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Guida · Attrezzature e impianti · 11 min di lettura

Carroponte: uso in sicurezza e verifiche

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il carroponte è un apparecchio di sollevamento fisso che movimenta carichi lungo l’intera campata di un capannone: proprio perché lavora sopra la testa delle persone, un errore di manovra o un accessorio logoro si traducono in caduta del carico, schiacciamenti e urti. Gestirlo in sicurezza significa curare tre fronti insieme: l’attrezzatura, l’operatore e il carico. Vediamo la sequenza operativa.

Passo 1 — Parti dall’attrezzatura conforme

Un carroponte immesso sul mercato deve essere marcato CE e accompagnato da dichiarazione di conformità e libretto di uso e manutenzione. Sul libretto trovi la portata massima, i diagrammi di carico, le istruzioni di manovra e il piano di manutenzione del fabbricante: è il primo documento da recuperare e tenere a disposizione. Per gli apparecchi più datati privi di marcatura valgono i requisiti generali di sicurezza dell’Allegato V, che il datore di lavoro deve garantire come misura di messa a norma. Verifica in particolare la presenza e la leggibilità dell’indicazione di portata, del limitatore di carico, dei fine corsa e dell’arresto di emergenza.

Passo 2 — Metti l’operatore in condizione di manovrare

L’uso del carroponte è un obbligo di formazione e addestramento: l’operatore va istruito sulle manovre, sui diagrammi di carico, sui divieti (tiro obliquo, trasporto di persone, sosta sotto il carico) e addestrato in campo. Fino all’accordo del 2012 il carroponte non richiedeva patentino; l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 lo ha invece inserito tra le attrezzature con abilitazione obbligatoria (punto 8.3.11 dell’Allegato A), con modulo teorico e modulo pratico di durata variabile secondo il tipo di comando, verifica finale e aggiornamento ogni cinque anni. Secondo le FAQ ministeriali, i corsi per le nuove attrezzature andavano frequentati e conclusi entro i 12 mesi del periodo transitorio; la formazione già svolta vale solo se conforme per intero ai contenuti del nuovo accordo, e le gru a bandiera restano fuori dall’obbligo. Il quadro completo è nella guida sui patentini attrezzature; l’abilitazione va documentata insieme all’affidamento formale dell’incarico. Distingui la manovra da terra con pulsantiera pensile da quella da bordo cabina: cambiano visibilità, ergonomia e procedure.

Passo 3 — Cura l’imbracatura del carico

Gran parte degli incidenti nasce a valle del gancio. Prima di sollevare, l’operatore o l’imbracatore deve stimare il peso reale, scegliere accessori di sollevamento (funi, catene, brache, ganci) di portata adeguata e in buono stato, ripartire i tiri e verificare l’equilibrio del carico. Regole ferme: mai superare la portata dell’anello più debole della catena di sollevamento, mai sostare o far transitare persone sotto il carico sospeso, mai strappare carichi ancorati o inclinati. Gli accessori di sollevamento sono anch’essi attrezzature: vanno identificati con la portata, controllati e messi fuori uso appena mostrano deformazioni, tagli dei trefoli o cricche.

Passo 4 — Rendi sicura l’area sottostante

Il carroponte lavora in condivisione con altre attività del reparto. Delimita e segnala le zone di transito dei carichi, coordina i percorsi con carrelli e pedoni, e usa la segnaletica di sicurezza prevista dal Titolo I e dagli Allegati da XXIV a XXXII (cartelli, delimitazioni, segnali acustici e gestuali). Definisci i segnali gestuali convenzionali fra operatore e imbracatore quando la visuale è parziale. Ricorda che l’alimentazione e i quadri di comando sono parte dell’impianto: la manutenzione elettrica va affidata a personale qualificato secondo le regole dei lavori elettrici e delle norme tecniche CEI di riferimento.

Passo 5 — Fai i controlli prima dell’uso

L’art. 71 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di sottoporre le attrezzature a controlli regolari e straordinari. Per il carroponte questo si traduce in un controllo a inizio turno: prova dell’arresto di emergenza, dei fine corsa e del limitatore, verifica visiva di fune/catena, gancio e relativo dispositivo di sicurezza, assenza di rumori o vibrazioni anomale, funzionamento della segnalazione acustica. Le anomalie si annotano e l’apparecchio resta fermo finché non è ripristinato. Le condizioni di uso e i requisiti dell’attrezzatura discendono anche dall’Allegato VI.

Passo 6 — Programma manutenzione e verifiche periodiche

Segui il piano del fabbricante e imposta una manutenzione programmata con controllo trimestrale di funi, catene e accessori. In più, gli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg sono soggetti alle verifiche periodiche dell’Allegato VII, disciplinate anche dal DM 11/4/2011: la prima verifica è di competenza INAIL, le successive di ASL/ARPA o soggetti abilitati, con la periodicità stabilita dall’Allegato in base a tipologia e vetustà. Conserva tutti gli esiti nel registro dei controlli, che accompagna l’apparecchio per tutta la sua vita.

Checklist rapida

  • Libretto d’uso, dichiarazione di conformità e diagrammi di portata disponibili
  • Operatore abilitato secondo l’Accordo 2025, formato e addestrato (art. 73), incarico affidato per iscritto
  • Accessori di sollevamento marcati, controllati e a norma
  • Arresto di emergenza, fine corsa e limitatore di carico efficienti
  • Controllo di inizio turno registrato; anomalie tracciate
  • Verifica periodica (Allegato VII) e prima verifica INAIL richieste nei termini
  • Registro dei controlli aggiornato e conservato con l’attrezzatura

Domande frequenti

  • Serve il patentino per usare il carroponte?

    Sì. L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha inserito i carriponte tra le attrezzature che richiedono un'abilitazione specifica, che con l'accordo del 2012 non era prevista. Il corso è teorico-pratico, in presenza, con verifica finale e aggiornamento quinquennale. Le gru a bandiera restano escluse. Si aggiungono l'addestramento sul modello aziendale e l'affidamento formale della mansione.

  • Ogni quanto vanno fatte le verifiche periodiche del carroponte?

    Gli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg sono soggetti alle verifiche periodiche dell'Allegato VII del D.Lgs. 81/2008, con la periodicità lì indicata in funzione della tipologia e dell'anzianità dell'attrezzatura. La prima verifica è a carico dell'INAIL, le successive di ASL/ARPA o soggetti abilitati. Fa fede sempre il testo dell'Allegato VII e il DM 11/4/2011.

  • Il controllo delle funi e dei ganci va registrato?

    Sì. I controlli previsti dall'art. 71, co. 8 vanno documentati e conservati; per funi, catene e accessori di sollevamento la verifica trimestrale va annotata sul registro dei controlli dell'attrezzatura, che deve seguire l'apparecchio per tutta la sua vita.