Salta al contenuto
TUS

D.Lgs. 81/2008

Titolo I — Principi comuni

Il cuore del Testo Unico: campo di applicazione, sistema istituzionale, valutazione dei rischi, figure della prevenzione (datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS), formazione, gestione delle emergenze e apparato sanzionatorio generale.

Il Titolo I è la parte del Testo Unico che vale per tutte le aziende, di ogni settore e dimensione: dalla multinazionale allo studio con un solo dipendente. Se lavori sulla sicurezza, il novanta per cento delle domande quotidiane trova risposta qui.

La struttura segue una logica precisa:

  • Capo I (artt. 1-4) — le regole del gioco: finalità, definizioni (l’art. 2 è la pagina da tenere sempre aperta), campo di applicazione e computo dei lavoratori.
  • Capo II (artt. 5-14) — il sistema istituzionale: comitati di coordinamento, SINP, vigilanza e il meccanismo di sospensione dell’attività imprenditoriale (art. 14).
  • Capo III (artt. 15-54) — il cuore operativo: misure generali di tutela, obblighi di datore di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori, valutazione dei rischi e DVR, servizio di prevenzione e protezione, formazione, sorveglianza sanitaria, gestione delle emergenze, consultazione dei RLS.
  • Capo IV (artt. 55-61) — l’apparato sanzionatorio del Titolo I: chi rischia cosa, con quali importi.

Da dove iniziare? Se sei nuovo alla materia, leggi nell’ordine: art. 2 (le definizioni), art. 15 (le misure generali di tutela), art. 17 (gli obblighi non delegabili), art. 28 (il DVR) e art. 37 (la formazione): sono le cinque colonne su cui poggia tutto il resto.

Gli articoli del Titolo I

Art. 1 · Capo I — Disposizioni generali

Finalità

L'art. 1 del D.Lgs. 81/2008 fissa le finalità del Testo Unico: riordinare in un unico testo le norme su salute e sicurezza dei lavoratori, in attuazione della legge delega 123/2007 e nel rispetto di Costituzione, competenze regionali e diritto comunitario.

Art. 2 · Capo I — Disposizioni generali

Definizioni

L'art. 2 del D.Lgs. 81/2008 contiene le definizioni ufficiali del Testo Unico: lavoratore, datore di lavoro, dirigente, preposto, rischio, pericolo, prevenzione e le altre nozioni chiave. Spiegazione pratica delle definizioni che contano di più.

Art. 3 · Capo I — Disposizioni generali

Campo di applicazione

L'art. 3 del D.Lgs. 81/2008 definisce il campo di applicazione del Testo Unico: tutti i settori pubblici e privati, tutti i rischi e tutti i lavoratori, con regole calibrate per somministrati, distaccati, autonomi, telelavoratori e volontari.

Art. 4 · Capo I — Disposizioni generali

Computo dei lavoratori

L'art. 4 D.Lgs. 81/2008 stabilisce come contare i lavoratori ai fini delle soglie numeriche del Testo Unico: chi è escluso dal computo, come si calcolano part-time e somministrati e perché il conteggio non riduce mai le tutele individuali.

Art. 5 · Capo II — Sistema istituzionale

Comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro

L'art. 5 del D.Lgs. 81/2008 istituisce presso il Ministero della salute il Comitato che definisce le politiche nazionali di prevenzione e coordina la vigilanza sulla sicurezza sul lavoro: composizione, compiti e perché riguarda anche le aziende.

Art. 6 · Capo II — Sistema istituzionale

Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro

L'art. 6 del D.Lgs. 81/2008 istituisce la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro: composizione tripartita e compiti, dalle buone prassi alle procedure standardizzate per il DVR fino alle indicazioni sui modelli organizzativi.

Art. 7 · Capo II — Sistema istituzionale

Comitati regionali di coordinamento

L'art. 7 D.Lgs. 81/2008 prevede che presso ogni regione e provincia autonoma operi il comitato regionale di coordinamento: l'organismo che programma e uniforma le attività di prevenzione e vigilanza sul territorio, in raccordo con gli organi degli artt. 5 e 6.

Art. 8 · Capo II — Sistema istituzionale

Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro

L'art. 8 del D.Lgs. 81/2008 istituisce il SINP, il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro: a cosa serve, chi lo alimenta, il ruolo di gestore dell'INAIL e come i suoi dati orientano programmazione e vigilanza.

