Glossario
Segnaletica di sicurezza
La segnaletica di sicurezza è l'insieme di cartelli, colori, segnali luminosi, acustici e gestuali disciplinato dal Titolo V del D.Lgs. 81/2008, che avverte dei rischi e indica comportamenti e vie di esodo quando il rischio non può essere eliminato.
La segnaletica di sicurezza è la segnaletica che, riferita a un oggetto, a un’attività o a una situazione determinata, fornisce un’indicazione o una prescrizione concernente la salute e la sicurezza sul lavoro. È disciplinata dal Titolo V del D.Lgs. 81/2008 e dai relativi allegati: interviene quando i rischi non possono essere evitati o ridotti a sufficienza con misure tecniche o organizzative, con funzione di avvertimento complementare e non sostitutiva della prevenzione.
Tipi e significato dei colori
La segnaletica comprende cartelli permanenti (divieto, avvertimento, prescrizione, salvataggio e antincendio), segnali luminosi e acustici, comunicazioni verbali e segnali gestuali, ad esempio per guidare le manovre di una gru. I colori di sicurezza hanno un significato codificato: il rosso per divieto e attrezzature antincendio, il giallo per l’avvertimento di un pericolo, l’azzurro per un obbligo o prescrizione, il verde per vie di esodo, uscite e postazioni di soccorso. Le caratteristiche di forma e colore sono descritte negli allegati del Titolo V, a partire dall’Allegato XXIV.
Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro, quando la valutazione dei rischi lo richiede, deve installare la segnaletica appropriata, mantenerla efficiente e informare e formare i lavoratori sul suo significato, come previsto dall’art. 163 e definito dall’art. 162. In un magazzino, ad esempio, segnali con strisce gialle e nere i dislivelli, con cartelli verdi le uscite di emergenza e con cartelli di obbligo le aree dove servono elmetto o scarpe antinfortunistiche.