Settore · ATECO 17, 18
Carta e stampa
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Non è un settore “leggero” solo perché lavora la carta
La filiera che va dalla produzione della carta alla stampa e alla cartotecnica alterna lavorazioni molto diverse tra loro: impianti continui e rumorosi nelle cartiere, macchine veloci con organi in movimento nelle tipografie, sostanze chimiche in quasi ogni fase. È un errore ricorrente considerarlo un comparto a basso rischio perché il prodotto finito è “solo” carta stampata: gli infortuni gravi qui nascono tipicamente dal contatto con parti in movimento delle macchine e dagli agenti chimici, mentre le patologie professionali si legano a rumore, movimentazione manuale e postura. Gli adempimenti fondamentali del D.Lgs. 81/2008 valgono, come sempre, dal primo lavoratore.
I rischi tipici
- Rischio chimico: inchiostri, vernici e toner, soluzioni di bagnatura, colle e adesivi, detergenti e solventi di lavaggio dei gruppi di stampa. L’esposizione a solventi e composti organici volatili impone la valutazione ex Titolo IX a partire dalle schede di dati di sicurezza.
- Rischio meccanico: rotative, macchine offset e digitali, taglierine trilaterali, cesoie, piega-incolla e bobinatrici presentano punti di trascinamento, cesoiamento e schiacciamento. Ripari fissi e mobili interbloccati sono la prima difesa.
- Rumore: cartiere e reparti di stampa e allestimento raggiungono spesso livelli che impongono la valutazione del rischio rumore, la fornitura di otoprotettori e, oltre i valori di azione, la sorveglianza sanitaria audiometrica.
- Atmosfere esplosive: i vapori dei solventi infiammabili e le polveri di carta e cartone possono generare zone ATEX; dove il rischio esiste si applica il Titolo XI con classificazione delle zone e documento contro le esplosioni.
- Movimentazione manuale dei carichi: bobine, risme, bancali e pile di stampati comportano sollevamenti, traino e spinta; frequenti i disturbi dorso-lombari.
- Incendio: carta, cartone e solventi costituiscono un carico d’incendio elevato; molte attività ricadono nei procedimenti di prevenzione incendi e richiedono misure gestionali robuste.
- Rischio elettrico e ferite da taglio: quadri e impianti a servizio delle linee, lame e coltelli delle taglierine sono cause ricorrenti di infortunio in fase di attrezzaggio e pulizia.
Gli adempimenti essenziali
- DVR con le valutazioni specifiche del comparto: rischio chimico, rumore ed eventuali vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi e, dove pertinente, rischio di esplosione ATEX.
- Nomina RSPP e coinvolgimento del medico competente, quasi sempre necessario per la presenza di agenti chimici e di rumore.
- Sicurezza delle attrezzature: conformità di macchine e impianti, efficienza dei ripari e dei dispositivi di sicurezza, manutenzione programmata e registro dei controlli. Le attrezzature di sollevamento accessorie seguono le verifiche periodiche.
- Gestione delle sostanze: raccolta e aggiornamento delle schede di dati di sicurezza, misure di captazione localizzata dei vapori, corretto stoccaggio dei solventi infiammabili.
- DPI: otoprotettori, guanti resistenti ai solventi, protezione delle vie respiratorie dove necessario, con consegna verbalizzata e addestramento per quelli di terza categoria.
- Formazione e addestramento: formazione generale e specifica coerente con il rischio, con addestramento tracciato all’uso sicuro di macchine da stampa e taglierine.
- Sorveglianza sanitaria per gli esposti a chimico e a rumore, e per chi svolge movimentazione manuale significativa.
- Emergenze: piano di emergenza, addetti antincendio dimensionati sul carico d’incendio e prove di evacuazione.
Checklist rapida di sopralluogo
- Ripari e microinterruttori delle macchine da stampa e delle taglierine integri ed efficienti
- Schede di dati di sicurezza presenti, aggiornate e accessibili per ogni prodotto in uso
- Aspirazione localizzata dei vapori attiva nei punti di lavaggio e stampa
- Solventi e prodotti infiammabili stoccati in armadi idonei e in quantità limitate al reparto
- Zone ATEX classificate e segnalate dove il rischio è presente
- Otoprotettori disponibili e indossati nei reparti rumorosi
- Ausili per la movimentazione di bobine e bancali disponibili e utilizzati
- Vie di esodo libere, estintori accessibili e revisionati
- Attestati di formazione e addestramento in corso di validità per gli addetti alle macchine
Domande frequenti
In una piccola tipografia serve la valutazione del rischio chimico?
Sì. Inchiostri, vernici, soluzioni di bagnatura, detergenti per i caucciù e solventi di pulizia contengono agenti chimici pericolosi: la valutazione ex Titolo IX è dovuta anche con pochi addetti, partendo dalle schede di dati di sicurezza dei prodotti realmente in uso.
Le macchine da stampa vanno verificate periodicamente?
Rotative, taglierine trilaterali, cesoie e piegatrici sono attrezzature di lavoro soggette al Titolo III: vanno mantenute conformi, con ripari e dispositivi di sicurezza efficienti, e sottoposte alle verifiche e alla manutenzione previste. Alcune attrezzature accessorie di sollevamento rientrano nelle verifiche periodiche di legge.
Il rischio di esplosione riguarda anche le cartotecniche?
Può riguardarle. Le polveri di carta e cartone e i vapori dei solventi infiammabili possono formare atmosfere esplosive: dove il rischio esiste va redatto il documento sulla protezione contro le esplosioni e vanno classificate le zone secondo il Titolo XI.