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Apri un’azienda? Tutti gli adempimenti sicurezza da zero
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Aprire un’azienda e assumere il primo collaboratore significa diventare datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008, con tutti gli obblighi che ne derivano. Il problema più comune non è la mancanza di volontà, ma l’ordine: si parte spesso dalla formazione o dai DPI, quando invece la sequenza corretta ha una sua logica precisa. Vediamo i passi nell’ordine giusto, quello che regge anche davanti a un’ispezione.
Passo 1 — Capisci quando scattano gli obblighi
Gli adempimenti non nascono con la partita IVA, ma con l’ingresso del primo lavoratore. Contano anche soci lavoratori, tirocinanti, collaboratori familiari e figure equiparate ai sensi dell’art. 2. Finché operi da solo sei un lavoratore autonomo e ti applichi l’art. 21; dal primo dipendente diventi datore di lavoro a tutti gli effetti. Esempio: due soci di una nuova S.r.l. che lavorano entrambi in officina sono già in regime pieno, anche senza dipendenti esterni.
Passo 2 — Organizza il Servizio di Prevenzione e Protezione
Il primo atto organizzativo è individuare chi presidia la prevenzione. Hai due strade:
- nominare un RSPP esterno o interno con i requisiti dell’art. 32, formalizzando l’incarico (come si fa);
- assumere tu stesso il ruolo di RSPP, dove la legge lo consente in base al settore ATECO e alle dimensioni (art. 34), frequentando l’apposito corso (datore di lavoro RSPP).
In entrambi i casi il RSPP è un collaboratore tecnico: la responsabilità della valutazione resta del datore di lavoro.
Passo 3 — Valuta se serve il medico competente
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria solo quando la valutazione dei rischi la richiede (rischi normati come chimico, rumore, movimentazione carichi, videoterminali oltre le soglie, ecc.), secondo l’art. 41. Se anche uno solo di questi rischi è presente devi nominare un medico competente prima di avviare l’attività. Un ufficio di soli videoterminalisti sotto le venti ore settimanali e una carpenteria metallica hanno esigenze molto diverse: è la valutazione a dirtelo, non il buon senso.
Passo 4 — Redigi il DVR
Il Documento di Valutazione dei Rischi è il cuore del sistema: da qui discende tutto il resto. La valutazione di tutti i rischi è un obbligo non delegabile del datore di lavoro, con i contenuti minimi elencati dall’art. 28 e la data certa. Le aziende fino a cinquanta lavoratori possono usare le procedure standardizzate, ma il documento serve comunque. Attenzione: prima consulti il RLS, poi si redige. Non è un modulo da riempire una volta sola, ma la fotografia ragionata della tua attività.
Passo 5 — Designa gli addetti alle emergenze
Nessuna azienda con lavoratori può restare senza gestione delle emergenze: devi designare gli addetti antincendio e al primo soccorso (art. 18 e art. 43), formarli e dotare i locali di presidi (estintori, cassetta di primo soccorso, segnaletica di esodo). Anche una microimpresa di tre persone deve avere almeno un addetto formato per ciascun ruolo, presente durante l’orario di lavoro. Il datore di lavoro non può nominare sé stesso e basta: gli addetti devono essere in numero adeguato ai turni.
Passo 6 — Forma tutti, ciascuno per il suo ruolo
La formazione è un obbligo puntuale degli artt. 36 e 37 e deve avvenire al momento dell’assunzione o del cambio mansione. Il quadro tipico:
- lavoratori — formazione generale più specifica, con durata legata al livello di rischio;
- preposti — se ne hai individuati, formazione dedicata e aggiornamento;
- datore di lavoro — corso specifico introdotto dal quadro normativo aggiornato;
- addetti alle emergenze e attrezzature — corsi e abilitazioni collegati alle mansioni reali.
Ricorda l’informazione (art. 36): consegna al lavoratore ciò che deve sapere sui rischi della sua mansione, in forma comprensibile.
Passo 7 — DPI, attrezzature e adempimenti collegati
Individuati i rischi, fornisci i DPI necessari con consegna verbalizzata, verifica la conformità delle attrezzature e degli impianti (marcatura CE, dichiarazioni di conformità, verifiche periodiche dove previste) e apri la posizione assicurativa INAIL contestualmente all’assunzione. Se svolgi lavori in appalto presso terzi o affidi lavori nella tua sede, entra in gioco l’art. 26 con il DUVRI e la verifica dell’idoneità tecnico professionale.
Passo 8 — Metti in piedi lo scadenzario
Il sistema regge solo se lo tieni vivo. Costruisci subito uno scadenzario della sicurezza che tracci aggiornamenti formativi, visite mediche periodiche, verifiche delle attrezzature, revisioni del DVR e controlli dei presidi antincendio. È la differenza tra un’azienda che “ha i documenti” e una che governa davvero la prevenzione nel tempo.
Checklist di partenza per la nuova azienda
- Verificato il momento di ingresso del primo lavoratore e il conseguente regime
- Organizzato il Servizio di Prevenzione (RSPP esterno o datore di lavoro RSPP)
- Valutata e, se dovuta, attivata la sorveglianza sanitaria con nomina del medico competente
- DVR redatto, consultato il RLS, con data certa e conservato in azienda
- Addetti antincendio e primo soccorso designati e formati, presidi presenti
- Formazione e informazione erogate a lavoratori, preposti e datore di lavoro
- DPI consegnati, attrezzature e impianti verificati, posizione INAIL aperta
- Scadenzario avviato con le prossime revisioni e aggiornamenti
Le sanzioni per gli obblighi omessi variano per figura e gravità: per gli importi aggiornati fai sempre riferimento al testo vigente e alle indicazioni degli organi di vigilanza. Se la tua è una realtà molto piccola, parti dagli adempimenti davvero obbligatori per le micro e piccole imprese senza mai saltare DVR, nomine e formazione: sono il nucleo che non ammette scorciatoie.
Domande frequenti
Da quale momento scattano gli obblighi di sicurezza?
Dall'assunzione del primo lavoratore, non dall'apertura della partita IVA. Finché lavori da solo come autonomo si applica l'art. 21; nel momento in cui hai anche un solo dipendente, tirocinante o socio lavoratore equiparato ex art. 2 diventi datore di lavoro e devi avere DVR, nomine e formazione.
Posso fare tutto io come datore di lavoro?
In parte. Nelle aziende dove è consentito puoi assumere direttamente il ruolo di RSPP (datore di lavoro RSPP) frequentando il corso previsto, ma restano compiti che richiedono figure terze, come il medico competente dove la sorveglianza sanitaria è obbligatoria. La valutazione dei rischi resta comunque un obbligo tuo e non delegabile (art. 17).
Quanto tempo ho per mettermi in regola?
Gli adempimenti principali vanno completati prima o contestualmente all'avvio dell'attività lavorativa: il DVR e le nomine non ammettono un periodo di tolleranza. La formazione va erogata al momento dell'assunzione o del cambio di mansione. Non esiste un 'periodo di rodaggio' legale: il primo giorno di lavoro del dipendente il sistema deve già esistere.
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