Titolo IV · Capo II — Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota · Sezione VIII — Demolizioni
Art. 150 — Rafforzamento delle strutture
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Il testo della norma, in chiaro
L’articolo 150 apre la sezione dedicata alle demolizioni con la regola che governa tutte le altre: prima di abbattere, bisogna sapere come sta in piedi ciò che si vuole abbattere. Due commi essenziali:
Co. 1 — Prima dell’inizio di lavori di demolizione è obbligatorio procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire. Co. 2 — In relazione al risultato di tale verifica, devono essere eseguite — prima dell’inizio dei lavori e durante l’esecuzione degli stessi — le opere di rafforzamento e di puntellamento necessarie a evitare che, durante la demolizione, si verifichino crolli intempestivi.
La sequenza logica è netta: prima si accerta lo stato reale della costruzione, poi si interviene a sostenerla in modo che ceda quando e come deciso dall’operatore, mai prima.
Cosa significa in pratica
La demolizione è, per sua natura, un’attività che porta al collasso una struttura: il rischio non è un effetto collaterale, è l’obiettivo del lavoro. Proprio per questo l’art. 150 pretende che il crollo sia controllato e non subìto. Il pericolo tipico è il cedimento anticipato di una parte dell’edificio — un solaio, una parete portante, un architrave indebolito — che travolge chi sta lavorando o chi si trova nella zona sottostante.
Un edificio da demolire quasi mai è nelle condizioni di progetto. Può aver subito infiltrazioni, incendi, cedimenti di fondazione, modifiche abusive che hanno rimosso elementi portanti. La verifica del comma 1 serve a fotografare questo stato reale: quali murature reggono ancora, quali sono lesionate, dove sono i pericoli nascosti. È un’attività tecnica, non un’occhiata: per edifici di una certa consistenza confluisce in una relazione redatta da un tecnico abilitato, richiamata poi nel POS dell’impresa esecutrice.
Il comma 2 traduce la verifica in azione. Se emergono strutture instabili, vanno puntellate e rafforzate prima di toccare qualsiasi cosa. E — punto spesso trascurato — l’obbligo non si esaurisce all’avvio: man mano che la demolizione procede, l’equilibrio dell’edificio cambia. Una parete che oggi è controventata da un solaio, domani, tolto quel solaio, resta libera di ribaltarsi. Per questo il rafforzamento va aggiornato a ogni fase, in coerenza con l’ordine di abbattimento imposto dall’art. 151, che vuole si proceda dall’alto verso il basso e senza indebolire prematuramente le parti che ancora devono reggere.
Concretamente, un cantiere di demolizione che rispetta l’art. 150 arriva sul posto con tre cose già pronte: la verifica dello stato di conservazione, il progetto o programma delle demolizioni con la sequenza degli abbattimenti, e le opere provvisionali di puntellamento previste prima ancora di iniziare. Improvvisare l’ordine dei crolli, o affidarsi al mezzo meccanico “che tanto viene giù tutto”, è la strada più diretta verso l’infortunio grave.
Obblighi e soggetti coinvolti
- Datore di lavoro dell’impresa esecutrice: destinatario principale dell’obbligo. Deve far eseguire la verifica preventiva, predisporre le opere di rafforzamento e garantirne l’aggiornamento durante i lavori. È tra gli obblighi richiamati dall’art. 96 per i datori di lavoro in cantiere.
- Dirigenti e preposti: attuano e sorvegliano l’effettiva esecuzione dei puntellamenti e il rispetto della sequenza di demolizione sul campo.
- Coordinatore per l’esecuzione (CSE): nei cantieri soggetti a titolo IV, verifica che le procedure di demolizione e le opere provvisionali siano coerenti con il PSC e che il POS le recepisca.
- Tecnico incaricato: per opere non elementari, firma la relazione di verifica e il progetto delle opere di rafforzamento, definendo puntelli, controventature e ordine degli abbattimenti.
Errori comuni
- Saltare la verifica preventiva. Iniziare la demolizione senza accertare lo stato di conservazione significa scoprire i punti deboli mentre crollano. La verifica del comma 1 non è opzionale per gli edifici degradati: è proprio lì che serve di più.
- Puntellare solo all’inizio. Il comma 2 richiede opere di rafforzamento anche durante i lavori. Rimuovere elementi portanti senza ricalcolare la stabilità delle parti residue è la causa classica del crollo intempestivo.
- Confondere demolizione controllata e abbattimento “a spinta”. L’uso indiscriminato di escavatori senza programma delle demolizioni e senza sbarramento della zona pericolosa viola l’impianto degli artt. 150 e seguenti.
- Ignorare i materiali pericolosi preesistenti. In molti edifici da demolire è presente amianto: la verifica dello stato deve includere l’individuazione dei materiali contaminanti, la cui rimozione precede la demolizione strutturale.
- Non proteggere la zona sottostante. Anche con puntellamenti corretti, il rischio di caduta di oggetti e materiali impone lo sbarramento e la protezione delle aree di lavoro, in coordinamento con le misure degli articoli successivi.
Domande frequenti sull’art. 150
La verifica di stabilità prima della demolizione va messa per iscritto?
La norma non impone un modello, ma la verifica deve essere tracciabile e verificabile in sede ispettiva. Nella pratica confluisce nel POS dell'impresa esecutrice e, per opere complesse, in una relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato che definisca l'ordine delle demolizioni e le opere di puntellamento.
Chi decide se e come rafforzare le strutture da demolire?
La responsabilità è del datore di lavoro dell'impresa che esegue la demolizione, che deve far eseguire la verifica preventiva e le opere di rafforzamento necessarie. Per strutture in cattivo stato o di grande dimensione la scelta si basa su un progetto o su una relazione di calcolo redatta da un professionista, non su una valutazione a vista.
Il rafforzamento va fatto solo prima di iniziare?
No. L'art. 150 richiede opere di rafforzamento e puntellamento sia prima dell'inizio sia durante l'esecuzione dei lavori. La demolizione modifica progressivamente l'equilibrio dell'edificio, quindi la stabilità delle parti residue va verificata e sostenuta a ogni fase, non solo all'apertura del cantiere.
Approfondisci
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