Titolo IV · Capo II — Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota · Sezione VI — Demolizioni
Art. 152 — Misure di sicurezza
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Il testo della norma, in chiaro
L’articolo 152 fissa due regole tecniche per le demolizioni che procedono togliendo materiale alla base di un muro. In sintesi:
Co. 1 — Quando la demolizione dei muri avviene con l’ausilio di apparecchi meccanici o con il sistema dello scalzamento alla base, l’operazione deve essere preceduta dal puntellamento o dal legamento della parte di muro che sovrasta quella destinata ad essere abbattuta. Co. 2 — Il vuoto ricavato per lo scalzamento non deve avere un’estensione superiore a quella strettamente necessaria all’esecuzione dei lavori, e deve essere aperto per settori opportunamente distanziati.
Sono poche righe, ma condensano il principio cardine di ogni demolizione controllata: non togliere mai appoggio a una massa muraria senza aver prima assicurato ciò che le sta sopra.
Cosa significa in pratica
Lo scalzamento alla base è una tecnica antica e ancora frequente nei cantieri di demolizione: si rimuove la muratura dal piede della parete perché il resto, perso l’appoggio, ceda e crolli in modo prevedibile. Il rischio evidente è che il crollo avvenga prima e dove non ci si aspetta, investendo gli operatori o gli automezzi impegnati sotto o accanto alla parete.
L’articolo 152 interviene esattamente su questo punto con due accorgimenti complementari:
- Prima si mette in sicurezza ciò che resta in piedi. Il puntellamento o il legamento della porzione sovrastante impedisce che, appena si intacca la base, l’intera massa si muova in modo incontrollato. Il puntello regge il peso finché la sequenza di demolizione non è compiuta.
- Poi si limita e si frammenta lo scalzamento. Il vuoto alla base non va aperto tutto in una volta e per l’intera lunghezza del muro: va ricavato per tratti separati e distanziati, così che le porzioni ancora integre continuino a fare da sostegno. Un’apertura continua e ampia trasforma il muro in una lama instabile pronta a ribaltarsi.
Un esempio concreto. In un cantiere di demolizione di un capannone in muratura, la squadra deve abbattere una parete perimetrale con l’escavatore dotato di pinza. Applicare l’art. 152 significa: valutare a monte la statica del muro, puntellare o vincolare la parte alta se si opera per scalzamento, aggredire la base a settori alterni e non lungo un fronte unico, e tenere uomini e mezzi fuori dalla traiettoria prevedibile del crollo. Queste scelte non si improvvisano davanti alla parete: vanno scritte nel POS e ricondotte all’ordine delle demolizioni programmato ai sensi dell’art. 151.
L’articolo va letto in filiera con gli altri della Sezione VI. Il rafforzamento preventivo delle strutture prepara l’edificio, l’art. 151 impone che le demolizioni procedano dall’alto verso il basso e in modo da non compromettere la stabilità, l’art. 152 governa la fase dello scalzamento, mentre gli articoli 153 e 154 disciplinano il convogliamento dei materiali e lo sbarramento della zona sottostante. Nessuna di queste norme regge da sola: insieme costruiscono il metodo della demolizione controllata.
Obblighi e soggetti coinvolti
- Datore di lavoro dell’impresa esecutrice: è il primo destinatario dell’obbligo. Deve organizzare la demolizione secondo l’art. 152, predisporre puntellamenti e opere provvisionali adeguate e definire nel POS la sequenza di scalzamento. I suoi obblighi di attuazione delle misure in cantiere discendono anche dall’art. 96.
- Dirigente: attua le misure organizzando concretamente il lavoro della squadra, verificando che i puntelli siano installati prima dell’intervento alla base e che i settori di scalzamento siano distanziati.
- Preposto: sovrintende e vigila sull’esecuzione, interrompendo l’attività se il fronte di demolizione viene aperto oltre il necessario o se qualcuno si posiziona nella zona di possibile crollo.
- Coordinatore per l’esecuzione (CSE), dove il cantiere lo prevede: verifica la coerenza tra le modalità di demolizione delle imprese e il PSC, e la corretta gestione delle interferenze.
- Lavoratori addetti: eseguono seguendo le procedure ricevute e segnalano condizioni di instabilità impreviste.
Errori comuni
- Scalzare senza puntellare. Iniziare a togliere muratura alla base confidando che “il muro tiene” è la violazione più diretta del comma 1: il puntellamento o il legamento della parte sovrastante deve precedere sempre l’attacco alla base.
- Aprire un fronte unico e continuo. Svuotare la base per tutta la lunghezza del muro, invece che per settori distanziati, crea una parete sospesa priva di appoggi intermedi: è esattamente ciò che il comma 2 vieta.
- Vuoto più ampio del necessario. Anticipare troppo lo scalzamento “per fare prima” aumenta la superficie priva di sostegno e la probabilità di crollo anticipato.
- Personale e mezzi nella zona di caduta. L’art. 152 va sempre coordinato con lo sbarramento della zona: mettere in sicurezza la statica ma lasciare operatori sotto la traiettoria del crollo vanifica la misura.
- Trascurare la presenza di amianto o materiali pericolosi. Nelle demolizioni di edifici datati la muratura e le coperture possono contenere amianto: la sequenza dell’art. 152 va integrata con le procedure di bonifica, mai eseguita “a secco” senza valutazione preventiva.
Domande frequenti sull’art. 152
Quando è obbligatorio il puntellamento prima di una demolizione?
Ogni volta che la demolizione dei muri avviene con apparecchi meccanici o per scalzamento alla base, la parte di muro che rimane sovrastante rispetto a quella da abbattere va puntellata o legata prima di iniziare. Il puntellamento serve a evitare crolli incontrollati della porzione superiore mentre si lavora alla base.
Che cosa significa demolire per settori distanziati?
Significa non svuotare la base del muro in un'unica lunga apertura, ma procedere a tratti separati e opportunamente distanziati, così che le porzioni di muratura ancora integre continuino a sorreggere il sovrastante. Il vuoto di scalzamento non deve mai superare l'estensione strettamente necessaria all'esecuzione dei lavori.
Dove vanno descritte queste misure prima di iniziare i lavori?
Le modalità di demolizione, i puntellamenti e le sequenze operative vanno definite nel POS dell'impresa esecutrice e coordinate con il PSC quando previsto. La demolizione non può iniziare senza che l'ordine delle operazioni e le opere provvisionali siano stati programmati, come richiesto anche dagli articoli 150 e 151.
Approfondisci
- ArticoloArt. 150 — Rafforzamento delle strutture
- ArticoloArt. 151 — Ordine delle demolizioni
- ArticoloArt. 153 — Convogliamento del materiale di demolizione
- ArticoloArt. 154 — Sbarramento della zona di demolizione
- ArticoloArt. 96 — Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
- GuidaPOS: il Piano Operativo di Sicurezza in pratica
- SettoreEdilizia e costruzioni
- RischioAmianto