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TUS

Settore · ATECO 96.03, 96.03.00

Onoranze funebri

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Un settore essenziale con rischi spesso sottovalutati

Le onoranze funebri operano in un contesto delicato, dove la componente emotiva e il rapporto con le famiglie tendono a mettere in secondo piano la sicurezza di chi svolge materialmente il lavoro. Eppure gli operatori funebri affrontano quotidianamente rischi concreti: contatto con salme e fluidi, sollevamento di carichi molto pesanti, guida su lunghe percorrenze, esposizione a sostanze chimiche nei trattamenti conservativi e un carico psicologico costante. Il datore di lavoro del settore è tenuto agli stessi obblighi di qualsiasi altra impresa: valutazione di tutti i rischi, redazione del DVR, nomina delle figure della prevenzione, formazione e sorveglianza sanitaria.

I rischi tipici

  • Rischio biologico: è il rischio caratterizzante del settore. Recupero, vestizione, composizione e trasporto delle salme comportano il contatto potenziale con fluidi biologici e agenti infettivi, in particolare quando il decesso è avvenuto per malattie trasmissibili. Il Titolo X e l’art. 271 impongono la valutazione specifica e le relative misure.
  • Movimentazione manuale dei carichi: i feretri sono carichi pesanti, ingombranti e a presa difficile, movimentati in coppia su scale, in abitazioni, in spazi angusti e cimiteriali. Il rischio da sovraccarico biomeccanico della colonna e delle spalle è elevato e ricorrente.
  • Posture incongrue e sforzi in posizioni obbligate durante la vestizione e la composizione della salma, spesso su piani non ergonomici.
  • Rischio chimico: prodotti per la tanatoprassi e la tanatocosmesi, disinfettanti, formaldeide e conservanti. L’esposizione va valutata leggendo le schede di dati di sicurezza e adottando misure di ventilazione e protezione.
  • Rischio stradale: la guida del carro funebre e delle autovetture di servizio, spesso in colonna, con orari prolungati e su lunghe distanze, espone al rischio infortunistico su strada.
  • Rischio da stress: il contatto continuo con il lutto, la reperibilità e gli orari disagevoli concorrono al carico psicologico. Lo stress lavoro-correlato è oggetto di valutazione obbligatoria.
  • Rischi trasversali: scivolamenti in ambienti bagnati, uso di attrezzature (montaferetri, carrelli, celle frigorifere), microclima delle camere mortuarie e rischio elettrico degli impianti.

Gli adempimenti essenziali

Oltre agli obblighi comuni a ogni azienda (DVR, nomina dell’RSPP, designazione degli addetti alle emergenze, formazione e informazione), il settore richiede attenzione ad alcuni fronti specifici.

  1. Valutazione del rischio biologico — è il cuore del DVR funerario. La valutazione del rischio biologico definisce le procedure di igiene, i DPI, la gestione dei rifiuti a rischio infettivo e le misure per i decessi da malattie trasmissibili.
  2. Valutazione del rischio chimico — quando si effettuano trattamenti conservativi o si impiegano disinfettanti e prodotti per la tanatoprassi, la valutazione del rischio chimico individua le misure di ventilazione, stoccaggio e protezione.
  3. Valutazione della movimentazione dei carichi — i feretri vanno valutati con metodi riconosciuti; l’introduzione di ausili meccanici (montaferetri, carrelli, cinghie) è la misura di prevenzione principale.
  4. Sorveglianza sanitaria — il medico competente costruisce un protocollo su misura del rischio biologico, chimico e da sovraccarico biomeccanico, valutando anche le vaccinazioni da proporre.
  5. Procedure e coordinamento — vanno definite procedure scritte per il recupero salme, la disinfezione, la gestione dei decessi infettivi e il coordinamento con le strutture sanitarie e i cimiteri.
  6. DPI e igiene — camici e tute monouso, guanti, protezione delle vie respiratorie e degli occhi durante le operazioni a rischio, con spogliatoi e procedure di igiene personale adeguate.

L’obbligo di valutare tutti i rischi e di redigere il DVR discende dall’art. 28 del Testo Unico, mentre gli obblighi non delegabili del datore di lavoro sono all’art. 17. Per gli importi delle sanzioni e per i dettagli procedurali fai sempre riferimento al testo di legge aggiornato e alle indicazioni degli organi di vigilanza, oltre alle norme regionali e ai regolamenti di polizia mortuaria che disciplinano l’attività funebre.

DPI raccomandati

  • Guanti monouso resistenti e, ove necessario, guanti robusti per la movimentazione
  • Camici o tute monouso e grembiuli impermeabili per le operazioni a contatto
  • Protezione delle vie respiratorie (facciali filtranti) durante disinfezioni e trattamenti
  • Occhiali o schermi facciali contro schizzi di fluidi e prodotti chimici
  • Calzature antiscivolo e, dove serve, con puntale di protezione

Formazione

Oltre alla formazione generale e specifica dei lavoratori commisurata al rischio alto del settore, servono l’addestramento all’uso dei DPI e degli ausili di sollevamento, la formazione sulle procedure di igiene e sul rischio biologico, e le abilitazioni per l’eventuale uso di attrezzature specifiche. Chi guida i mezzi va informato sul rischio stradale e sulla gestione della fatica.

Checklist rapida di sopralluogo

  • DVR con valutazione specifica di rischio biologico, chimico e movimentazione feretri
  • Procedure scritte per recupero salme, disinfezione e decessi da malattie trasmissibili
  • Ausili meccanici disponibili e usati per la movimentazione dei feretri
  • DPI consegnati e indossati: guanti, tute, protezione respiratoria e oculare
  • Gestione corretta dei rifiuti a rischio infettivo e dei prodotti chimici
  • Spogliatoi, punti di lavaggio e procedure di igiene personale adeguati
  • Protocollo di sorveglianza sanitaria attivo e vaccinazioni valutate dal medico competente
  • Mezzi funebri revisionati, conducenti informati sul rischio stradale e sulla fatica
  • Valutazione dello stress lavoro-correlato e gestione degli orari e della reperibilità
  • Attestati di formazione e addestramento validi per tutti gli addetti

Domande frequenti

  • Nelle onoranze funebri il rischio biologico va sempre valutato?

    Sì. Il contatto con salme, fluidi corporei e ambienti di prelievo espone gli operatori ad agenti biologici, quindi la valutazione del rischio biologico rientra tra le valutazioni obbligatorie del DVR, con la conseguente definizione delle misure di prevenzione, dei DPI e della sorveglianza sanitaria. Per il metodo di valutazione fai riferimento al Titolo X del Testo Unico e alle indicazioni del medico competente.

  • Gli operatori funebri devono essere vaccinati?

    La vaccinazione non è un obbligo generalizzato di legge per tutti, ma una misura che il medico competente può indicare nel protocollo sanitario in funzione del rischio biologico valutato. Il datore di lavoro promuove le vaccinazioni proposte dal medico competente e ne sostiene i costi. Verifica sempre il protocollo aziendale e le indicazioni sanitarie aggiornate.

  • Chi solleva e trasporta il feretro come è tutelato?

    La movimentazione dei feretri è movimentazione manuale di carichi pesanti e ingombranti, spesso su scale e in spazi stretti. Va valutata con metodi riconosciuti, riducendo il peso movimentato con ausili (carrelli, montaferetri, cinghie) e formando gli addetti sulle tecniche corrette. La sorveglianza sanitaria segue il rischio da sovraccarico biomeccanico.