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Titolo IV · Capo II — Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota · Sezione VI — Ponteggi movibili

Art. 140 — Ponti su ruote a torre

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il testo della norma, in chiaro

L’articolo 140 è la norma del Testo Unico sui ponti su ruote a torre, le strutture che in cantiere e nella manutenzione si chiamano comunemente trabattelli. Insieme all’art. 139 sui ponti su cavalletti forma la Sezione VI del Capo II, dedicata ai ponteggi movibili.

In sintesi, l’articolo stabilisce che:

  • i ponti su ruote devono avere una base ampia, tale da resistere con largo margine di sicurezza ai carichi e alle oscillazioni dovute agli spostamenti o al vento, e da non poter essere ribaltati;
  • il piano di scorrimento delle ruote deve essere livellato e il carico sul terreno va ripartito con tavoloni o mezzi equivalenti;
  • le ruote del ponte in opera devono essere saldamente bloccate con cunei su entrambi i lati o con sistemi equivalenti;
  • il ponte deve essere ancorato alla costruzione almeno ogni due piani, salvo la deroga per i ponti conformi all’Allegato XXIII;
  • la verticalità va controllata con livello o con pendolino;
  • i ponti non devono essere spostati quando su di essi si trovano lavoratori o sovraccarichi, eccetto quelli usati per i lavori sulle linee elettriche di contatto.

La deroga dell’Allegato XXIII

Il punto che genera più domande è l’ancoraggio. La regola generale, ereditata dalla normativa storica sui ponteggi, impone di vincolare il ponte alla costruzione almeno ogni due piani. Per molti trabattelli moderni, però, l’ancoraggio sarebbe impraticabile: si pensi al lavoro su un controsoffitto al centro di un capannone, lontano da qualsiasi parete.

L’Allegato XXIII risolve il problema ammettendo la deroga per i ponti su ruote a torre che rispettano condizioni precise. In sostanza la torre deve essere costruita secondo la norma tecnica di riferimento per i trabattelli e il fabbricante deve fornire le istruzioni di montaggio, uso e smontaggio, con l’indicazione di zavorre e stabilizzatori necessari per ogni configurazione. Il datore di lavoro, a sua volta, deve usare il ponte esattamente nelle configurazioni previste.

La deroga, quindi, non è un esonero generico. Un trabattello montato oltre l’altezza indicata dal fabbricante, senza stabilizzatori o con elementi di marche diverse esce dalle condizioni dell’allegato e torna soggetto all’obbligo di ancoraggio.

Cosa significa in pratica

Esempio: un’impresa di impianti deve sostituire corpi illuminanti a 7 metri di altezza in un magazzino. Sceglie un trabattello perché, rispetto a una scala, offre un piano di lavoro protetto da parapetti, come richiede la gerarchia delle attrezzature dell’art. 111. La sequenza corretta di impiego è questa:

  1. verificare che il pavimento sia piano e portante; se non lo è, ripartire il carico con tavoloni o basette e non con spessori improvvisati;
  2. montare la torre seguendo il manuale del fabbricante, con gli stabilizzatori previsti per quell’altezza;
  3. bloccare tutte le ruote prima di salire e controllare la verticalità con livello o pendolino;
  4. salire solo dall’interno, usando le scale o i passaggi integrati nella struttura;
  5. per passare alla lampada successiva, far scendere i lavoratori, togliere attrezzi e materiali, spostare il ponte, ribloccare le ruote e ricontrollare la verticalità.

Il passaggio più trascurato è l’ultimo. “Spingersi” con le mani sul soffitto restando sull’impalcato è la manovra tipica che porta al ribaltamento: la norma la vieta senza eccezioni, salvo il caso delle linee elettriche di contatto. Per gli aspetti operativi di montaggio e controllo, vedi la guida su trabattelli e uso sicuro.

