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Settore · ATECO 49.10, 49.20, 42.12, 33.17, 52.21

Ferrovie e manutenzione

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Un ambiente dove convivono alta tensione e mezzi in movimento

Il settore ferroviario mette insieme in un unico luogo di lavoro alcuni dei pericoli più gravi della prevenzione: convogli che viaggiano a velocità elevata, una linea aerea di contatto in alta tensione sopra la testa degli operatori, gallerie e trincee con scarsa via di fuga, lavoro notturno per non interferire con l’esercizio. La manutenzione dell’infrastruttura, del materiale rotabile e degli impianti avviene spesso mentre la circolazione prosegue sui binari adiacenti: qui un errore di coordinamento non lascia margini. Il profilo di rischio è alto e va affrontato con procedure organizzative rigorose, protezione del cantiere e qualificazione del personale, non con un DVR generico.

I rischi tipici

  • Investimento da convogli e mezzi: la prima causa di infortunio grave sul binario. Treni in transito sulla linea attigua, mezzi d’opera ferroviari, visibilità ridotta di notte e in galleria, rumore che copre l’avvicinamento del convoglio.
  • Rischio elettrico: la linea aerea di contatto e i circuiti di alimentazione operano in alta tensione. Contatti diretti e indiretti, archi elettrici e induzione sono rischi mortali che impongono distanze di sicurezza e messa fuori tensione.
  • Spazi confinati e gallerie: cunicoli, pozzi, camere tecniche e gallerie con atmosfere potenzialmente povere di ossigeno o inquinate, vie di esodo lunghe e difficoltà di soccorso.
  • Rumore e vibrazioni: rincalzatrici, molatrici del binario, saldatura alluminotermica delle rotaie e uso prolungato di mezzi d’opera.
  • Cadute dall’alto: lavori su ponti, viadotti, pali della linea aerea, tetti delle carrozze e passerelle sopraelevate nelle officine di manutenzione.
  • Lavoro isolato e notturno: operatori soli in tratte di linea lontane dai centri abitati, con turni che spostano gran parte dell’attività nelle ore notturne.

Gli adempimenti essenziali

Oltre agli obblighi comuni a ogni azienda (DVR, nomina dell’RSPP, formazione, sorveglianza sanitaria, addetti alle emergenze), il comparto ferroviario richiede una gestione specifica del cantiere su linea e dell’interfaccia con l’esercizio.

  1. Protezione del cantiere e regolazione della circolazione — prima di ogni DPI individuale vengono l’interruzione, il rallentamento o la deviazione della circolazione sul binario di lavoro e la segnalazione del cantiere, secondo le procedure del gestore dell’infrastruttura.
  2. Qualifiche per i lavori elettrici — attribuzione delle idoneità PES, PAV e PEI, procedure di messa fuori tensione, sezionamento e messa a terra della linea aerea prima dell’intervento.
  3. Procedura per gli spazi confinati — per gallerie, pozzi e cunicoli, con qualificazione delle imprese, permesso di ingresso, controllo dell’atmosfera e sorveglianza dall’esterno.
  4. Procedura per il lavoratore isolato — dispositivi uomo a terra, sistemi di allarme e procedure di reperibilità per chi opera solo in linea.
  5. DPI e apprestamenti — indumenti ad alta visibilità di classe adeguata, calzature, otoprotettori e, dove serve, sistemi anticaduta e protezione delle vie respiratorie.
  6. Coordinamento con appaltatori — gran parte della manutenzione è affidata in appalto: vanno promossi la cooperazione e il coordinamento previsti per i lavori in appalto e redatto il documento sui rischi da interferenza.
  7. Formazione e abilitazioni specifiche — per i mezzi d’opera, gli apparecchi di sollevamento e le attrezzature di cantiere, oltre all’addestramento per i DPI di terza categoria.

Gli obblighi di cooperazione e coordinamento negli appalti si fondano sull’art. 26 del Testo Unico, mentre la disciplina degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati fa capo al DPR 177/2011. Per le procedure di esercizio, le distanze di sicurezza dalla linea aerea e gli importi delle sanzioni fai sempre riferimento alle norme tecniche di settore, alle disposizioni del gestore dell’infrastruttura e al testo di legge aggiornato.

Checklist rapida di sopralluogo

  • Circolazione sul binario di lavoro interrotta, rallentata o deviata secondo procedura
  • Cantiere segnalato e protetto, agente di scorta o sistemi di preavviso treni attivi
  • Linea aerea messa fuori tensione, sezionata e messa a terra quando previsto
  • Idoneità PES, PAV e PEI verificate per chi opera su impianti elettrici
  • Permesso di ingresso, controllo dell’atmosfera e sorveglianza per gallerie e cunicoli
  • Procedura e dispositivi uomo a terra per il lavoratore isolato
  • Indumenti ad alta visibilità indossati, calzature e otoprotettori dove necessario
  • Sistemi anticaduta ispezionati per lavori su viadotti, pali e tetti dei rotabili
  • Documento sui rischi da interferenza e idoneità delle imprese appaltatrici verificate
  • Abilitazioni e attestati di formazione validi per mezzi d’opera e attrezzature

Domande frequenti

  • Chi lavora sui binari deve indossare indumenti ad alta visibilità?

    Sì: l'alta visibilità è un DPI essenziale per chi opera in prossimità di convogli e mezzi in movimento. Gli indumenti vanno scelti in classe adeguata alle condizioni di esposizione e alla luce ambientale, e vanno mantenuti efficienti. Resta però una misura di ultima barriera: viene dopo l'interruzione o la regolazione della circolazione e la protezione del cantiere.

  • I lavori sulla linea aerea di contatto richiedono qualifiche elettriche?

    Sì: la linea aerea è un impianto in alta tensione e gli interventi vanno eseguiti da personale qualificato secondo le regole dei lavori elettrici, con l'attribuzione delle idoneità PES, PAV e PEI e il rispetto delle procedure di messa fuori tensione, sezionamento e messa a terra. Per le qualifiche e le distanze di sicurezza fai riferimento alla norma tecnica di settore e alle procedure del gestore dell'infrastruttura.

  • La manutenzione in galleria ferroviaria è un lavoro in ambiente confinato?

    Spesso sì: gallerie, pozzi e cunicoli tecnici possono configurarsi come ambienti sospetti di inquinamento o confinati, soggetti alla disciplina del DPR 177/2011 oltre che al Testo Unico. Richiedono valutazione specifica, procedura di ingresso, sorveglianza dall'esterno, controllo dell'atmosfera e qualificazione delle imprese esecutrici.