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Settore · ATECO 55, 56, 79

Turismo e alberghi

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Non è “solo accoglienza”

Il comparto turistico-alberghiero viene percepito come a rischio contenuto, ma i dati INAIL raccontano un’altra storia: cadute in piano su pavimenti bagnati, sforzi e patologie muscolo-scheletriche del personale ai piani, ustioni e tagli nelle cucine, aggressioni verbali al front office e infortuni legati al lavoro notturno. A questo si somma un rischio sanitario specifico e spesso sottovalutato, la legionella, e una gestione del personale segnata da stagionalità e alto turnover. Gli adempimenti fondamentali del D.Lgs. 81/2008 valgono per ogni struttura con almeno un lavoratore, dal grande resort al bed & breakfast con un dipendente.

I rischi tipici

  • Legionella: impianti idrosanitari, docce poco utilizzate nelle camere fuori stagione, piscine, saune e impianti di climatizzazione sono terreno ideale per il batterio. La valutazione del rischio legionellosi e il relativo piano di controllo sono attesi in ogni struttura ricettiva.
  • Scivolamenti e cadute in piano: bordo piscina, aree wellness, cucine, scale di servizio e pavimenti appena lavati sono la prima causa di infortunio, per ospiti e personale.
  • Movimentazione manuale dei carichi: il personale ai piani spinge carrelli, solleva materassi e trasporta biancheria; il facchinaggio e il rifornimento del bar e della cucina espongono a sforzi ripetuti e posture incongrue.
  • Cucina e ristorazione interna: ustioni, tagli, rischio incendio e microclima caldo. Se gestisci un ristorante d’albergo, molte misure coincidono con quelle del settore ristorazione.
  • Lavoro a turni e notturno: reception h24, portierato di notte e turni spezzati incidono su affaticamento e sorveglianza sanitaria dedicata.
  • Aggressioni e violenza da parte di terzi: al front office e al banco bar il personale può fronteggiare clienti molesti o alterati, specie in strutture aperte fino a tarda notte.
  • Chimico e pulizie: detergenti, disincrostanti e sanificanti usati in housekeeping e lavanderia comportano un rischio chimico da valutare a partire dalle schede di sicurezza dei prodotti.

Gli adempimenti essenziali

  1. DVR (anche con procedure standardizzate nelle strutture minori) che copra housekeeping, cucina, manutenzione, front office e le aree comuni destinate agli ospiti, ai sensi dell’obbligo generale di valutazione (art. 28).
  2. Valutazione e piano di controllo della legionella, documento tecnico distinto ma collegato al DVR, redatto secondo le Linee guida nazionali; comprende registrazione dei controlli, manutenzione e, dove necessario, campionamenti.
  3. Nomina RSPP: nelle piccole strutture ricettive è spesso possibile il datore di lavoro RSPP, previa frequenza del corso.
  4. Addetti alle emergenze antincendio e primo soccorso presenti in ogni turno, reception notturna inclusa; molte strutture ricettive sono attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco e richiedono un livello antincendio più elevato (vedi il corso antincendio per livelli).
  5. Piano di emergenza ed evacuazione tarato sulla presenza di ospiti che non conoscono l’edificio, con istruzioni multilingue in camera e prove periodiche: la redazione del piano va calibrata sulla capienza reale.
  6. Formazione dei lavoratori generale e specifica, con attenzione ai lavoratori stagionali e stranieri: va erogata in tempo utile e in lingua comprensibile.
  7. Sorveglianza sanitaria per le mansioni che la richiedono (movimentazione manuale, lavoro notturno, esposizioni specifiche), su protocollo del medico competente.
  8. Gestione degli appalti per pulizie, lavanderia esterna, manutenzione impianti e animazione, con DUVRI quando ci sono interferenze tra imprese diverse nella stessa struttura.

Checklist rapida di sopralluogo

  • Valutazione legionella aggiornata e registro degli interventi sugli impianti idrici
  • Pavimenti antiscivolo e segnaletica “pavimento bagnato” in aree umide e a bordo piscina
  • Carrelli dei piani in buono stato e ausili per la movimentazione della biancheria
  • Cucina in ordine: DPI, cappe funzionanti, estintori e sistemi di spegnimento revisionati
  • Vie di esodo libere, planimetrie e istruzioni di emergenza multilingue nelle camere
  • Addetti antincendio e primo soccorso presenti anche nel turno di notte
  • Schede di sicurezza dei prodotti di pulizia disponibili e note al personale
  • Attestati di formazione validi per tutto il personale, stagionali compresi

Domande frequenti

Un piccolo hotel a conduzione familiare deve fare il DVR?

Sì: l'obbligo di valutare i rischi vale dal primo lavoratore dipendente, qualunque sia la dimensione. Una struttura ricettiva piccola può usare le procedure standardizzate, ma DVR, formazione, nomina RSPP e addetti alle emergenze restano dovuti. I familiari coadiuvanti non retribuiti seguono regole proprie, ma la presenza anche di un solo dipendente o assimilato attiva l'intero pacchetto di adempimenti.

L'albergo deve valutare il rischio legionella?

Sì: le strutture ricettive con impianti idrici, piscine, torri di raffreddamento o impianti aeraulici rientrano tra gli ambienti a rischio secondo le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi. Va redatta una valutazione del rischio dedicata con relativo piano di controllo, distinta dal DVR ma ad esso collegata; per i dettagli tecnici fai sempre riferimento alle Linee guida ufficiali.

I lavoratori stagionali vanno formati come gli altri?

Sì: la formazione generale e specifica è obbligatoria per ogni lavoratore, incluso lo stagionale e il somministrato, prima o contestualmente all'avvio della mansione. Con contratti brevi il datore deve organizzare la formazione in tempo utile; l'assunzione stagionale non riduce gli obblighi, li concentra soltanto nel picco di attività.

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