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Guida · Attrezzature e impianti · 11 min di lettura

Compressori e serbatoi d’aria: verifiche e obblighi

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il compressore e il suo serbatoio d’aria sono tra le attrezzature più diffuse — e più sottovalutate — in officine, carrozzerie, falegnamerie e reparti produttivi. Il serbatoio è un recipiente a pressione: se cede, non è un guasto, è un’esplosione. Per questo su questi apparecchi convivono due piani normativi distinti, che è bene non confondere: le regole di costruzione e immissione sul mercato e le regole di esercizio e verifica una volta che l’apparecchio è in azienda.

Passo 1 — Distingui i due mondi: PED e sicurezza sul lavoro

La fabbricazione del serbatoio ricade nella disciplina delle attrezzature a pressione (direttiva PED, recepita in Italia dal D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 26): il costruttore appone la marcatura CE, rilascia la dichiarazione di conformità e fornisce le istruzioni d’uso. Il compressore come macchina è invece coperto dalla normativa sulla marcatura CE delle macchine.

L’esercizio in azienda rientra nel Titolo III del D.Lgs. 81/2008: l’attrezzatura deve essere idonea, mantenuta efficiente e sottoposta ai controlli e alle verifiche previsti. Il primo controllo da fare, quindi, è documentale: dati di targa, categoria di rischio PED, dichiarazione di conformità e manuale.

Passo 2 — Verifica se scatta l’obbligo di denuncia

Non tutti i serbatoi sono soggetti agli stessi obblighi. Il discrimine è dato dalle soglie definite dalla normativa sulle attrezzature a pressione (in funzione di pressione, volume e del prodotto pressione×volume). Al di sotto di tali soglie il recipiente è escluso dagli obblighi di denuncia e di verifica periodica; al di sopra, l’apparecchio va denunciato all’INAIL con la denuncia di messa in servizio prima di essere utilizzato.

Il piccolo serbatoio da 24 litri del compressore portatile è quasi sempre sotto soglia; il serbatoio fisso da centinaia di litri di un impianto di reparto quasi sempre sopra. In caso di dubbio, decidi sui numeri di targa e sulla documentazione del costruttore, non a occhio.

Passo 3 — Effettua la denuncia di messa in servizio

Per i serbatoi sopra soglia, la messa in servizio e l’utilizzazione delle attrezzature a pressione sono disciplinate dal regolamento di cui al D.M. 1° dicembre 2004, n. 329. Il datore di lavoro presenta all’INAIL la denuncia di messa in servizio, corredata della documentazione del costruttore e della dichiarazione di messa in servizio. Questo adempimento apre di fatto il “fascicolo” dell’apparecchio e fa partire il ciclo delle verifiche periodiche.

Passo 4 — Programma le verifiche periodiche

Le verifiche periodiche delle attrezzature a pressione discendono dall’art. 71 del D.Lgs. 81/2008 e sono elencate, con le relative periodicità, nell’Allegato VII. Le modalità operative sono definite dal D.M. 11 aprile 2011. Sui serbatoi d’aria compressa le verifiche tipiche sono:

  • verifica di funzionamento, che riguarda dispositivi di sicurezza e di controllo (valvola di sicurezza, pressostato, manometro);
  • verifica di integrità, che accerta lo stato di conservazione del recipiente, con particolare attenzione alla corrosione interna dovuta alla condensa.

La periodicità dipende dalla tipologia e dal fluido; per gli approfondimenti sulle categorie e sui tempi trovi il quadro completo nella guida verifiche periodiche delle attrezzature. Non attendere la scadenza per attivarti: la richiesta va inoltrata in anticipo.

Passo 5 — Sappi chi fa cosa

La prima verifica periodica è di competenza dell’INAIL. Le verifiche successive spettano all’ASL/ARPA territorialmente competente, che può avvalersi di soggetti privati abilitati inseriti negli appositi elenchi. Se l’ente pubblico non interviene nei termini fissati dalla norma, il datore di lavoro può rivolgersi direttamente a un soggetto abilitato. Resta comunque a carico del datore di lavoro l’onere di richiedere la verifica e di rendere l’apparecchio accessibile e in condizioni di sicurezza per chi la esegue.

Passo 6 — Cura la manutenzione e i controlli interni

Le verifiche periodiche non sostituiscono la manutenzione ordinaria. Sul compressore e sul serbatoio i punti sensibili sono ricorrenti:

  • scarico della condensa dal fondo del serbatoio, per contrastare la corrosione interna;
  • controllo periodico della valvola di sicurezza e del pressostato di massima;
  • integrità di tubazioni, raccordi e organi in movimento (protezione delle cinghie);
  • gestione del rumore del compressore, che spesso richiede una specifica valutazione del rumore e misure di isolamento.

Le operazioni di manutenzione e i controlli interni vanno annotati nel registro dei controlli, insieme ai verbali delle verifiche periodiche.

Passo 7 — Conserva il fascicolo e forma chi lo usa

Tieni in azienda, ordinato e reperibile, l’intero fascicolo dell’apparecchio: dichiarazione di conformità e manuale, ricevuta della denuncia di messa in servizio, verbali delle verifiche periodiche, registrazioni di manutenzione. In caso di controllo è la prima cosa che viene chiesta.

Infine, ricorda l’aspetto delle persone: chi utilizza l’impianto deve ricevere informazione, formazione e — dove necessario — addestramento all’uso in sicurezza, come per ogni attrezzatura di lavoro. Un serbatoio in regola sulla carta ma affidato a un operatore che non sa dove scaricare la condensa è un rischio soltanto rimandato.

Checklist rapida

  • Dati di targa, marcatura CE e dichiarazione di conformità del serbatoio
  • Verifica delle soglie: l’apparecchio è soggetto a denuncia?
  • Denuncia di messa in servizio all’INAIL (se dovuta)
  • Prima verifica periodica INAIL e successive ASL/ARPA (o soggetto abilitato) programmate
  • Scarico condensa e controllo valvola di sicurezza in manutenzione
  • Registro controlli aggiornato e fascicolo conservato in azienda

Domande frequenti

  • Il serbatoio del piccolo compressore da officina va denunciato?

    Dipende dal prodotto pressione per volume e dalla pressione massima. I recipienti al di sotto delle soglie fissate dalla normativa sulle attrezzature a pressione sono esclusi dagli obblighi di denuncia e verifica periodica; sopra tali soglie scatta l’obbligo di denuncia di messa in servizio e di verifica. Verifica sempre i dati di targa e la documentazione del costruttore prima di concludere che sei esente.

  • Chi esegue le verifiche periodiche sui serbatoi d’aria?

    La prima verifica periodica è di competenza dell’INAIL; le verifiche successive sono affidate all’ASL/ARPA territorialmente competente, che può avvalersi di soggetti abilitati inseriti negli elenchi ministeriali. Il datore di lavoro può rivolgersi direttamente a un soggetto abilitato quando l’ente pubblico non interviene nei termini previsti.

  • Cosa devo conservare per dimostrare che il serbatoio è in regola?

    La dichiarazione di conformità e il libretto/documentazione del costruttore, la ricevuta della denuncia di messa in servizio, i verbali delle verifiche periodiche e le registrazioni della manutenzione e dei controlli interni. Tutto va tenuto in azienda a disposizione degli organi di vigilanza.