Art. 9 · Capo II — Sistema istituzionale

Enti pubblici aventi compiti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

L'art. 9 D.Lgs. 81/2008 assegna a ISPESL, INAIL e IPSEMA i compiti di consulenza, formazione, ricerca e sostegno alle imprese nel sistema della prevenzione. Dopo il 2010 le funzioni sono concentrate nell'INAIL: ecco cosa offre oggi alle aziende.

Art. 10 · Capo II — Sistema istituzionale

Informazione e assistenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

L'art. 10 D.Lgs. 81/2008 affida a Regioni e ASL, Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro, INAIL, organismi paritetici e patronati l'attività di informazione, assistenza e consulenza sulla sicurezza, con attenzione particolare ad artigiani, agricoltura e PMI.

Art. 11 · Capo II — Sistema istituzionale

Attività promozionali

L'art. 11 D.Lgs. 81/2008 disciplina le attività promozionali della cultura della sicurezza: finanziamenti a favore delle PMI, progetti formativi, sicurezza nei percorsi scolastici e universitari e i fondi INAIL alla base dei bandi ISI.

Art. 12 · Capo II — Sistema istituzionale

Interpello

L'art. 12 D.Lgs. 81/2008 disciplina l'interpello in materia di sicurezza sul lavoro: chi può porre quesiti generali alla Commissione ministeriale, come si presenta l'istanza e che valore hanno le risposte per l'attività di vigilanza.

Art. 13 · Capo II — Sistema istituzionale

Vigilanza

L'art. 13 D.Lgs. 81/2008 stabilisce chi vigila sulla sicurezza sul lavoro: ASL e Ispettorato nazionale del lavoro, con le competenze speciali di Vigili del fuoco e altri enti. Cosa cambia dopo il DL 146/2021 e cosa aspettarsi da un'ispezione.

Art. 14 · Capo II — Sistema istituzionale

Provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

L'art. 14 D.Lgs. 81/2008 disciplina la sospensione dell'attività imprenditoriale per lavoro irregolare (almeno il 10% dei presenti) o per le gravi violazioni di sicurezza dell'Allegato I: presupposti, effetti, revoca e ricorsi dopo il D.L. 146/2021.

Art. 15 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Misure generali di tutela

L'art. 15 del D.Lgs. 81/2008 elenca le misure generali di tutela della salute e sicurezza: dalla valutazione dei rischi alla loro eliminazione o riduzione, dalla priorità della protezione collettiva alla formazione. La gerarchia che guida ogni scelta di prevenzione.

Art. 16 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Delega di funzioni

L'art. 16 del D.Lgs. 81/2008 disciplina la delega di funzioni del datore di lavoro: atto scritto con data certa, requisiti del delegato, poteri e autonomia di spesa, obbligo di vigilanza e limiti della subdelega. Guida pratica con esempi.

Art. 17 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi del datore di lavoro non delegabili

L'art. 17 del D.Lgs. 81/2008 individua i due obblighi che il datore di lavoro non può mai delegare: la valutazione di tutti i rischi con il DVR e la designazione del RSPP. Spiegazione pratica, sanzioni e domande frequenti.

Art. 18 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

L'art. 18 del D.Lgs. 81/2008 elenca gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente: nomine, DPI, sorveglianza sanitaria, emergenze, comunicazioni INAIL e vigilanza. Spiegazione comma per comma con esempi pratici e sanzioni.

Art. 19 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi del preposto

L'art. 19 del D.Lgs. 81/2008 elenca gli obblighi del preposto: vigilare sui lavoratori, intervenire sui comportamenti non conformi, interrompere l'attività in caso di pericolo e segnalare le carenze. Spiegazione pratica dopo la L. 215/2021.

Art. 20 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi dei lavoratori

L'art. 20 del D.Lgs. 81/2008 elenca gli obblighi dei lavoratori: prendersi cura di sé e degli altri, usare bene attrezzature e DPI, segnalare i pericoli, formarsi e sottoporsi ai controlli sanitari. Spiegazione pratica con sanzioni e FAQ.

