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Data center e ICT
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Un ufficio sopra una centrale elettrica
Il data center sembra un ambiente pulito e tranquillo, ma sotto i pavimenti sopraelevati e dietro le porte delle sale CED convivono rischi che con l’ufficio non hanno nulla a che vedere: energia elettrica in quantità, gruppi di continuità, banchi di batterie, impianti di raffrescamento e sistemi di spegnimento automatico. Il comparto ICT è doppio per natura — sviluppo software, consulenza e assistenza da un lato, infrastruttura fisica dall’altro — e la valutazione dei rischi deve tenere separate le due anime, perché gli adempimenti della sala macchine non sono quelli della postazione di lavoro.
I rischi tipici
- Rischio elettrico: è il pericolo dominante. Quadri di distribuzione, gruppi di continuità (UPS), banchi di batterie, PDU e cablaggi in bassa e media tensione espongono a folgorazione, arco elettrico e ustioni, soprattutto durante manutenzioni e commutazioni.
- Atmosfere sotto-ossigenate: gli impianti di spegnimento a gas inerte o a riduzione d’ossigeno rendono l’aria della sala non respirabile durante la scarica; è un rischio spesso sottovalutato perché silenzioso e invisibile.
- Incendio: l’elevato carico elettrico, la densità di apparecchiature e la presenza di batterie al litio aumentano la probabilità di inneschi; i locali tecnici sono tipicamente serviti da rivelazione precoce e spegnimento automatico.
- Rumore: ventole, chiller e gruppi elettrogeni producono livelli sonori che, nelle sale e in prossimità dei generatori, possono richiedere la valutazione e la protezione dell’udito.
- Microclima: corridoi freddi e corridoi caldi, forti correnti d’aria e sbalzi termici tra le aree tecniche e gli uffici.
- Videoterminali: per sviluppatori, operatori di sala controllo (NOC/SOC) e personale amministrativo, con le tutele del Titolo VII.
- Movimentazione manuale dei carichi: installazione e sostituzione di server, UPS e batterie, spesso pesanti e in spazi angusti tra i rack.
- Lavoro isolato e notturno: presidi H24, interventi in reperibilità e turni che impongono procedure dedicate.
- Campi elettromagnetici: in prossimità di trasformatori, gruppi di continuità e, nelle sedi di telecomunicazioni, degli apparati radio.
Gli adempimenti essenziali
Oltre agli obblighi comuni a ogni azienda — DVR, nomina dell’RSPP, formazione, sorveglianza sanitaria, designazione degli addetti alle emergenze — il data center impone misure proprie delle aree tecniche.
- Valutazione separata delle aree — il DVR distingue le postazioni d’ufficio dalle sale tecniche, descrivendo le lavorazioni di manutenzione, le commutazioni e gli interventi dei fornitori.
- Rischio elettrico e qualifiche — lavori su impianti e apparecchiature elettriche affidati a personale idoneo, con i profili PES/PAV della norma CEI 11-27; dove possibile si opera fuori tensione. Gli obblighi di protezione dai contatti elettrici sono fissati al Titolo III, Capo III del Testo Unico (artt. 80-87).
- Prevenzione incendi — valutazione del rischio incendio, manutenzione di rivelazione e spegnimento, gestione delle batterie e delle vie di esodo nei locali tecnici.
- Gestione delle atmosfere pericolose — procedure per le sale servite da spegnimento a gas: preallarme, evacuazione, tempi di ritardo, bonifica e verifica dell’aria prima del rientro, con attenzione agli spazi confinati dove presenti.
- Continuità e blackout — procedure per la commutazione su UPS e gruppi elettrogeni e per la gestione in sicurezza delle emergenze elettriche.
- Valutazione del rumore nelle sale e presso i generatori, con eventuali misure tecniche e organizzative.
- Tutela dei videoterminalisti — sorveglianza sanitaria ed ergonomia della postazione secondo il Titolo VII (artt. 172-179), insieme alla cura della qualità dell’aria indoor negli uffici.
- Lavoro isolato e in reperibilità — procedure per l’operatore solo nei presidi notturni, con sistemi di allarme e di chiamata.
- DPI — guanti e calzature isolanti, visiera e indumenti per la protezione dall’arco elettrico negli interventi previsti, otoprotettori nelle aree rumorose, oltre ai DPI indicati dalle procedure sui gas.
- Formazione e addestramento — formazione generale e specifica calibrata sul rischio reale delle mansioni, addestramento ai DPI, formazione degli addetti alle emergenze sulle procedure di spegnimento a gas e sull’uso dei gruppi di continuità.
Le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra seguono le cadenze del DPR 462/2001. Per gli importi delle sanzioni e per i dettagli procedurali fai sempre riferimento al testo di legge aggiornato e alle norme tecniche applicabili, perché il quadro è articolato e in evoluzione.
Checklist rapida di sopralluogo
- DVR che distingue sale tecniche e postazioni d’ufficio, con le manutenzioni descritte
- Quadri, UPS e banchi di batterie con protezioni, segregazione e segnaletica
- Personale elettrico qualificato PES/PAV, qualifiche conferite per iscritto
- Procedure per lo spegnimento a gas: preallarme, evacuazione, bonifica e rientro
- Rivelazione incendio e impianti di spegnimento manutenuti e verificati
- Vie di esodo delle sale libere e porte apribili dall’interno
- Valutazione del rumore presso sale e generatori, otoprotettori dove serve
- Postazioni VDT ergonomiche e sorveglianza sanitaria per i videoterminalisti
- Procedura per il lavoro isolato nei turni notturni e in reperibilità
- Verifica dell’impianto di terra nei termini previsti e registri disponibili
- DPI elettrici e otoprotettori consegnati, idonei e ispezionati
Domande frequenti
Un data center è un'attività a rischio basso come un ufficio?
No. La parte amministrativa può essere assimilata al terziario, ma la sala CED concentra rischi tecnici seri: energia elettrica in media e bassa tensione, gruppi di continuità e banchi di batterie, impianti di spegnimento automatico e lavoro in ambienti rumorosi e climatizzati. La valutazione dei rischi va fatta sulle lavorazioni reali, distinguendo le aree tecniche dalle postazioni d'ufficio.
Gli impianti di spegnimento a gas nelle sale server sono pericolosi per chi vi lavora?
Possono esserlo. I sistemi che estinguono l'incendio riducendo l'ossigeno o saturando l'ambiente con gas inerte creano, durante la scarica, un'atmosfera non respirabile. Servono procedure di evacuazione immediata alla segnalazione di preallarme, cartellonistica, tempi di ritardo della scarica e il divieto di rientro prima della bonifica e della verifica dell'aria.
Chi interviene sui quadri e sui gruppi di continuità deve avere una qualifica particolare?
Sì. I lavori su impianti e apparecchiature elettriche richiedono personale idoneo e qualificato secondo la norma tecnica di riferimento (CEI 11-27), con i profili PES, PAV e l'eventuale idoneità ai lavori sotto tensione. Il datore di lavoro conferisce la qualifica per iscritto e assicura formazione, addestramento e DPI adeguati: consulta la fonte ufficiale per i requisiti di dettaglio.