Guida · Infortuni e INAIL · 10 min di lettura
Denuncia di infortunio all’INAIL: termini e sanzioni
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
La denuncia di infortunio è uno di quegli adempimenti in cui contano soprattutto i tempi: il fatto è già accaduto, e ciò che l’INAIL e l’Ispettorato guardano è quanto in fretta e con quanta precisione l’azienda ha reagito. Sbagliare i termini espone a sanzioni evitabili e complica la tutela del lavoratore. Vediamo la procedura reale, passo per passo.
Passo 1 — Distingui denuncia e comunicazione
Sotto la parola “infortunio” convivono due obblighi diversi, che è bene non confondere:
- la denuncia di infortunio ai fini assicurativi, dovuta all’INAIL per gli eventi con prognosi superiore a tre giorni, disciplinata dall’art. 53 del DPR 1124/1965 (Testo Unico dell’assicurazione infortuni);
- la comunicazione ai fini statistici e informativi, dovuta per gli infortuni che comportano un’assenza di almeno un giorno escluso quello dell’evento, prevista dall’art. 18 del D.Lgs. 81/2008.
Il primo obbligo alimenta la pratica di indennizzo del lavoratore; il secondo alimenta il flusso informativo nazionale (SINP). Un infortunio con prognosi lunga li fa scattare entrambi.
Passo 2 — Fai partire il certificato medico
La catena parte dal medico. Chi presta la prima assistenza — pronto soccorso, medico curante, medico competente — rilascia il certificato medico di infortunio e lo trasmette in via telematica direttamente all’INAIL. Dal 2017 questo passaggio non è più a carico del datore di lavoro: tu non devi più allegare il certificato cartaceo alla denuncia.
Ti serve però il lavoratore collaborativo: deve darti immediata notizia dell’infortunio (è un suo obbligo, richiamato anche dall’art. 20 del Testo Unico) e comunicarti gli estremi del certificato — numero identificativo e data — che dovrai riportare nella denuncia.
Passo 3 — Rispetta i termini
I termini decorrono dalla ricezione del certificato medico, non dalla data dell’evento. In sintesi:
- infortunio con prognosi superiore a tre giorni: denuncia all’INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato;
- infortunio mortale o con pericolo di morte: denuncia entro 24 ore, con mezzo che dia certezza dell’invio;
- infortunio con assenza di almeno un giorno (oltre quello dell’evento): comunicazione ai fini statistici entro 48 ore dalla ricezione del certificato.
Un esempio concreto. Un magazziniere si schiaccia una mano il lunedì; il pronto soccorso rilascia certificato con sette giorni di prognosi, che ti arriva il martedì. Il conto dei due giorni parte dal martedì, non dal lunedì. Se invece la prognosi fosse stata di due giorni, non ci sarebbe stata denuncia ai fini assicurativi, ma sarebbe comunque scattata la comunicazione ai fini statistici.
Passo 4 — Compila e invia la denuncia telematica
La denuncia si trasmette esclusivamente per via telematica, dal portale INAIL, con le credenziali dell’azienda o tramite il consulente del lavoro delegato. In pratica:
- accedi al servizio “Denuncia/Comunicazione di infortunio”;
- inserisci i dati dell’azienda e la PAT di riferimento (la stessa dell’autoliquidazione);
- inserisci i dati del lavoratore e la descrizione delle cause e circostanze dell’evento;
- richiama gli estremi del certificato medico già trasmesso dal medico;
- invia e conserva la ricevuta con data e ora.
La descrizione delle circostanze va scritta con cura: è la base su cui l’Istituto valuta la riconducibilità dell’evento al lavoro, anche nei casi di infortunio in itinere.
Passo 5 — Aggiorna e chiudi la posizione
Se la prognosi iniziale viene prolungata da un certificato di continuazione, o se un infortunio dato per lieve si aggrava fino a superare la soglia dei tre giorni, l’obbligo di denuncia si riattiva: vanno trasmesse le denunce e le comunicazioni conseguenti. Tieni monitorata la posizione fino alla guarigione clinica e archivia certificati, ricevute e corrispondenza: sono la prova della tua diligenza in caso di controllo.
Le sanzioni per omissione o ritardo
L’omessa o tardiva denuncia all’INAIL è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 53 del DPR 1124/1965; l’omessa comunicazione ai fini statistici è a sua volta sanzionata dall’apparato dell’art. 18 del D.Lgs. 81/2008. Gli importi sono soggetti a rivalutazione periodica: non affidarti a cifre memorizzate, ma verifica il valore aggiornato sul portale INAIL o sulla circolare vigente prima di regolarizzare.
Al di là della multa, il danno maggiore di un infortunio non denunciato emerge quando l’evento è grave: l’omissione ostacola la tutela del lavoratore e pesa negli accertamenti sulle responsabilità penali del datore di lavoro. Registrare con lo stesso rigore anche i near miss è ciò che distingue un’azienda che gestisce da una che si limita a subire.
Checklist della denuncia di infortunio
- Il lavoratore ha dato immediata notizia dell’evento
- Hai acquisito gli estremi del certificato medico (numero e data)
- Hai verificato la prognosi per capire quale obbligo scatta
- Denuncia inviata entro 2 giorni (o 24 ore se mortale/pericolo di morte)
- Comunicazione ai fini statistici inviata entro 48 ore quando dovuta
- Indicata la PAT corretta e descritte cause e circostanze
- Ricevuta telematica conservata con data e ora
- Monitorati eventuali certificati di continuazione o aggravamenti
Domande frequenti
Da quando decorre il termine per la denuncia all'INAIL?
Non dal giorno dell'infortunio, ma dal momento in cui il datore di lavoro riceve il certificato medico con la prognosi. È da quel numero di giorni indicato nel certificato che si capisce se scatta l'obbligo di denuncia (prognosi superiore a tre giorni) e da quella ricezione decorrono i termini.
Devo ancora allegare il certificato medico alla denuncia?
No. Dal 2017 il certificato medico viene trasmesso telematicamente all'INAIL direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che presta la prima assistenza. Il datore di lavoro non deve più procurarselo né inoltrarlo: gli basta acquisirne gli estremi (numero identificativo e data) per compilare la denuncia.
Cosa rischio se dimentico di denunciare un infortunio?
L'omessa o tardiva denuncia è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dal DPR 1124/1965. Se poi l'infortunio è grave o mortale, l'omissione aggrava la posizione anche sul piano degli accertamenti sulle responsabilità. Verifica sempre l'importo aggiornato sul portale INAIL prima di regolarizzare.
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