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Glossario

Classificazione CLP

La classificazione CLP è l'attribuzione a sostanze e miscele delle classi e categorie di pericolo previste dal Regolamento (CE) 1272/2008: è il presupposto dell'etichettatura e della valutazione del rischio chimico del Titolo IX.

La classificazione CLP è la procedura con cui si attribuiscono a una sostanza o a una miscela le classi e le categorie di pericolo stabilite dal Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP, Classification, Labelling and Packaging), che recepisce nell’Unione europea il sistema armonizzato GHS delle Nazioni Unite. È il passaggio che trasforma le proprietà chimico-fisiche e tossicologiche di un prodotto in informazioni di pericolo standardizzate e comprensibili.

Come si classifica un prodotto

La classificazione individua le classi di pericolo, raggruppabili in tre grandi famiglie: pericoli fisici (infiammabilità, esplosività, comburenza), pericoli per la salute (tossicità acuta, corrosione, sensibilizzazione, cancerogenicità, mutagenicità, tossicità per la riproduzione) e pericoli per l’ambiente. A ciascuna classe corrispondono categorie di gravità, indicazioni di pericolo (frasi H), consigli di prudenza (frasi P) e pittogrammi (il rombo rosso su fondo bianco). Per alcune sostanze la classificazione è armonizzata a livello europeo e vincolante; per le altre è il fabbricante o l’importatore a classificare in autoclassificazione, secondo i criteri del Regolamento.

Il legame con la valutazione del rischio

La classificazione CLP è il presupposto della valutazione del rischio chimico in azienda. Una sostanza o miscela classificata pericolosa rientra tra gli agenti chimici pericolosi su cui il datore di lavoro deve intervenire nell’ambito del Titolo IX, Capo I del D.Lgs. 81/2008 (agenti chimici, artt. 221-232). Quando la classificazione segnala proprietà cancerogene o mutagene, si applicano invece gli obblighi più stringenti del Capo II (artt. 233-245), dedicato agli agenti cancerogeni e mutageni. Il CLP si affianca al regolamento REACH, che disciplina registrazione e autorizzazione delle sostanze.

Dove si leggono le informazioni

La classificazione di un prodotto si ritrova nella sezione 2 della scheda di dati di sicurezza e, in forma sintetica, sull’etichetta del contenitore. In una carrozzeria, ad esempio, un diluente nitro riporterà pittogrammi di infiammabilità e di pericolo per la salute, con le relative frasi H. Riconoscere correttamente questi elementi è il primo passo per inventariare le sostanze pericolose e impostare le misure di prevenzione. Per gli obblighi di fornitori e utilizzatori rinvia al Regolamento CLP e, per la lettura pratica, alla guida sull’etichettatura CLP dei prodotti.