Art. 21 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi

L'art. 21 D.Lgs. 81/2008 fissa gli obblighi di lavoratori autonomi, componenti dell'impresa familiare, coltivatori diretti, artigiani e piccoli commercianti: attrezzature conformi, DPI e tessera di riconoscimento negli appalti.

Art. 22 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi dei progettisti

L'art. 22 D.Lgs. 81/2008 impone ai progettisti di luoghi, posti di lavoro e impianti di rispettare i principi generali di prevenzione nelle scelte progettuali e tecniche e di scegliere attrezzature e dispositivi conformi alla normativa. Spiegazione pratica, sanzioni e FAQ.

Art. 23 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori

L'art. 23 D.Lgs. 81/2008 vieta di fabbricare, vendere, noleggiare o concedere in uso attrezzature, DPI e impianti non conformi alle norme di sicurezza. Cosa comporta per fornitori, noleggiatori e aziende che acquistano, con sanzioni e FAQ.

Art. 24 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi degli installatori

L'art. 24 del D.Lgs. 81/2008 obbliga installatori e montatori di impianti e attrezzature di lavoro a rispettare le norme di sicurezza e le istruzioni dei fabbricanti per la parte di loro competenza. Spiegazione pratica, sanzioni e FAQ.

Art. 25 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi del medico competente

L'art. 25 D.Lgs. 81/2008 elenca gli obblighi del medico competente: collaborazione alla valutazione dei rischi, sorveglianza sanitaria, cartella sanitaria e di rischio, sopralluogo annuale degli ambienti di lavoro e comunicazione dei risultati.

Art. 26 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione

L'art. 26 del D.Lgs. 81/2008 regola gli appalti interni all'azienda: verifica dell'idoneità tecnico professionale, informazione sui rischi, cooperazione e coordinamento, DUVRI, costi della sicurezza e tessera di riconoscimento. Guida pratica con sanzioni.

Art. 27 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti

L'art. 27 del D.Lgs. 81/2008, riscritto dal DL 19/2024, istituisce la patente a crediti obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi nei cantieri: requisiti, punteggio, decurtazioni, sospensione e sanzioni spiegati in pratica.

Art. 28 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Oggetto della valutazione dei rischi

L'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 definisce l'oggetto della valutazione dei rischi e i contenuti obbligatori del DVR: tutti i rischi, stress lavoro-correlato, genere ed età, data certa, misure di prevenzione e programma di miglioramento. Spiegazione pratica con sanzioni e FAQ.

Art. 29 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi

L'art. 29 del D.Lgs. 81/2008 detta le modalità della valutazione dei rischi: collaborazione di RSPP e medico competente, consultazione del RLS, rielaborazione entro 30 giorni nei casi previsti e procedure standardizzate per le imprese fino a 50 lavoratori.

Art. 30 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Modelli di organizzazione e di gestione

L'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 definisce i requisiti del modello di organizzazione e gestione (MOG) con efficacia esimente dalla responsabilità 231: contenuti, sistema disciplinare, vigilanza e presunzione di conformità per SGSL certificati.

Art. 31 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Servizio di prevenzione e protezione

L'art. 31 del D.Lgs. 81/2008 disciplina il servizio di prevenzione e protezione: organizzazione interna o esterna, requisiti di addetti e responsabile, casi in cui il SPP e il RSPP devono essere interni. Spiegazione pratica con esempi.

Art. 32 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni

L'art. 32 del D.Lgs. 81/2008 fissa i requisiti professionali di RSPP e ASPP: titolo di studio, moduli formativi A, B e C, esoneri per i laureati, aggiornamento periodico e regole speciali per scuole e università. Spiegazione pratica con FAQ.

Art. 33 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Compiti del servizio di prevenzione e protezione

L'art. 33 del D.Lgs. 81/2008 elenca i compiti del servizio di prevenzione e protezione: individuare i rischi, elaborare misure e procedure, proporre la formazione, partecipare alla riunione periodica. Cosa fa davvero il SPP in azienda.

Art. 34 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi

L'art. 34 D.Lgs. 81/2008 permette al datore di lavoro di svolgere in prima persona i compiti di RSPP, primo soccorso e antincendio nei casi dell'Allegato II: soglie dimensionali, corso da 16 a 48 ore, aggiornamento e informazione al RLS.

