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TUS

Settore · ATECO 45.20, 45.40, 45.32, 45.31

Autofficine e carrozzerie

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Un mestiere a rischio concreto, spesso trattato come routine

Autofficine e carrozzerie non sono ambienti a rischio basso. Chi ci lavora convive ogni giorno con oli, solventi e vernici, con veicoli sollevati sopra la testa, con saldatura, smerigliatura, aria compressa e attrezzature in movimento. Gli infortuni tipici del comparto — schiacciamenti, ustioni, proiezione di schegge, contatto con organi meccanici, cadute in piano su pavimenti oleosi — si sommano a un’esposizione cronica a sostanze pericolose che si manifesta negli anni. Il fatto che si tratti spesso di micro e piccole imprese a conduzione familiare non alleggerisce gli obblighi: dal primo lavoratore il D.Lgs. 81/2008 si applica per intero.

I rischi tipici

  • Rischio chimico: oli minerali, grassi, detergenti, sgrassanti, liquidi frenanti e refrigeranti; in carrozzeria vernici, primer, stucchi e diluenti. Vanno lette le schede di sicurezza (SDS) e fatta la valutazione del rischio chimico ai sensi del Titolo IX.
  • Atmosfere esplosive (ATEX): cabina forno, zona di preparazione e stoccaggio solventi possono generare miscele infiammabili; scatta la valutazione del Titolo XI con classificazione delle zone.
  • Fumi di saldatura e vapori di verniciatura: richiedono aspirazione localizzata e protezione delle vie respiratorie.
  • Rischio meccanico: ponti sollevatori, smontagomme, equilibratrici, presse, mole e trapani; organi in movimento e proiezione di materiali.
  • Ustioni e rischio incendio: marmitte roventi, saldatura, liquidi infiammabili, batterie; l’officina è frequentemente soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi.
  • Rumore e vibrazioni: avvitatori a impulsi, compressori, banchi di raddrizzatura in carrozzeria.
  • Movimentazione manuale dei carichi e posture incongrue: pneumatici, batterie, cerchi, lavoro sotto la vettura o chinati sul vano motore.
  • Rischio elettrico: apparecchiature portatili, saldatrici e, sempre più, interventi su veicoli elettrici e ibridi ad alta tensione, che impongono personale qualificato e procedure dedicate.

Gli adempimenti essenziali

  1. DVR completo, che integri la valutazione del rischio chimico, il rumore, le vibrazioni, la movimentazione e — per le carrozzerie con verniciatura — il documento sulla protezione contro le esplosioni.
  2. Nomina RSPP: nelle piccole officine il datore di lavoro può svolgere direttamente il ruolo di RSPP, previo corso e nei limiti dimensionali di legge.
  3. Nomina del medico competente e sorveglianza sanitaria per le mansioni esposte a rischio chimico, rumore, vibrazioni e movimentazione.
  4. Addetti alle emergenze: antincendio (livello spesso superiore al primo per la presenza di infiammabili) e primo soccorso, presenti durante l’orario.
  5. Formazione e addestramento: generale più specifica a rischio alto per meccanici e carrozzieri, con addestramento all’uso di DPI di terza categoria e attrezzature.
  6. Gestione dei DPI: guanti resistenti agli oli, occhiali, otoprotettori, calzature antinfortunistiche, maschere e respiratori per verniciatura.
  7. Verifiche periodiche delle attrezzature e manutenzione documentata di ponti sollevatori, compressori e apparecchi di sollevamento, con registro dei controlli.
  8. Prevenzione incendi e verifiche impianti: valutazione del rischio incendio, presidi adeguati e verifica dell’impianto di terra secondo il DPR 462/2001.
  9. Gestione dei rifiuti pericolosi (oli esausti, filtri, stracci imbevuti, batterie): deposito conforme e rispetto degli obblighi ambientali.

Checklist rapida di sopralluogo

  • Schede di sicurezza aggiornate e disponibili per ogni prodotto chimico
  • Aspirazione localizzata su saldatura, banchi e cabina di verniciatura funzionante
  • Cabina forno e stoccaggio solventi con classificazione ATEX e presidi adeguati
  • Ponti sollevatori con manutenzione registrata, arpioni e blocchi efficienti
  • Attrezzature con protezioni integre e marcatura CE, registro dei controlli aggiornato
  • DPI idonei consegnati (guanti, occhiali, otoprotettori, respiratori) e verbalizzati
  • Pavimenti puliti dagli oli, percorsi liberi, materiali infiammabili in armadi idonei
  • Estintori segnalati e revisionati, vie di esodo libere
  • Rifiuti pericolosi (oli esausti, batterie, filtri) in deposito conforme
  • Attestati di formazione e giudizi di idoneità in corso di validità

Domande frequenti

In carrozzeria la verniciatura richiede la valutazione ATEX?

Sì: solventi, diluenti e polveri di verniciatura possono formare atmosfere esplosive nella cabina forno e in zona di preparazione. Occorre valutare il rischio esplosione ai sensi del Titolo XI del D.Lgs. 81/2008, classificare le zone e redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni, oltre alla valutazione del rischio chimico.

I sollevatori e i ponti dell'officina vanno verificati periodicamente?

I ponti sollevatori per veicoli sono attrezzature soggette a manutenzione e controllo secondo le indicazioni del fabbricante e alle verifiche previste dal Titolo III. Vanno tenuti il registro dei controlli e la documentazione di manutenzione; per gli apparecchi di sollevamento soggetti, si applicano le verifiche periodiche di legge tramite INAIL o organismo abilitato.

Un'officina con due meccanici deve fare la sorveglianza sanitaria?

Molto spesso sì. Esposizione a rischio chimico, rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi e posture incongrue fanno scattare la nomina del medico competente e le visite. La valutazione dei rischi stabilisce quali mansioni sono sottoposte a sorveglianza e con quale periodicità.

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