Glossario
INAIL
INAIL: cosa fa l'Istituto per l'assicurazione infortuni (DPR 1124/1965) e la prevenzione (art. 9 D.Lgs. 81/2008), con gli adempimenti annuali dell'azienda.
L’INAIL (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) è l’ente pubblico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, disciplinata dal DPR 1124/1965. L’art. 9 del D.Lgs. 81/2008 gli attribuisce anche compiti di informazione, consulenza, formazione e ricerca per la prevenzione.
Le due anime dell’Istituto
L’INAIL è insieme un assicuratore e un’istituzione di prevenzione. Le due funzioni sono collegate: i dati infortunistici raccolti per pagare le prestazioni servono anche a orientare ricerca, incentivi e premialità.
| Funzione | Cosa comprende | Fonte principale |
|---|---|---|
| Assicurativa | Iscrizione delle aziende, calcolo e riscossione del premio, prestazioni economiche e sanitarie a infortunati e tecnopatici | DPR 1124/1965 |
| Prevenzione e ricerca | Banche dati, linee guida, formazione, consulenza alle piccole imprese, finanziamenti | Art. 9 D.Lgs. 81/2008 |
| Tecnica (ex ISPESL) | Prima verifica periodica di attrezzature, omologazioni, ricerca su rischi specifici | DL 78/2010 e norme di settore |
| Statistica | Raccolta delle comunicazioni di infortunio e alimentazione del SINP | Art. 8 e art. 18 D.Lgs. 81/2008 |
Dal 2010 l’Istituto ha assorbito le funzioni dell’ISPESL, soppresso dal DL 78/2010: per questo il nome INAIL compare anche nelle verifiche periodiche delle attrezzature previste dal DM 11 aprile 2011.
Gli adempimenti dell’azienda verso l’INAIL
Per un datore di lavoro il rapporto con l’Istituto è fatto di scadenze ricorrenti. I principali passaggi, in ordine di vita aziendale, sono:
- Apertura della posizione assicurativa prima di iniziare l’attività, con l’attribuzione della PAT e della voce di tariffa.
- Autoliquidazione annuale del premio, che regola l’anno precedente e anticipa quello in corso, come spiegato nella guida all’autoliquidazione.
- Comunicazione di infortunio per gli eventi che comportano un’assenza di almeno un giorno escluso quello dell’evento, da trasmettere telematicamente entro 48 ore dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico.
- Denuncia di infortunio ai sensi dell’art. 53 del DPR 1124/1965 quando la prognosi supera i tre giorni: assolve anche l’obbligo di comunicazione, come chiarisce l’INAIL.
- Denuncia di malattia professionale quando il lavoratore presenta un certificato medico di malattia correlata al lavoro.
- Richiesta di riduzione del tasso per interventi di prevenzione con il modello OT23, e partecipazione ai bandi ISI.
Le procedure operative e i termini di dettaglio sono nelle guide sulla denuncia di infortunio e sulla riduzione del tasso con OT23.
Novità recenti sulla premialità
Il DL 159/2025, convertito dalla L. 198/2025, ha previsto che dal 1° gennaio 2026 l’INAIL possa rivedere aliquote e contributi in funzione dell’andamento infortunistico, premiando le imprese virtuose ed escludendo quelle con condanne definitive per gravi violazioni negli ultimi due anni. La stessa norma destina risorse INAIL alla formazione e alla cultura della sicurezza.
Esempio: un’impresa di installazione impianti con un infortunio di due giorni deve inviare la sola comunicazione a fini statistici; se la prognosi viene prolungata a dieci giorni, scatta la denuncia vera e propria, che sostituisce la comunicazione. Nello stesso anno, l’impresa può documentare gli interventi di prevenzione realizzati per chiedere la riduzione del tasso l’anno successivo.
Domande frequenti
L'INAIL fa ispezioni sulla sicurezza come l'ASL?
No, non nel senso della vigilanza dell'art. 13. L'INAIL ha propri ispettori che verificano la regolarità assicurativa, cioè l'iscrizione dei lavoratori, la classificazione delle lavorazioni e il corretto pagamento del premio. Il controllo sull'applicazione delle misure di prevenzione spetta invece all'ASL e all'Ispettorato nazionale del lavoro. I tecnici INAIL intervengono però nelle verifiche di attrezzature e impianti.
Se il lavoratore si infortuna, l'INAIL paga sempre e l'azienda è al riparo?
L'INAIL indennizza l'infortunio indipendentemente dalla colpa, ma la copertura non chiude la partita. Se l'evento deriva da una violazione delle norme di sicurezza, l'Istituto può agire in regresso contro il datore di lavoro per recuperare quanto erogato, e il lavoratore può chiedere il danno differenziale non coperto dall'indennizzo. Resta inoltre la possibile responsabilità penale.
Cosa ha fatto l'INAIL delle funzioni dell'ex ISPESL?
Le ha assorbite. Dal 2010 l'ISPESL è stato soppresso e le sue funzioni sono state trasferite all'INAIL, che oggi svolge la ricerca in materia di salute e sicurezza, produce linee guida tecniche e gestisce la prima verifica periodica di diverse attrezzature di lavoro, oltre alle omologazioni previste dalle norme di settore.