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TUS

Titolo IV · Capo II — Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota · Sezione V — Ponteggi fissi

Art. 138 — Norme particolari

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il testo della norma, in chiaro

L’articolo 138 chiude la sezione dedicata ai ponteggi fissi (ponteggi metallici a tubi e giunti, a telai prefabbricati e multidirezionali) con una serie di prescrizioni pratiche di montaggio e uso. In sintesi:

Co. 1 — Le tavole che costituiscono l’impalcato devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi metallici. Co. 2 — È consentito un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a 20 centimetri. Co. 3 — È fatto divieto di gettare dall’alto gli elementi del ponteggio. Co. 4 — È fatto divieto di salire e scendere lungo i montanti. Co. 5 — Per i ponteggi fissi valgono, in quanto applicabili, le disposizioni relative ai ponteggi in legno, con alcune deroghe: i montanti devono superare di almeno 1 metro l’ultimo impalcato (art. 125, co. 4); il parapetto deve essere alto almeno 95 cm e il fermapiede almeno 15 cm rispetto al piano di calpestio (art. 126, co. 1). Una quarta deroga, originariamente prevista, è stata soppressa dal D.Lgs. 106/2009.

La costruzione del ponteggio resta comunque soggetta, per la parte generale, alle disposizioni dell’Allegato XVIII, che raccoglie i requisiti su viabilità di cantiere, impalcati, andatoie e trasporto dei materiali.

Cosa significa in pratica

L’art. 138 è la traduzione operativa di ciò che rende sicuro un ponteggio già montato. Non parla di autorizzazioni o progetti — quelli sono a monte, negli artt. 131 e seguenti — ma di come deve presentarsi il ponteggio a chi ci sale a lavorare.

Il fissaggio delle tavole (co. 1) è il punto più disatteso in cantiere. Le tavole semplicemente appoggiate sui traversi sembrano stabili, ma sotto il transito degli operai, il peso dei materiali o una folata di vento possono spostarsi, creando un varco improvviso. La norma pretende un vincolo meccanico — ganci, morsetti, tavole a incastro dei sistemi prefabbricati — che impedisca lo scivolamento. Una tavola che “balla” è un difetto da verbale, non un dettaglio estetico.

Il distacco massimo di 20 cm dalla muratura (co. 2) nasce da un compromesso: il ponteggio deve stare abbastanza vicino alla facciata da permettere di lavorare, ma un vuoto eccessivo diventa una zona di caduta verso l’interno. I 20 centimetri sono il limite entro cui il rischio è considerato accettabile; oltre, serve un parapetto interno completo. Nella pratica il problema si presenta in corrispondenza di balconi, sporgenze, cornicioni e rientranze della facciata, dove il ponteggio si allontana dalla parete: sono proprio i punti dove più spesso avvengono le cadute dall’alto.

I due divieti dei commi 3 e 4 riguardano i comportamenti. Gettare gli elementi del ponteggio dall’alto — tubi, giunti, tavole — durante lo smontaggio è tanto rapido quanto pericoloso: espone chi sta sotto alla caduta di oggetti e sollecita in modo anomalo i componenti. Salire e scendere lungo i montanti, invece di usare le scale interne o gli accessi previsti, è la scorciatoia classica che elimina in un colpo solo appigli e protezioni. Entrambi vanno presidiati dal preposto, che è la figura chiamata a vigilare sull’esecuzione delle lavorazioni.

Il comma 5 chiude il cerchio: dove la sezione sui ponteggi fissi non dispone diversamente, si applicano le regole scritte per i ponteggi in legno. Le tre deroghe non sono “sconti”, ma parametri tecnici propri del metallo — montanti che superano di un metro l’ultimo impalcato per dare un appiglio in sommità, parapetto a 95 cm e fermapiede a 15 cm. Sono le misure minime che un preposto o un RSPP deve saper controllare a vista quando ispeziona un ponteggio prima dell’uso.

Obblighi e soggetti coinvolti

  • Datore di lavoro dell’impresa che allestisce e usa il ponteggio: garantisce che il montaggio rispetti queste prescrizioni e che l’impalcato sia conforme prima di consentirne l’uso. È il destinatario principale delle sanzioni dell’art. 159.
  • Preposto: vigila sul rispetto dei divieti (getto degli elementi, arrampicata sui montanti) e sull’integrità dell’impalcato durante le lavorazioni; interviene e segnala le difformità.
  • Lavoratori addetti al montaggio (Pi.M.U.S.): eseguono le operazioni secondo il piano di montaggio, uso e smontaggio e le istruzioni del fabbricante, applicando in concreto il fissaggio delle tavole e la corretta distanza dalla facciata.
  • Coordinatore per l’esecuzione: nei cantieri con più imprese verifica, in sede di sopralluogo, che il ponteggio in opera corrisponda alle regole di questa sezione e al Pi.M.U.S.

Errori comuni

  1. Tavole appoggiate e non vincolate. L’impalcato “sembra” a posto, ma senza fissaggio le tavole scivolano sui traversi: è la violazione del comma 1 più contestata in sede ispettiva.
  2. Vuoto verso la facciata oltre i 20 cm senza protezione. In corrispondenza di balconi e rientranze il ponteggio si allontana dalla parete; se il distacco supera il limite e manca il parapetto interno, il rischio di caduta verso l’interno resta scoperto.
  3. Smontaggio “a lancio”. Gettare tubi e tavole dall’alto per fare prima viola il comma 3 ed espone chiunque transiti sotto alla caduta di materiali. Gli elementi vanno calati con mezzi idonei.
  4. Salita lungo i montanti. Usare la struttura come una scala anziché gli accessi previsti è la prassi che il comma 4 vieta espressamente e che il preposto deve interrompere.
  5. Parapetti e fermapiede sottodimensionati. Parapetto sotto i 95 cm o fermapiede sotto i 15 cm rendono il ponteggio non conforme al comma 5, anche quando tutto il resto è a norma. Vanno verificati a ogni impalcato, non solo al primo montaggio o dopo la manutenzione.

Domande frequenti sull’art. 138

Qual è il distacco massimo consentito tra il ponteggio e la muratura?

L'art. 138 consente un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a 20 centimetri. Oltre questa misura il vuoto va protetto con un parapetto interno completo, perché diventa un rischio di caduta dall'alto a tutti gli effetti.

Le tavole dell'impalcato del ponteggio metallico vanno fissate?

Sì. Le tavole che costituiscono l'impalcato devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi metallici. Non basta appoggiarle: servono ganci, morsetti o vincoli equivalenti che ne impediscano lo spostamento sotto il transito e i carichi di lavoro.

Per i ponteggi fissi valgono anche le regole dei ponteggi in legno?

Sì, in quanto applicabili. L'art. 138 rinvia alle disposizioni sui ponteggi in legno, ammettendo però alcune deroghe: i montanti devono superare di almeno 1 metro l'ultimo impalcato, il parapetto deve essere alto almeno 95 cm e il fermapiede almeno 15 cm.

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