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Glossario

DAE (Defibrillatore semiautomatico)

DAE, defibrillatore semiautomatico esterno: come funziona, differenze con automatico e manuale, dove collocarlo e quali controlli registrare.

Il DAE, defibrillatore semiautomatico esterno, è l’apparecchio portatile che, applicato con due elettrodi al torace di una persona in arresto cardiaco, analizza il ritmo e, se è defibrillabile, prepara una scarica che il soccorritore eroga premendo un pulsante. In Italia la sua diffusione è regolata dalla legge 116/2021 e dai criteri del DM 18 marzo 2011, che la legge richiama.

La sequenza di soccorso in cui si usa, e il corso che abilita a eseguirla, sono descritti nella voce BLSD. Questa voce riguarda l’apparecchio: come è fatto, dove va messo e come si mantiene.

Semiautomatico, automatico, manuale

La sigla DAE comprende due tipi di apparecchi, ai quali si aggiunge il defibrillatore manuale.

TipoChi decide la scaricaChi la erogaDestinatari
Semiautomaticol’apparecchio, dopo l’analisi del ritmoil soccorritore, premendo il pulsante su istruzione vocalesoccorritori laici e personale sanitario
Automaticol’apparecchiol’apparecchio, dopo un avviso di allontanarsisoccorritori laici
Manualeil medico o il sanitario che legge il tracciatol’operatore sanitariosolo personale sanitario

Per un’azienda la scelta è tra semiautomatico e automatico. Il secondo elimina l’esitazione davanti al pulsante; il primo lascia al soccorritore il controllo del momento in cui nessuno tocca il paziente.

Dove collocarlo

La legge 4 agosto 2021, n. 116 prevede che i DAE siano segnalati e, dove possibile, collocati in luoghi accessibili 24 ore su 24, anche al pubblico. Rende obbligatoria la dotazione solo in alcuni contesti, come le sedi pubbliche con almeno quindici dipendenti e servizi aperti al pubblico, aeroporti, stazioni e porti. Nelle aziende private la scelta nasce dall’organizzazione del primo soccorso dell’art. 45 e del DM 388/2003, che però non citano il defibrillatore.

Criteri pratici per la posizione:

  1. raggiungibile a passo veloce dai reparti più lontani in pochi minuti, andata e ritorno;
  2. in un punto presidiato o di passaggio, accessibile a tutti i turni, compresa la notte;
  3. indicato dalla segnaletica di sicurezza e dalle planimetrie del piano di emergenza;
  4. lontano da fonti di calore, gelo o umidità che danneggiano batteria ed elettrodi.

Controlli e registrazioni

Un DAE non controllato rischia di non accendersi proprio quando serve. Chi lo gestisce verifica e annota:

  • la spia o il display di autotest, che segnala se l’apparecchio è pronto;
  • la scadenza degli elettrodi, sigillati e monouso, e della batteria;
  • la presenza degli accessori: rasoio, forbici, guanti, mascherina per le ventilazioni;
  • la sostituzione degli elettrodi e il controllo dopo ogni utilizzo.

Periodicità e ricambi sono quelli indicati dal fabbricante.

Esempio: un’azienda con due capannoni a 300 metri di distanza installa un DAE nella portineria, presidiata giorno e notte, e un secondo nel reparto più popoloso. Un addetto per turno controlla la spia a inizio settimana e firma una scheda appesa alla teca.

Quando il DAE è consigliabile o dovuto è spiegato nella guida defibrillatore in azienda: quando serve; la scelta del corso nella guida alla formazione BLSD.

Domande frequenti

  • Il DAE può dare la scossa a una persona che non ne ha bisogno?

    No. Il dispositivo analizza il ritmo cardiaco attraverso gli elettrodi e consente la scarica solo se rileva un ritmo defibrillabile. Se la persona ha un battito normale, o un arresto con ritmo non defibrillabile, il DAE non carica e chiede di continuare le compressioni. Per questo è progettato per essere usato anche da soccorritori non sanitari.

  • Va bene un defibrillatore usato o ricondizionato?

    Può andare, se è marcato come dispositivo medico, ha la documentazione del fabbricante e un'assistenza che garantisca batterie ed elettrodi originali per il modello. Prima della messa in servizio conviene un controllo documentato da parte di un centro autorizzato. Un apparecchio senza ricambi disponibili diventa inutilizzabile alla prima scadenza degli elettrodi.

  • Il DAE va tenuto chiuso a chiave per evitare furti?

    Chiuderlo a chiave in un ufficio vanifica lo scopo, perché ogni minuto di ritardo conta. Si usano teche segnalate con apertura rapida, eventualmente con allarme sonoro all'apertura, in un punto presidiato e raggiungibile da tutti i turni. Se la teca ha un codice di apertura, deve essere noto a tutti gli addetti di ogni turno e riportato nelle istruzioni di emergenza.