Settore · ATECO 56
Ristorazione e bar
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Non è “solo servire ai tavoli”
Ristoranti, pizzerie, bar e mense sono ambienti dove convivono fiamme libere, lame, pavimenti bagnati, carichi da spostare e ritmi molto intensi in spazi ridotti. I dati INAIL del comparto raccontano soprattutto ustioni, ferite da taglio e cadute in piano, spesso concentrate nelle ore di punta. A questo si aggiunge una diffusa sottovalutazione: molti pubblici esercizi confondono il piano HACCP con il documento di sicurezza, quando invece l’igiene degli alimenti e la tutela del lavoratore rispondono a norme diverse. Gli adempimenti del D.Lgs. 81/2008 valgono qui esattamente come altrove, dal primo dipendente e anche per l’impresa a conduzione familiare che assume personale.
I rischi tipici
- Ustioni e superfici calde: piani cottura, forni, friggitrici, contatto con pentole, olio bollente e vapore. È il rischio-firma della cucina.
- Ferite da taglio e da punta: coltelli, affettatrici, tritacarne e mandoline; le protezioni delle macchine non vanno mai rimosse per “fare prima”.
- Scivolamenti e cadute in piano: pavimenti unti o bagnati, percorsi tra sala e cucina, gradini e passaggi stretti durante il servizio.
- Incendio e gas: fiamme libere, oli e grassi, bombole e impianti GPL, cappe da pulire; molte cucine sono attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.
- Rischio chimico: detergenti sgrassanti, disincrostanti e sanificanti, spesso concentrati e corrosivi; da valutare a partire dalle schede di sicurezza.
- Microclima e caldo vicino ai fuochi, alternato al freddo delle celle frigorifere e dei magazzini.
- Movimentazione manuale dei carichi: casse di bottiglie, sacchi di farina, fusti e ceste durante il carico merci.
- Rumore di macchine e lavastoviglie, elettrico in ambienti umidi e stress da ritmi intensi, turni spezzati e lavoro serale.
- Rischio rapina nei locali con incasso in contanti e apertura serale o notturna.
Gli adempimenti essenziali
- DVR comprensivo dei rischi di cucina, sala, magazzino e mansioni specifiche, tenuto distinto dal piano di autocontrollo HACCP e redatto secondo l’art. 28 (procedure standardizzate ammesse nelle realtà minori).
- Nomina RSPP: nei pubblici esercizi è frequente e legittimo il datore di lavoro RSPP, con corso e aggiornamento.
- Addetti alle emergenze: antincendio e primo soccorso sempre presenti durante il servizio, con i corsi coerenti al livello di rischio del locale.
- Formazione dei lavoratori generale e specifica secondo l’Accordo Stato-Regioni (art. 37), più addestramento tracciato all’uso di affettatrici, forni e attrezzature.
- DPI: guanti antitaglio e anticalore, calzature antiscivolo, grembiuli; consegnati e gestiti come da procedura.
- Sorveglianza sanitaria dove la valutazione la richiede (movimentazione, posture, agenti), tramite medico competente.
- Prevenzione incendi e gestione delle emergenze (art. 46): piano di emergenza, presidi, manutenzione della cappa e degli impianti a gas, adempimenti presso i Vigili del Fuoco quando l’attività vi è soggetta.
- Verifiche di impianti e attrezzature, comprese messa a terra e manutenzione delle macchine da cucina.
Per importi di sanzioni, soglie e periodicità puntuali conviene sempre rinviare al testo di legge e alle indicazioni ufficiali, che cambiano in funzione della classificazione dell’attività.
Checklist rapida di sopralluogo
- Coltelli riposti in modo sicuro e macchine con protezioni integre e funzionanti
- Pavimenti con superfici antiscivolo, tappeti drenanti e pulizia immediata degli sversamenti
- Impianto gas e cappa manutenuti, con documentazione delle verifiche
- Estintori segnalati e revisionati, vie di esodo libere e planimetrie esposte
- Detergenti etichettati, con schede di sicurezza disponibili e mai travasati in bottiglie alimentari
- DPI adeguati (antitaglio, anticalore, antiscivolo) consegnati e realmente indossati
- Cassetta di primo soccorso completa e addetti presenti in ogni turno
- Attestati di formazione e addestramento in corso di validità per tutto il personale
Domande frequenti
Un bar con due dipendenti deve avere il DVR?
Sì: l'obbligo di valutare i rischi vale dal primo lavoratore. Un piccolo pubblico esercizio può appoggiarsi alle procedure standardizzate, ma DVR, formazione, nomina RSPP e addetti alle emergenze restano dovuti. Il DVR va inoltre distinto dal piano di autocontrollo HACCP, che riguarda l'igiene degli alimenti e non sostituisce la valutazione dei rischi ex art. 28.
In cucina servono corsi specifici oltre alla formazione generale?
La formazione dei lavoratori segue l'Accordo Stato-Regioni con parte generale e parte specifica, il cui livello dipende dalla valutazione dei rischi dell'attività. Chi usa affettatrici, forni, friggitrici o attrezzature particolari va anche addestrato all'uso in concreto, con addestramento tracciato; per gli addetti alle emergenze sono previsti i corsi antincendio e di primo soccorso.
Il titolare del bar può fare l'RSPP da sé?
Nella generalità dei pubblici esercizi il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo di RSPP, frequentando il corso previsto e curando l'aggiornamento periodico. Restano comunque necessarie le altre figure e nomine, come gli addetti antincendio e primo soccorso e, dove obbligatorio, il medico competente.