Confronto con le altre attrezzature per lavori in quota

AttrezzaturaNorma di riferimentoAncoraggioSpostamento
Ponte su ruote a torreArt. 140 e Allegato XXIIIOgni due piani, salvo derogaSolo senza persone e carichi
Ponte su cavallettiArt. 139Non previstoSi smonta e si rimonta
Ponteggio metallico fissoArtt. 131-138Secondo schema o progettoNon spostabile
Scala portatileArt. 113Vincolata o trattenutaSi sposta scendendo

La tabella mostra perché il trabattello è spesso la scelta più equilibrata per lavori di breve durata a quote medie: offre un piano di lavoro protetto come un ponteggio, ma si sposta come una scala. La condizione è rispettare le regole dell’art. 140 a ogni posizionamento, non solo al primo montaggio.

Obblighi e soggetti coinvolti

  • Datore di lavoro: sceglie il ponte su ruote adeguato al lavoro, lo fa montare e usare secondo le istruzioni del fabbricante e assicura formazione e informazione dei lavoratori, come previsto per le attrezzature di lavoro in quota.
  • Preposto: vigila su montaggio, bloccaggio delle ruote e divieto di spostamento con persone a bordo; interrompe l’uso se la torre non è stabile.
  • Lavoratori: usano il ponte secondo le istruzioni ricevute, non lo spostano mentre sono sull’impalcato e segnalano componenti mancanti o danneggiati.
  • Coordinatore per l’esecuzione: nei cantieri in cui è nominato, verifica che l’uso dei trabattelli sia coerente con il piano di sicurezza e con le lavorazioni interferenti.

Le violazioni dell’art. 140 rientrano nell’apparato sanzionatorio dell’art. 159, che individua per ciascun comma la pena applicabile.

Errori comuni

  1. Ruote non bloccate. Lasciare libera anche una sola ruota basta a far scorrere la torre sotto la spinta di chi lavora in quota.
  2. Stabilizzatori omessi. Montare la torre senza gli stabilizzatori previsti dal fabbricante annulla le condizioni della deroga all’ancoraggio.
  3. Spostamento con persone a bordo. È la causa più frequente di ribaltamento ed è vietata dalla norma.
  4. Componenti di marche diverse. Mescolare telai e impalcati di fabbricanti differenti porta il ponte fuori dalle configurazioni verificate.
  5. Pavimento non idoneo. Rampe, grigliati o superfici cedevoli richiedono ripartizione del carico e verifica della portata prima del montaggio.

Domande frequenti sull’art. 140

  • Il trabattello va sempre ancorato all'edificio?

    La regola dell'art. 140 è l'ancoraggio alla costruzione almeno ogni due piani. La deroga è ammessa per i ponti su ruote a torre che rispettano le condizioni dell'Allegato XXIII: in sostanza, trabattelli costruiti secondo la norma tecnica di riferimento e usati seguendo le istruzioni del fabbricante, comprese le zavorre e gli stabilizzatori previsti. Fuori da queste condizioni l'ancoraggio resta obbligatorio.

  • Si può spostare un trabattello con una persona sopra?

    No. L'art. 140 vieta di spostare i ponti su ruote quando su di essi si trovano lavoratori o sovraccarichi. L'unica eccezione riguarda i ponti usati nei lavori sulle linee elettriche di contatto. Prima di ogni spostamento il personale deve scendere e il materiale va tolto dall'impalcato; dopo lo spostamento le ruote vanno di nuovo bloccate.

  • Come si controlla la verticalità di un ponte su ruote?

    La norma indica il controllo con livello o con pendolino. Va fatto a ogni montaggio e dopo ogni spostamento, perché anche una piccola pendenza del piano di scorrimento sposta il baricentro della torre, soprattutto alle quote più alte. Se il pavimento non è in piano si usano i regolatori delle ruote o basette, mai spessori di fortuna.

  • Chi può montare un trabattello?

    Il montaggio va eseguito secondo le istruzioni del fabbricante da lavoratori formati e sotto la sorveglianza prevista per le opere provvisionali. L'impiego del trabattello rientra tra le attrezzature per lavori in quota dell'art. 111: il datore di lavoro deve sceglierlo in base al lavoro da svolgere e garantire informazione e formazione adeguate a chi lo usa.