Guida · Infortuni e INAIL · 11 min di lettura
Bandi ISI INAIL: finanziamenti per la sicurezza
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
I bandi ISI (Incentivi di Sostegno alle Imprese) sono lo strumento con cui l’INAIL finanzia a fondo perduto i progetti di miglioramento della sicurezza. Nascono dal mandato dell’art. 11, co. 5, del D.Lgs. 81/2008, che affida all’Istituto il finanziamento delle imprese che investono in prevenzione. Ogni anno esce un nuovo avviso pubblico, con risorse ripartite per Regione e per asse di finanziamento: la logica non cambia, cambiano importi, percentuali e scadenze. Vediamo come arrivare pronti alla domanda.
Passo 1 — Verifica di poter partecipare
Il bando si rivolge in genere alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, e in alcuni assi a soggetti del terzo settore o del comparto agricolo. Prima di investire tempo, controlla i requisiti che si ripetono di edizione in edizione: regolarità contributiva (DURC), assenza di provvedimenti ostativi, non aver già ottenuto un finanziamento ISI per lo stesso progetto. La platea esatta e le esclusioni sono definite dall’avviso della singola annualità: leggile sul portale INAIL prima di tutto il resto.
Passo 2 — Scegli l’asse e il tipo di progetto
Gli avvisi ISI si articolano in assi di finanziamento dedicati a finalità diverse: progetti di investimento e di adozione di modelli organizzativi, riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi, bonifica da materiali contenenti amianto, micro e piccole imprese di specifici settori. Individua l’asse coerente con il tuo intervento: sostituire una macchina non più adeguata, installare impianti di aspirazione, ridurre il rischio da movimentazione manuale dei carichi, rimuovere coperture in amianto. Un progetto ben incasellato parte con il piede giusto.
Passo 3 — Costruisci il punteggio, non solo il progetto
Qui si gioca la partita. La domanda è ammessa solo se raggiunge una soglia minima di punteggio, calcolata da parametri che l’avviso rende pubblici: dimensione dell’impresa, rischiosità della lavorazione, numero di lavoratori coinvolti, tipologia dell’intervento, eventuale collaborazione con parti sociali o adozione di un sistema di gestione. Progetta l’intervento tenendo d’occhio quei parametri: a parità di spesa, un progetto che alza gli indici di rischio trattati o coinvolge più lavoratori ottiene un punteggio migliore. Non inventare i coefficienti a memoria: usa il simulatore e i valori pubblicati nell’avviso.
Passo 4 — Prepara il preventivo e la documentazione tecnica
Il progetto va sostenuto da preventivi di spesa dettagliati e da documentazione tecnica coerente (relazioni, layout, schede delle attrezzature). Un esempio concreto: una carpenteria metallica che vuole sostituire una vecchia pressa con una macchina a norma dovrà allegare il preventivo del fornitore, la scheda tecnica con la marcatura CE e una relazione che colleghi l’intervento al rischio ridotto, richiamando il proprio DVR. La spesa ammissibile ha una soglia minima e un massimale: entrambi sono fissati dall’avviso dell’anno.
Passo 5 — La procedura in tre tempi
L’iter è telematico e si sviluppa in fasi distinte, con date scandite dall’avviso:
- Compilazione online della domanda sul portale INAIL, nella finestra temporale indicata, con verifica del raggiungimento della soglia di punteggio;
- Acquisizione del codice identificativo che abilita all’inoltro, una volta salvata definitivamente la domanda;
- Inoltro tramite click-day, cioè l’invio a sportello informatico in un giorno e orario prestabiliti, in cui l’ordine cronologico determina la collocazione utile in graduatoria fino a esaurimento dei fondi regionali.
Il click-day è il momento critico: connessione stabile, credenziali pronte, codice identificativo a portata di mano. Chi arriva impreparato perde il finanziamento anche con un ottimo progetto.
Passo 6 — Realizzazione e rendicontazione
L’ammissione non è la fine: apre la fase di realizzazione del progetto entro i termini previsti, seguita dalla rendicontazione delle spese effettivamente sostenute. Il contributo viene erogato dopo le verifiche dell’INAIL sui giustificativi. Conserva fatture, bonifici tracciati e documentazione di collaudo fin dal primo giorno: una spesa non correttamente documentata non viene riconosciuta, anche se il progetto è stato realizzato bene.
Checklist di preparazione della domanda
- Requisiti soggettivi verificati sull’avviso dell’annualità (iscrizione CCIAA, DURC, esclusioni)
- Asse di finanziamento individuato e coerente con l’intervento
- Progetto simulato: punteggio pari o superiore alla soglia minima
- Preventivi dettagliati e documentazione tecnica coerenti con la spesa ammissibile
- Spesa entro soglia minima e massimale previsti
- Credenziali di accesso al portale INAIL funzionanti
- Domanda salvata e codice identificativo acquisito prima del click-day
- Piano di rendicontazione predisposto (fatture, pagamenti tracciati, collaudi)
Domande frequenti
I bandi ISI sono un rimborso o un finanziamento a fondo perduto?
Sono un contributo a fondo perduto: l'INAIL finanzia una quota della spesa ammissibile del progetto, entro i massimali e le percentuali fissati di anno in anno dall'avviso pubblico. La parte restante resta a carico dell'impresa. Verifica sempre percentuali e tetti sull'avviso ISI dell'annualità di riferimento sul portale INAIL.
Che differenza c'è tra bandi ISI e modello OT23?
Sono due strumenti distinti. I bandi ISI finanziano ex ante un progetto di miglioramento (acquisti, opere, interventi) tramite un avviso pubblico annuale; l'OT23 è una domanda di riduzione del tasso medio di tariffa che premia interventi già realizzati l'anno precedente. Puoi usarli entrambi, in momenti diversi del ciclo.
Se il progetto è ammesso, ricevo subito i soldi?
No. L'ammissione a finanziamento apre la fase di realizzazione: il contributo viene erogato dopo la conclusione del progetto e la rendicontazione, con le verifiche INAIL sulla documentazione di spesa. È possibile richiedere un'anticipazione solo dove l'avviso lo prevede espressamente.
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