Art. 35 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Riunione periodica

L'art. 35 del D.Lgs. 81/2008 impone la riunione periodica annuale nelle aziende con più di 15 lavoratori: chi partecipa, cosa si esamina, quando va riconvocata e perché serve il verbale. Spiegazione pratica con sanzioni e FAQ.

Art. 36 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Informazione ai lavoratori

L'art. 36 del D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a informare ogni lavoratore su rischi aziendali e specifici, procedure di emergenza, sostanze pericolose e nominativi delle figure della prevenzione. Guida pratica con sanzioni e FAQ.

Art. 37 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti

L'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 disciplina la formazione obbligatoria di lavoratori, preposti, dirigenti e RLS: quando farla, durata e contenuti secondo l'Accordo Stato-Regioni, addestramento e aggiornamenti. Guida pratica con sanzioni.

Art. 38 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Titoli e requisiti del medico competente

L'art. 38 del D.Lgs. 81/2008 fissa i titoli e i requisiti per svolgere le funzioni di medico competente: specializzazioni ammesse, percorsi formativi integrativi, obbligo di crediti ECM in medicina del lavoro e iscrizione nell'elenco nazionale del Ministero della salute.

Art. 39 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Svolgimento dell'attività di medico competente

L'art. 39 D.Lgs. 81/2008 stabilisce come il medico competente svolge l'incarico: principi della medicina del lavoro e codice ICOH, forme di collaborazione con l'azienda, incompatibilità con la vigilanza, autonomia garantita dal datore di lavoro e medico coordinatore.

Art. 40 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale

L'art. 40 D.Lgs. 81/2008 impone al medico competente la trasmissione telematica annuale dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sorvegliati, secondo il modello dell'Allegato 3B. Scadenze, destinatari e sanzioni.

Art. 41 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Sorveglianza sanitaria

L'art. 41 del D.Lgs. 81/2008 disciplina la sorveglianza sanitaria: quando scattano le visite mediche, i giudizi di idoneità del medico competente e il ricorso all'organo di vigilanza. Spiegazione pratica con esempi e sanzioni.

Art. 42 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica

L'art. 42 D.Lgs. 81/2008 stabilisce cosa deve fare il datore di lavoro quando il medico competente giudica il lavoratore inidoneo alla mansione specifica: attuare le misure indicate e ricollocarlo su mansioni equivalenti o, in difetto, inferiori conservando il trattamento di provenienza.

Art. 43 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Disposizioni generali

L'art. 43 D.Lgs. 81/2008 apre la sezione sulla gestione delle emergenze: rapporti con i servizi pubblici, designazione degli addetti antincendio e primo soccorso, mezzi di estinzione e diritto di allontanarsi dal pericolo grave e immediato.

Art. 44 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato

L'art. 44 D.Lgs. 81/2008 tutela il lavoratore che si allontana da un pericolo grave e immediato o che agisce d'iniziativa in emergenza: nessun pregiudizio può derivargli, salvo grave negligenza. Spiegazione pratica e domande frequenti.

Art. 45 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Primo soccorso

L'art. 45 del D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a organizzare il primo soccorso aziendale: addetti designati e formati, attrezzature minime secondo il DM 388/2003 e rapporti con il 112. Spiegazione pratica, sanzioni e FAQ.

Art. 46 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Prevenzione incendi

L'art. 46 D.Lgs. 81/2008 disciplina la prevenzione incendi nei luoghi di lavoro: misure idonee contro gli incendi, decreti attuativi che hanno sostituito il DM 10/3/1998 e ruolo dei Vigili del fuoco. Spiegazione pratica, sanzioni e FAQ.

Art. 47 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

L'art. 47 D.Lgs. 81/2008 istituisce il RLS: chi lo elegge, quando è aziendale o territoriale, quanti rappresentanti servono in base ai lavoratori occupati. Spiegazione pratica dell'elezione, con errori comuni e FAQ.

Art. 48 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale

L'art. 48 D.Lgs. 81/2008 disciplina il RLS territoriale (RLST): quando esercita le funzioni del RLS nelle aziende che non lo hanno eletto, accesso ai luoghi di lavoro, Fondo dell'art. 52, formazione di 64 ore e incompatibilità sindacali.

