Glossario
Limite di esplosività (LEL e UEL)
LEL e UEL sono le concentrazioni minima e massima di una sostanza infiammabile in aria entro cui la miscela può esplodere: parametri chiave per valutare il rischio di atmosfere esplosive ai sensi del Titolo XI del D.Lgs. 81/2008.
Il limite di esplosività è la concentrazione di una sostanza infiammabile (gas, vapore o nebbia) dispersa in aria entro la quale la miscela può incendiarsi o esplodere in presenza di un innesco. Si esprime in due valori: il LEL (Lower Explosive Limit, o LIE, limite inferiore di esplosività) e l’UEL (Upper Explosive Limit, o LSE, limite superiore). Sono dati tecnici riportati nella scheda di dati di sicurezza della sostanza e costituiscono il fondamento della valutazione delle atmosfere esplosive disciplinata dal Titolo XI del D.Lgs. 81/2008.
Come si legge il campo di infiammabilità
Al di sotto del LEL la miscela è troppo “povera” di combustibile per bruciare; al di sopra dell’UEL è troppo “ricca” e manca ossigeno sufficiente. Solo tra i due valori — il cosiddetto campo di infiammabilità — la miscela è esplosiva. Il metano, per esempio, ha un LEL intorno al 5% e un UEL intorno al 15% in volume: fuori da questa finestra, pur essendoci gas, l’esplosione non si innesca. I valori variano molto da sostanza a sostanza e vanno sempre verificati sulla scheda di sicurezza, perché cambiano con temperatura e pressione.
Perché conta nella valutazione del rischio
Conoscere LEL e UEL serve a stabilire se e dove si possano formare atmosfere esplosive e a dimensionare le misure di prevenzione: ventilazione, rilevatori di gas tarati su una frazione del LEL, classificazione delle zone e scelta di attrezzature idonee. È un passaggio centrale della valutazione ATEX e del documento sulla protezione contro le esplosioni. Lo stesso ragionamento si applica alla gestione di solventi, vernici e di bombole e gas compressi, dove la perdita o l’evaporazione può portare la concentrazione dentro il campo esplosivo.
Dal dato alla prevenzione
Il limite di esplosività non è un valore di soglia per la salute, ma un parametro di sicurezza impiantistica: l’obiettivo è mantenere l’ambiente stabilmente al di fuori del campo di infiammabilità, in genere ben al di sotto del LEL. Per questo i rilevatori fanno scattare l’allarme già al 10-20% del LEL, lasciando un ampio margine prima del limite reale. Per inquadrare il tema nel più generale rischio di atmosfere esplosive e nelle sue connessioni con il rischio di incendio, vedi la voce ATEX.