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Guida · Attrezzature e impianti · 10 min di lettura

Marcatura CE delle macchine: cosa controllare all’acquisto

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Comprare una macchina con il marchio CE non è la fine dei tuoi obblighi: è l’inizio. La marcatura è un’autodichiarazione del fabbricante, e il datore di lavoro deve comunque mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi e idonee al lavoro (art. 70). Vediamo cosa controllare prima di firmare l’ordine e cosa verificare quando la macchina arriva in azienda.

Passo 1 — Verifica quale disciplina si applica

Le macchine immesse sul mercato dell’Unione devono rispettare la normativa di prodotto. Fino al passaggio al nuovo Regolamento (UE) 2023/1230, che sostituirà la Direttiva Macchine, resta di riferimento in Italia il D.Lgs. 17/2010 di recepimento della Direttiva 2006/42/CE. Prima di acquistare, chiarisci se stai comprando una macchina nuova (soggetta a questa disciplina e alla marcatura CE) oppure una macchina usata o “antecedente CE”: in questo secondo caso valgono i requisiti dell’Allegato V del Testo Unico, e la conformità va dimostrata diversamente.

Passo 2 — Controlla la marcatura CE sulla macchina

La marcatura CE deve essere apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sulla macchina, di norma su una targhetta che riporta anche il fabbricante, il modello, il numero di serie e l’anno di costruzione. Diffida di:

  • targhette adesive che si staccano o stampate su carta;
  • marcatura “CE” con il logo cinese China Export, graficamente diverso da quello europeo;
  • assenza del numero di serie o dell’anno di costruzione.

Ricorda che la marcatura è un’autocertificazione: per le macchine a più alto rischio (l’elenco dell’Allegato IV della disciplina di prodotto, ad esempio alcune presse o seghe) sono previsti procedimenti di valutazione della conformità più stringenti. Verifica quale procedura ha seguito il fabbricante.

Passo 3 — Pretendi la dichiarazione CE di conformità

È il documento chiave, e deve accompagnare la macchina. Controlla che riporti: ragione sociale e indirizzo completo del fabbricante (o del suo mandatario nell’UE), descrizione e identificazione della macchina (modello, tipo, numero di serie), le direttive e i regolamenti applicati, gli estremi di eventuali organismi notificati e norme armonizzate applicate, e la firma con nome e qualifica della persona autorizzata. Una macchina inserita in un impianto più grande può avere una dichiarazione di incorporazione (quasi-macchina) anziché una dichiarazione di conformità: assicurati che il documento sia quello giusto per ciò che stai comprando.

Conserva la dichiarazione insieme al fascicolo dell’attrezzatura: ti servirà a ogni controllo e per il registro dei controlli.

Passo 4 — Verifica il manuale d’uso e manutenzione in italiano

Le istruzioni per l’uso devono essere fornite nella lingua del Paese di utilizzo, quindi in italiano. Il manuale deve contenere le condizioni d’uso previste e quelle scorrette ragionevolmente prevedibili, le istruzioni di installazione e messa in servizio, le operazioni di regolazione e manutenzione con la periodicità, i DPI necessari e i rischi residui. Un manuale assente, solo in lingua straniera o tradotto in modo incomprensibile è un difetto che puoi contestare al venditore prima del pagamento: è anche la base su cui costruirai l’addestramento degli operatori.

Passo 5 — Collauda la macchina all’arrivo (verifica di fatto)

La conformità “sulla carta” non basta: quando la macchina arriva, ispezionala fisicamente. Controlla la presenza e l’efficacia dei ripari fissi e mobili interbloccati, dei dispositivi di arresto di emergenza, della segnaletica e dei pittogrammi, della protezione degli organi in movimento contro il rischio meccanico. Verifica che i comandi siano chiari e che l’avviamento involontario sia impedito. Se riscontri difformità evidenti rispetto alla dichiarazione, non mettere la macchina in servizio: documenta con foto e contesta formalmente al fornitore.

Passo 6 — Integra la macchina nel sistema di prevenzione

Una volta accettata, la macchina entra nel tuo sistema di gestione. Aggiorna il DVR con i rischi introdotti dalla nuova attrezzatura, pianifica la manutenzione programmata secondo il manuale, inseriscila nello scadenzario per le eventuali verifiche periodiche e informa e addestra chi la userà. L’obbligo di mantenere l’attrezzatura conforme e idonea nel tempo, non solo al momento dell’acquisto, resta in capo al datore di lavoro (artt. 70 e 71).

Checklist di controllo all’acquisto

  • Individuata la disciplina applicabile (macchina nuova CE o usata/Allegato V)
  • Marcatura CE apposta in modo visibile, leggibile e indelebile
  • Targhetta con fabbricante, modello, numero di serie e anno
  • Dichiarazione CE di conformità completa e coerente con la macchina
  • Manuale d’uso e manutenzione fornito in italiano
  • Ripari, arresto di emergenza e comandi verificati di fatto all’arrivo
  • Difformità documentate e contestate prima della messa in servizio
  • DVR aggiornato, manutenzione e verifiche pianificate, operatori addestrati

Per il dettaglio dei requisiti di prodotto rinvia sempre al testo ufficiale del D.Lgs. 17/2010 e del Regolamento (UE) 2023/1230.

Domande frequenti

  • Una macchina già marcata CE può comunque essere non conforme?

    Sì. La marcatura CE è un'autocertificazione del fabbricante, non un controllo di un ente terzo (salvo le macchine dell'Allegato IV/elenco ad alto rischio). Capita di trovare macchine marcate con ripari mancanti o comandi non conformi: la marcatura non ti esime dal controllo di fatto all'arrivo e dagli obblighi di verifica dell'art. 71.

  • Devo pretendere il manuale in italiano?

    Sì. Le istruzioni per l'uso e la manutenzione devono essere fornite nella lingua del Paese di utilizzo, quindi in italiano. Un manuale solo in inglese o tradotto male è un difetto formale che puoi contestare al venditore ed è un problema pratico per la formazione degli operatori.

  • Chi risponde se compro una macchina non conforme?

    Il fabbricante (o chi la immette sul mercato) risponde della conformità del prodotto. Ma il datore di lavoro che la mette a disposizione dei lavoratori risponde comunque dell'obbligo di fornire attrezzature conformi e idonee (art. 71): per questo la verifica all'acquisto e il rifiuto delle macchine dubbie ti protegge davvero.