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Glossario

Segnaletica di sicurezza

Segnaletica di sicurezza: definizione dell'art. 162 D.Lgs. 81/2008, mappa degli Allegati XXIV-XXXII, differenza con i pittogrammi CLP e sanzioni.

La segnaletica di sicurezza è, secondo l’art. 162 del D.Lgs. 81/2008, la segnaletica che, riferita a un oggetto, a un’attività o a una situazione determinata, fornisce un’indicazione o una prescrizione sulla sicurezza o la salute sul lavoro, mediante un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale.

Il nome completo usato dal Titolo V è segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro: comprende quindi anche indicazioni che non riguardano infortuni, come l’obbligo di otoprotettori in un reparto rumoroso.

L’ultima misura, non la prima

L’art. 163 obbliga il datore di lavoro a usare la segnaletica quando dalla valutazione emergono rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con mezzi tecnici di protezione collettiva o con misure organizzative. Il cartello quindi non sostituisce il riparo di una macchina o un parapetto: avverte del rischio che resta dopo. Lo stesso articolo aggiunge due regole spesso dimenticate: per i rischi non coperti dagli allegati si fa riferimento alle norme di buona tecnica, e per regolare il traffico interno si usa, se del caso, la segnaletica stradale.

L’art. 164 completa l’obbligo: lavoratori e RLS vanno informati sulle misure di segnaletica adottate, e i lavoratori formati sul significato dei segnali, con una formazione specifica per chi usa segnali gestuali e comunicazioni verbali.

La mappa degli allegati

Le regole tecniche non sono nell’articolato ma in nove allegati. Sapere dove cercare evita la maggior parte degli errori.

AllegatoCosa disciplina
XXIVPrescrizioni generali: significato dei colori, tipi di segnaletica, quando si usano insieme
XXVCartelli: forme, colori, pittogrammi, collocazione
XXVIContenitori e tubazioni con sostanze pericolose
XXVIIUbicazione delle attrezzature antincendio
XXVIIIOstacoli, punti di pericolo e vie di circolazione
XXIXSegnali luminosi
XXXSegnali acustici
XXXIComunicazione verbale
XXXIISegnali gestuali, ad esempio per le manovre di una gru

Il significato dei colori e la scelta dei singoli cartelli, con il piano della segnaletica passo per passo, sono spiegati nella guida alla segnaletica di sicurezza.

Segnaletica e pittogrammi CLP: due sistemi diversi

Il rombo bianco bordato di rosso sull’etichetta di un prodotto chimico non è segnaletica del Titolo V. È un pittogramma di pericolo del Regolamento (CE) 1272/2008, apposto dal fornitore sulla confezione. Il triangolo giallo con bordo nero all’ingresso del deposito, invece, è un cartello di avvertimento che il datore di lavoro colloca nel luogo di lavoro.

Segnaletica di sicurezzaPittogramma CLP
FonteD.Lgs. 81/2008, Titolo VRegolamento (CE) 1272/2008
Chi la apponeDatore di lavoroFornitore della sostanza o miscela
DoveLocali, attrezzature, percorsi, tubazioniEtichetta della confezione
Forma tipica di avvertimentoTriangolo giallo, bordo neroRombo bianco, bordo rosso

L’Allegato XXVI fa da ponte tra i due: contenitori e tubazioni visibili che contengono sostanze pericolose vanno etichettati con i pittogrammi previsti dalla classificazione, eventualmente integrati dalla segnaletica del Titolo V.

Sanzioni

L’art. 165 punisce il datore di lavoro e il dirigente con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda per la violazione dell’art. 163, e con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda per la violazione dell’art. 164; gli importi delle ammende sono quelli del testo vigente, rivalutati periodicamente (art. 306, co. 4-bis), consultabile su Normattiva. Più violazioni delle prescrizioni degli allegati si considerano un’unica violazione, ma l’organo di vigilanza è tenuto a precisare ciascuna prescrizione violata.

Domande frequenti

  • I cartelli devono riportare la norma UNI EN ISO 7010?

    La legge non impone di citare una norma tecnica sul cartello. Chiede che forma, colore e pittogramma rispettino l'Allegato XXV e che il significato sia chiaro. Molti cartelli in commercio adottano i pittogrammi della UNI EN ISO 7010, coerenti con quei requisiti, e usarli in tutta l'azienda evita di mescolare simboli diversi per lo stesso messaggio. Conta che i lavoratori siano stati formati a riconoscerli.

  • La segnaletica sul pavimento è obbligatoria nei magazzini?

    Lo diventa quando la valutazione dei rischi la rende necessaria. L'Allegato XXVIII chiede di delimitare le vie di circolazione dei veicoli quando l'uso e le attrezzature dei locali lo richiedono, con strisce continue di colore ben visibile, e di segnalare ostacoli e punti di pericolo con bande gialle e nere o rosse e bianche. In un magazzino con carrelli elevatori e pedoni, nella pratica, è quasi sempre necessaria.

  • Il cartello di uscita di emergenza deve essere luminoso?

    Il cartello deve restare visibile anche quando manca l'illuminazione normale: per questo lungo le vie di esodo si usano cartelli illuminati da apparecchi di emergenza o materiali fotoluminescenti, secondo quanto emerge dalla valutazione del rischio incendio e dalla regola tecnica applicabile all'attività. Un cartello non illuminato in un corridoio buio, durante un blackout, non svolge la sua funzione.