Art. 49 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo

L'art. 49 del D.Lgs. 81/2008 istituisce il RLS di sito produttivo per porti, centri intermodali, impianti siderurgici e grandi cantieri: dove è previsto, come viene individuato tra gli RLS aziendali e quale ruolo svolge nei contesti con più imprese compresenti.

Art. 50 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

L'art. 50 del D.Lgs. 81/2008 elenca le attribuzioni del RLS: accesso ai luoghi di lavoro, consultazione preventiva, copia del DVR e del DUVRI, riunione periodica e ricorso alle autorità. Spiegazione pratica, sanzioni e domande frequenti.

Art. 51 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Organismi paritetici

L'art. 51 del D.Lgs. 81/2008 disciplina gli organismi paritetici: cosa sono, il repertorio nazionale, il ruolo nella formazione, l'asseverazione dei modelli di organizzazione e i sopralluoghi. Spiegazione pratica con esempi.

Art. 52 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità

L'art. 52 D.Lgs. 81/2008 istituisce presso l'INAIL il Fondo di sostegno alla piccola e media impresa, ai RLS territoriali e alla pariteticità: cosa dovrebbe finanziare, come sarebbe alimentato e perché non è mai diventato pienamente operativo.

Art. 53 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Tenuta della documentazione

L'art. 53 del D.Lgs. 81/2008 autorizza la tenuta informatizzata della documentazione della sicurezza: requisiti dei sistemi, tracciabilità delle modifiche, supporto unico, privacy e la sorte del registro infortuni. Spiegazione pratica.

Art. 54 · Capo III — Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Comunicazione e trasmissione della documentazione

L'art. 54 D.Lgs. 81/2008 consente di trasmettere documenti e comunicazioni a enti e amministrazioni pubbliche tramite sistemi informatizzati, nel formato e con le modalità indicate dalle strutture riceventi. Cosa cambia in pratica per le aziende.

Art. 55 · Capo IV — Disposizioni penali

Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente

L'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 è la norma sanzionatoria del Titolo I: punisce datore di lavoro e dirigente per DVR mancante o incompleto, RSPP non nominato, formazione e obblighi dell'art. 18 violati. Come funzionano arresto, ammenda e aggravanti.

Art. 56 · Capo IV — Disposizioni penali

Sanzioni per il preposto

L'art. 56 D.Lgs. 81/2008 punisce il preposto che viola gli obblighi di vigilanza dell'art. 19: arresto o ammenda su due fasce di gravità, sempre nei limiti delle sue attribuzioni e competenze. Spiegazione pratica ed errori da evitare.

Art. 57 · Capo IV — Disposizioni penali

Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori

L'art. 57 del D.Lgs. 81/2008 punisce con arresto o ammenda i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori che violano gli obblighi degli artt. 22, 23 e 24: chi progetta, vende o installa macchine e impianti non sicuri ne risponde penalmente.

Art. 58 · Capo IV — Disposizioni penali

Sanzioni per il medico competente

L'art. 58 del D.Lgs. 81/2008 punisce il medico competente che viola gli obblighi dell'art. 25: arresto o ammenda per sorveglianza sanitaria, cartella sanitaria, sopralluoghi e collaborazione alla valutazione dei rischi, sanzioni amministrative per gli adempimenti comunicativi.

Art. 59 · Capo IV — Disposizioni penali

Sanzioni per i lavoratori

L'art. 59 del D.Lgs. 81/2008 punisce i lavoratori che violano gli obblighi dell'art. 20: arresto fino a un mese o ammenda per le violazioni penali, sanzione amministrativa per la mancata esposizione della tessera di riconoscimento.

Art. 60 · Capo IV — Disposizioni penali

Sanzioni per i componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti

L'art. 60 del D.Lgs. 81/2008 punisce lavoratori autonomi, componenti dell'impresa familiare, coltivatori diretti, artigiani e piccoli commercianti che violano gli obblighi dell'art. 21: attrezzature, DPI e tessera di riconoscimento.

Art. 61 · Capo IV — Disposizioni penali

Esercizio dei diritti della persona offesa

L'art. 61 D.Lgs. 81/2008 rafforza la tutela delle vittime nei processi per infortuni e malattie professionali: il PM informa subito l'INAIL per la costituzione di parte civile e l'azione di regresso, e sindacati e associazioni dei familiari possono esercitare i diritti della persona offesa.

Approfondisci