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Glossario

PAT (Posizione Assicurativa Territoriale)

PAT INAIL: cos'è la Posizione Assicurativa Territoriale, come si distingue dal codice ditta, quando aprirne più di una e perché conta per premio e OT23.

La PAT (Posizione Assicurativa Territoriale) è il codice con cui l’INAIL identifica ogni singolo rapporto assicurativo di un datore di lavoro: una determinata attività, svolta in un certo territorio, con le relative lavorazioni e tassi di premio. Discende dall’assicurazione obbligatoria del DPR 30 giugno 1965, n. 1124 e viene aperta quando l’azienda denuncia l’inizio di un’attività soggetta all’obbligo.

Codice ditta, PAT e voce di tariffa

Nei documenti INAIL compaiono tre livelli che vengono spesso confusi. Il codice ditta identifica il soggetto assicurante, cioè l’impresa o il datore di lavoro. Sotto il codice ditta si aprono una o più PAT. A ogni PAT sono collegate una o più voci di tariffa, che classificano le lavorazioni e portano con sé il tasso.

LivelloCosa identificaQuanti ne può avere un’aziendaEsempio
Codice dittal’impresa come soggetto assicuranteunola società Alfa srl
PATuna posizione assicurativa per attività e territoriouno o piùlo stabilimento di Brescia, la filiale di Verona
Voce di tariffauna lavorazione assicuratauna o più per ogni PATlavorazioni meccaniche, attività d’ufficio
Matricola INPSla posizione contributiva previdenzialeente diverso, non va confusa

Le tariffe dei premi in vigore sono state approvate con il DM 27 febbraio 2019 e sono articolate in quattro gestioni: Industria, Artigianato, Terziario e Altre attività. La gestione dipende dall’inquadramento dell’azienda; la voce di tariffa dipende da ciò che i lavoratori fanno concretamente.

Perché la PAT conta anche per la sicurezza

La PAT nasce come strumento assicurativo, ma è il contenitore su cui l’INAIL misura il rischio di quella posizione. Ne derivano tre conseguenze pratiche per chi si occupa di prevenzione:

  1. il premio annuale versato con l’autoliquidazione si calcola sulle retribuzioni e sui tassi di ciascuna PAT;
  2. gli infortuni denunciati entrano nell’andamento infortunistico della posizione e possono far oscillare il tasso;
  3. la riduzione del tasso per interventi di prevenzione, con il modello OT23, si chiede per singola PAT: gli interventi devono quindi riguardare i lavoratori di quella posizione.

Una lavorazione inquadrata male produce un premio sbagliato, ma anche un’informazione sbagliata sul rischio: se gli addetti di un magazzino sono classificati come impiegati, il tasso non riflette la movimentazione dei carichi che il DVR ha invece valutato.

Esempio: un’azienda con due sedi

Esempio: un’impresa di installazione impianti ha la sede amministrativa a Padova e apre un cantiere stabile con magazzino a Treviso, con quattro operai assunti sul posto. Il consulente presenta la denuncia di variazione e l’INAIL valuta se aprire una seconda PAT per l’attività svolta a Treviso. Da quel momento le retribuzioni dei quattro operai si dichiarano su quella posizione, eventuali infortuni le vengono imputati e una futura domanda OT23 per migliorie a Treviso andrà riferita alla nuova PAT.

La PAT non coincide necessariamente con l’unità produttiva del D.Lgs. 81/2008: la prima è una nozione assicurativa, la seconda organizzativa, e le due mappe possono non sovrapporsi. Per il ruolo dell’Istituto vedi la voce INAIL; le regole e i servizi aggiornati sono sul portale INAIL.

Domande frequenti

  • Dove trovo il numero di PAT della mia azienda?

    Il codice è riportato nelle comunicazioni INAIL relative al rapporto assicurativo, come le basi di calcolo dell'autoliquidazione, ed è consultabile nei servizi online del portale INAIL con le credenziali dell'azienda o dell'intermediario. Di solito lo conosce anche il consulente del lavoro, che lo usa per denunce e versamenti. Conviene annotarlo nel fascicolo della sicurezza, perché serve anche per infortuni e domande OT23.

  • Se l'azienda cambia attività bisogna aprire una nuova PAT?

    Dipende. Se la nuova lavorazione si svolge nella stessa sede e rientra nella stessa gestione tariffaria, di regola si comunica una variazione e si aggiunge la voce di tariffa sulla PAT esistente. Se l'attività è svolta in un'altra provincia o in condizioni organizzative distinte, può essere necessaria una nuova posizione. La valutazione spetta all'INAIL sulla base della denuncia di variazione.

  • Un lavoratore autonomo senza dipendenti ha una PAT?

    Può averla. L'obbligo assicurativo INAIL non riguarda solo chi assume: sono assicurati anche, ad esempio, i titolari artigiani e i soci che lavorano manualmente nell'impresa. Chi rientra tra i soggetti assicurati ha una posizione presso l'Istituto. Un professionista che non svolge attività tutelate e non occupa nessuno, invece, di norma non apre una PAT.