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Guida · Attrezzature e impianti · 10 min di lettura

Marcatura CE delle macchine: cosa controllare all’acquisto

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Comprare una macchina con il marchio CE non è la fine dei tuoi obblighi: è l’inizio. La marcatura è un’autodichiarazione del fabbricante, e il datore di lavoro deve comunque mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi e idonee al lavoro (art. 70). Vediamo cosa controllare prima di firmare l’ordine e cosa verificare quando la macchina arriva in azienda.

Passo 1 — Verifica quale disciplina si applica

Le macchine immesse sul mercato dell’Unione devono rispettare la normativa di prodotto. Fino al passaggio al nuovo Regolamento (UE) 2023/1230, che sostituirà la Direttiva Macchine, resta di riferimento in Italia il D.Lgs. 17/2019 di recepimento della Direttiva 2006/42/CE. Prima di acquistare, chiarisci se stai comprando una macchina nuova (soggetta a questa disciplina e alla marcatura CE) oppure una macchina usata o “antecedente CE”: in questo secondo caso valgono i requisiti dell’Allegato V del Testo Unico, e la conformità va dimostrata diversamente.

Passo 2 — Controlla la marcatura CE sulla macchina

La marcatura CE deve essere apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sulla macchina, di norma su una targhetta che riporta anche il fabbricante, il modello, il numero di serie e l’anno di costruzione. Diffida di:

  • targhette adesive che si staccano o stampate su carta;
  • marcatura “CE” con il logo cinese China Export, graficamente diverso da quello europeo;
  • assenza del numero di serie o dell’anno di costruzione.

Ricorda che la marcatura è un’autocertificazione: per le macchine a più alto rischio (l’elenco dell’Allegato IV della disciplina di prodotto, ad esempio alcune presse o seghe) sono previsti procedimenti di valutazione della conformità più stringenti. Verifica quale procedura ha seguito il fabbricante.

Passo 3 — Pretendi la dichiarazione CE di conformità

È il documento chiave, e deve accompagnare la macchina. Controlla che riporti: ragione sociale e indirizzo completo del fabbricante (o del suo mandatario nell’UE), descrizione e identificazione della macchina (modello, tipo, numero di serie), le direttive e i regolamenti applicati, gli estremi di eventuali organismi notificati e norme armonizzate applicate, e la firma con nome e qualifica della persona autorizzata. Una macchina inserita in un impianto più grande può avere una dichiarazione di incorporazione (quasi-macchina) anziché una dichiarazione di conformità: assicurati che il documento sia quello giusto per ciò che stai comprando.

Conserva la dichiarazione insieme al fascicolo dell’attrezzatura: ti servirà a ogni controllo e per il registro dei controlli.

Passo 4 — Verifica il manuale d’uso e manutenzione in italiano

Le istruzioni per l’uso devono essere fornite nella lingua del Paese di utilizzo, quindi in italiano. Il manuale deve contenere le condizioni d’uso previste e quelle scorrette ragionevolmente prevedibili, le istruzioni di installazione e messa in servizio, le operazioni di regolazione e manutenzione con la periodicità, i DPI necessari e i rischi residui. Un manuale assente, solo in lingua straniera o tradotto in modo incomprensibile è un difetto che puoi contestare al venditore prima del pagamento: è anche la base su cui costruirai l’addestramento degli operatori.

Passo 5 — Collauda la macchina all’arrivo (verifica di fatto)

La conformità “sulla carta” non basta: quando la macchina arriva, ispezionala fisicamente. Controlla la presenza e l’efficacia dei ripari fissi e mobili interbloccati, dei dispositivi di arresto di emergenza, della segnaletica e dei pittogrammi, della protezione degli organi in movimento contro il rischio meccanico. Verifica che i comandi siano chiari e che l’avviamento involontario sia impedito. Se riscontri difformità evidenti rispetto alla dichiarazione, non mettere la macchina in servizio: documenta con foto e contesta formalmente al fornitore.

Passo 6 — Integra la macchina nel sistema di prevenzione

Una volta accettata, la macchina entra nel tuo sistema di gestione. Aggiorna il DVR con i rischi introdotti dalla nuova attrezzatura, pianifica la manutenzione programmata secondo il manuale, inseriscila nello scadenzario per le eventuali verifiche periodiche e informa e addestra chi la userà. L’obbligo di mantenere l’attrezzatura conforme e idonea nel tempo, non solo al momento dell’acquisto, resta in capo al datore di lavoro (artt. 70 e 71).

Checklist di controllo all’acquisto

  • Individuata la disciplina applicabile (macchina nuova CE o usata/Allegato V)
  • Marcatura CE apposta in modo visibile, leggibile e indelebile
  • Targhetta con fabbricante, modello, numero di serie e anno
  • Dichiarazione CE di conformità completa e coerente con la macchina
  • Manuale d’uso e manutenzione fornito in italiano
  • Ripari, arresto di emergenza e comandi verificati di fatto all’arrivo
  • Difformità documentate e contestate prima della messa in servizio
  • DVR aggiornato, manutenzione e verifiche pianificate, operatori addestrati

Per il dettaglio dei requisiti di prodotto rinvia sempre al testo ufficiale del D.Lgs. 17/2019 e del Regolamento (UE) 2023/1230.

Domande frequenti

Una macchina già marcata CE può comunque essere non conforme?

Sì. La marcatura CE è un'autocertificazione del fabbricante, non un controllo di un ente terzo (salvo le macchine dell'Allegato IV/elenco ad alto rischio). Capita di trovare macchine marcate con ripari mancanti o comandi non conformi: la marcatura non ti esime dal controllo di fatto all'arrivo e dagli obblighi di verifica dell'art. 71.

Devo pretendere il manuale in italiano?

Sì. Le istruzioni per l'uso e la manutenzione devono essere fornite nella lingua del Paese di utilizzo, quindi in italiano. Un manuale solo in inglese o tradotto male è un difetto formale che puoi contestare al venditore ed è un problema pratico per la formazione degli operatori.

Chi risponde se compro una macchina non conforme?

Il fabbricante (o chi la immette sul mercato) risponde della conformità del prodotto. Ma il datore di lavoro che la mette a disposizione dei lavoratori risponde comunque dell'obbligo di fornire attrezzature conformi e idonee (art. 71): per questo la verifica all'acquisto e il rifiuto delle macchine dubbie ti protegge davvero.

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