Glossario
Via di esodo
La via di esodo è il percorso protetto e privo di ostacoli che consente ai presenti di raggiungere un luogo sicuro in caso di incendio o emergenza: è disciplinata dal Codice di prevenzione incendi e dall'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008.
La via di esodo (o via di emergenza) è, secondo il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015), il percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone presenti in un’attività di raggiungere in sicurezza un luogo sicuro, all’esterno dell’edificio o in un’area protetta, in caso di incendio o di altra emergenza. Nel D.Lgs. 81/2008 gli stessi requisiti sono richiamati per le vie e le uscite di emergenza dei luoghi di lavoro.
Come è fatta
Una via di esodo non è un singolo elemento, ma l’intero tragitto che unisce il posto di lavoro all’uscita verso il luogo sicuro: comprende corridoi, scale, porte e la relativa uscita di emergenza. Deve essere libera da ostacoli e da materiali depositati, avere larghezza adeguata al numero di occupanti e condurre senza deviazioni pericolose fino all’esterno. Perché resti riconoscibile e percorribile in ogni condizione, va dotata di segnaletica di sicurezza che ne indichi la direzione e di illuminazione di emergenza che si attivi al mancare della corrente. Le porte lungo il percorso devono aprirsi nel verso dell’esodo ed essere facilmente manovrabili dall’interno.
I requisiti di sicurezza
I requisiti generali delle vie e uscite di emergenza nei luoghi di lavoro sono fissati dall’Allegato IV del Testo Unico, che ne impone la praticabilità, la segnalazione e l’accesso diretto all’esterno o a una zona sicura. Quando il percorso attraversa più compartimenti, la compartimentazione antincendio protegge l’esodo con elementi resistenti al fuoco: la sigla REI ne descrive le prestazioni, dove R è la resistenza meccanica (capacità portante), E la tenuta a fiamme e fumi e I l’isolamento termico. Per i valori minimi di larghezza, lunghezza massima del percorso e classi di resistenza richieste si rinvia sempre alla regola tecnica applicabile all’attività, senza generalizzare parametri che variano caso per caso.
Mantenerla efficace nel tempo
Una via di esodo è utile solo se resta libera e funzionante ogni giorno. La gestione della sicurezza antincendio prevista dal DM 2/9/2021 impone controlli periodici su percorsi, porte, segnaletica e illuminazione, oltre alla formazione degli addetti e alle prove pratiche. Le vie di esodo, le uscite e il punto di raccolta sono individuati nel piano di emergenza e verificati con l’evacuazione simulata: per impostare il documento operativo vedi la guida al piano di emergenza ed evacuazione.