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Guida · Formazione · 9 min di lettura

Patentino del muletto: durata, rinnovo e aggiornamento

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il “patentino del muletto” è, in termini di legge, l’abilitazione alla conduzione dei carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo. Non è una patente rilasciata dalla motorizzazione ma un attestato che certifica una formazione abilitante specifica. Vediamo quanto dura, quando va rinnovata e come gestire l’aggiornamento senza scoprire, il giorno di un’ispezione, che è scaduto.

Da dove nasce l’obbligo

L’uso dei carrelli elevatori rientra tra le attrezzature per cui la legge richiede una specifica abilitazione degli operatori: lo prevede l’art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008, che rimanda a un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni per individuare le attrezzature e definire durata, contenuti e modalità dei corsi. Dal 19 maggio 2025 quell’accordo è l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito l’accordo del 22 febbraio 2012 e disciplina oggi l’abilitazione per i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo. Gli attestati rilasciati con le regole del 2012 restano validi: cambia il quadro con cui si programmano i nuovi corsi e gli aggiornamenti.

L’abilitazione è cosa distinta — e aggiuntiva — rispetto alla formazione e all’addestramento generali sulle attrezzature: il carrellista deve avere sia la formazione da lavoratore, sia l’abilitazione specifica, sia l’addestramento sul mezzo effettivamente utilizzato.

Passo 1 — Verifica la data di rilascio dell’attestato

Tutto parte dalla data riportata sull’attestato di abilitazione. È da lì, e non dalla data di assunzione o dall’inizio dell’attività, che decorre il termine per l’aggiornamento. Recupera gli attestati di tutti i conduttori e annota la data di ciascuno: è il dato che governa lo scadenzario.

Passo 2 — Calcola la scadenza dell’aggiornamento

L’abilitazione va aggiornata entro cinque anni dalla data di rilascio dell’attestato. Non è un rinnovo che azzera tutto: è un aggiornamento periodico che mantiene valida l’abilitazione già conseguita. Il conteggio è quinquennale e si rinnova a ogni aggiornamento: dopo il corso di aggiornamento, parte un nuovo quinquennio.

Segna la scadenza con largo anticipo nello scadenzario della formazione: organizzare il corso all’ultimo, quando l’attestato è già scaduto, significa fermare l’operatore.

Passo 3 — Programma il corso di aggiornamento

Con l’Accordo del 2025 il corso di aggiornamento ha una durata minima di 4 ore riferite alla parte pratica e si svolge solo in presenza: niente e-learning né videoconferenza. Con l’accordo del 2012 le 4 ore comprendevano almeno 3 ore pratiche. L’aggiornamento serve a richiamare la corretta conduzione, i controlli quotidiani, i comportamenti sicuri nelle manovre e le eventuali novità tecniche o normative.

Per gli attestati conseguiti con l’accordo del 2012 il conteggio del quinquennio non cambia; cambiano invece le regole del corso di aggiornamento, che dal 19 maggio 2026, terminato il periodo transitorio di 12 mesi, va avviato secondo il nuovo accordo.

Passo 4 — Gestisci la scadenza (e cosa succede se è passata)

Se l’aggiornamento non viene svolto entro il quinquennio, l’abilitazione non è più valida: il lavoratore non può condurre il carrello finché non frequenta il corso di aggiornamento. Non esiste una “sanatoria” automatica per il tempo trascorso; l’operatore va sospeso dalla mansione di conduzione fino al completamento dell’aggiornamento.

Adibire un lavoratore privo di abilitazione valida alla conduzione del carrello espone il datore di lavoro alle sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008 per la violazione degli obblighi di formazione e abilitazione (per l’entità delle sanzioni si rinvia al quadro sanzionatorio dell’apparato del Testo Unico). Il rischio concreto, però, prima ancora di quello sanzionatorio, è l’investimento di persone e il ribaltamento del mezzo.

Passo 5 — Documenta e conserva

Conserva in azienda gli attestati originali (o copia) e tienili collegati al nominativo del lavoratore e alla mansione. Nei contesti dove i carrelli sono numerosi — tipicamente la logistica e i magazzini — tieni un elenco dei conduttori abilitati con le rispettive scadenze. Ricorda inoltre che l’abilitazione non esaurisce gli obblighi: resta l’addestramento tracciato sul mezzo specifico e l’informazione sui rischi del reparto, da documentare a parte.

Un errore ricorrente: confondere abilitazione e formazione

Molte aziende pensano che il corso da 12 ore fatto una volta “basti per sempre”. Non è così: l’abilitazione iniziale va conseguita con il percorso completo previsto dall’accordo (modulo teorico-tecnico di 8 ore e modulo pratico sulla tipologia di carrello), mentre l’aggiornamento periodico va ripetuto entro ogni quinquennio. Sono due momenti diversi. Allo stesso modo, chi conduce più tipologie di carrelli (ad esempio elevatori a braccio telescopico oltre ai frontali) deve avere l’abilitazione per ciascuna tipologia prevista dall’accordo.

Per il quadro completo dei percorsi iniziali e delle altre attrezzature che richiedono abilitazione — PLE, gru, macchine movimento terra — vedi la guida ai patentini per le attrezzature; per l’uso sicuro del mezzo in reparto, la guida ai carrelli elevatori.

In sintesi

  • L’abilitazione al muletto discende dall’art. 73, co. 5 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito quello del 22 febbraio 2012.
  • L’aggiornamento va svolto entro 5 anni dalla data dell’attestato, con durata minima di 4 ore riferite alla parte pratica, in presenza.
  • Scaduto il termine senza aggiornamento, il lavoratore non può condurre il carrello finché non si aggiorna. Secondo le FAQ ministeriali del 27 marzo 2026 il recupero con il solo aggiornamento è possibile entro dieci anni; oltre, l’abilitazione decade e il corso completo va ripetuto.
  • L’abilitazione è personale e resta valida al cambio di azienda, ma non sostituisce informazione, formazione e addestramento sul mezzo in uso.
  • I patentini rilasciati con l’accordo del 2012 restano validi; i nuovi corsi e gli aggiornamenti seguono l’Accordo del 2025.

Domande frequenti

  • Il patentino del muletto scade davvero dopo 5 anni?

    L'abilitazione non 'scade' nel senso di annullarsi, ma va aggiornata entro cinque anni dalla data di rilascio dell'attestato. Se l'aggiornamento non viene svolto nei termini, l'abilitazione non è più valida e il lavoratore non può essere adibito alla conduzione del carrello finché non frequenta il corso di aggiornamento.

  • Chi ha già usato il muletto per anni deve fare comunque il corso?

    Sì. L'esperienza sul campo non sostituisce l'abilitazione: l'uso del carrello elevatore rientra tra le attrezzature che richiedono una specifica abilitazione ai sensi dell'art. 73, co. 5, del D.Lgs. 81/2008 e dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito quello del 22 febbraio 2012. Anche il conduttore esperto deve possedere attestato in corso di validità.

  • Il patentino vale se cambio azienda?

    Sì, l'abilitazione è personale e resta valida al cambio di datore di lavoro fino alla scadenza dell'aggiornamento. Il nuovo datore deve però comunque garantire l'informazione, la formazione e l'addestramento specifici sull'attrezzatura effettivamente in uso (art. 73).