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Guida · Infortuni e INAIL · 10 min di lettura

PAT e autoliquidazione INAIL: le basi per il datore di lavoro

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Quando assumi il primo lavoratore, oltre agli adempimenti di sicurezza attivi anche l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali. Il rapporto con l’INAIL ruota attorno a due parole: la PAT, che è la tua posizione, e l’autoliquidazione, che è il modo in cui ogni anno paghi il premio. Vediamo come funzionano, senza tecnicismi inutili.

Passo 1 — Apri la posizione: la PAT

L’obbligo assicurativo nasce con l’occupazione di lavoratori subordinati o assimilati e ha la sua base nel Testo Unico INAIL (DPR 1124/1965). Prima ancora dell’inizio dell’attività devi presentare la denuncia di iscrizione, oggi contestuale alla Comunicazione Unica d’impresa: da lì l’INAIL apre una o più PAT (Posizione Assicurativa Territoriale), il codice che identifica la tua unità produttiva.

A ogni PAT sono agganciate le voci di tariffa, che descrivono le lavorazioni (per esempio “impiegati amministrativi” o “lavorazioni meccaniche”) e determinano il tasso di premio. Se apri una nuova sede o avvii un’attività diversa, potresti dover aprire una nuova PAT: è uno dei passaggi del kit di adempimenti per la nuova azienda.

Passo 2 — Capisci come si calcola il premio

Il premio INAIL non è un importo fisso: si ottiene applicando il tasso di ciascuna voce di tariffa alle retribuzioni dei lavoratori assicurati per quella lavorazione. In formula generale:

premio = retribuzioni imponibili × tasso di tariffa (con i correttivi e i minimali fissati annualmente dall’INAIL)

Il tasso riflette la rischiosità dell’attività e può essere ridotto o aumentato negli anni in base all’andamento infortunistico dell’azienda (oscillazione del tasso). Su questo puoi incidere: una buona gestione della prevenzione e la domanda con il modello OT23 per la riduzione del premio sono le leve principali.

Passo 3 — L’autoliquidazione: regolazione + rata

Una volta l’anno il datore di lavoro autoliquida il premio. È un’operazione a due componenti:

  1. la regolazione, che è il conguaglio sull’anno appena concluso: confronti le retribuzioni presunte su cui avevi pagato con quelle effettivamente corrisposte, e paghi la differenza (o vai a credito);
  2. la rata anticipata, che è l’acconto per l’anno in corso, calcolato sulle retribuzioni presunte.

L’INAIL pubblica ogni anno le basi di calcolo sul portale, con i dati già precompilati. Il tuo compito è verificarle, correggere eventuali errori e presentare la dichiarazione delle retribuzioni effettive entro i termini.

Passo 4 — Presenta e versa entro le scadenze

Gli adempimenti dell’autoliquidazione hanno scadenze fisse ogni anno, che l’INAIL conferma con apposita istruzione operativa (la tradizionale “guida all’autoliquidazione”). In linea generale:

  • il versamento del premio va effettuato con modello F24 entro il termine ordinario fissato dall’Istituto (storicamente a metà febbraio, salvo differimenti annunciati di anno in anno);
  • la dichiarazione delle retribuzioni telematica ha un proprio termine, di norma successivo a quello di pagamento;
  • è ammesso il pagamento rateizzato in un numero di rate stabilito annualmente, con applicazione degli interessi previsti.

Non affidarti alla memoria: le date esatte cambiano e vanno prese dalla comunicazione ufficiale dell’anno. Inseriscile nel tuo scadenzario della sicurezza insieme alle altre ricorrenze.

Passo 5 — Comunica le variazioni durante l’anno

La PAT non è statica. Se cambia qualcosa di rilevante devi comunicarlo all’INAIL nei termini previsti, per non falsare il calcolo del premio e non incorrere in rilievi. Casi tipici:

  • nuove lavorazioni o cessazione di attività esistenti (nuove voci di tariffa);
  • variazioni delle retribuzioni presunte oltre le soglie previste;
  • apertura o chiusura di unità produttive;
  • cessazione dell’attività o dell’ultimo rapporto di lavoro assicurato.

Esempio. Un’officina meccanica con tre operai apre a settembre un piccolo reparto di verniciatura e assume due addetti: la lavorazione ha un rischio diverso, quindi va aggiornata la voce di tariffa e comunicata la variazione, così che regolazione e rata dell’anno successivo riflettano la situazione reale.

Ricorda che l’assicurazione INAIL e gli obblighi di sicurezza viaggiano insieme: in caso di evento, oltre al premio entra in gioco la denuncia di infortunio, con i suoi termini stringenti, e la corretta gestione delle prime 48 ore.

Checklist annuale dell’autoliquidazione

  • Verifica delle basi di calcolo pubblicate dall’INAIL sul portale
  • Controllo delle voci di tariffa e dei tassi associati alla PAT
  • Riconciliazione tra retribuzioni presunte e effettive dell’anno concluso
  • Calcolo di regolazione e rata anticipata
  • Scelta dell’eventuale pagamento rateizzato
  • Versamento con F24 entro il termine ufficiale dell’anno
  • Invio telematico della dichiarazione delle retribuzioni
  • Comunicazione delle variazioni intervenute (lavorazioni, sedi, cessazioni)
  • Valutazione della domanda di riduzione del tasso e dei bandi ISI per finanziare la prevenzione

Domande frequenti

Cos'è esattamente la PAT?

La PAT (Posizione Assicurativa Territoriale) è il codice con cui l'INAIL identifica una specifica unità produttiva dell'azienda ai fini assicurativi. A ogni PAT sono associate le voci di tariffa che descrivono le lavorazioni svolte e i relativi tassi di premio. Un'impresa con più sedi o attività può avere più PAT.

L'autoliquidazione riguarda tutte le aziende?

Riguarda i datori di lavoro con dipendenti o assimilati assicurati all'INAIL. Alcune gestioni, come quella dei premi speciali unitari (colf, alcune categorie particolari), seguono regole di calcolo e versamento diverse: verifica sempre la tua posizione nelle comunicazioni che l'Istituto invia sul portale.

Chi calcola il premio, io o l'INAIL?

Il calcolo è a carico del datore di lavoro (per questo si chiama autoliquidazione), di norma tramite consulente del lavoro. L'INAIL mette a disposizione sul portale le basi di calcolo con retribuzioni presunte, tassi e voci; tu verifichi i dati, li correggi se necessario e presenti la dichiarazione delle retribuzioni effettive.

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