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Glossario

Reazione al fuoco

La reazione al fuoco è il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco cui è sottoposto: misura quanto un prodotto contribuisce ad accendersi e a propagare la fiamma, ed è classificata secondo norme europee.

La reazione al fuoco è il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto: esprime quanto un prodotto, per sua natura, contribuisce ad accendersi, a propagare la fiamma e a sviluppare calore e fumi nelle prime fasi di un incendio. È una caratteristica del materiale — non dell’elemento costruttivo — classificata secondo la norma europea UNI EN 13501-1 e richiamata, nel quadro della prevenzione incendi, dal Codice di prevenzione incendi (DM 3/8/2015).

Reazione al fuoco e resistenza al fuoco: due concetti diversi

I due termini si confondono spesso, ma riguardano aspetti distinti. La reazione al fuoco descrive il comportamento di un prodotto (un rivestimento, un pavimento, un arredo, un pannello isolante) quando è esposto alla fiamma, cioè se e quanto alimenta l’incendio. La resistenza al fuoco riguarda invece la capacità di un elemento costruttivo — parete, solaio, porta — di mantenere stabilità, tenuta e isolamento per un tempo definito, espressa con le classi REI. Un tendaggio ha una classe di reazione al fuoco; il muro che delimita un compartimento ha una classe di resistenza al fuoco.

Come si classifica

Il sistema europeo delle Euroclassi (UNI EN 13501-1) ordina i materiali per contributo all’incendio: dalla classe A1 (incombustibile) e A2, passando per B, C, D, E, fino alla F (prestazione non determinata o più sfavorevole). Alla lettera principale si affiancano due indicazioni aggiuntive: la produzione di fumo (s1, s2, s3) e il gocciolamento di particelle ardenti (d0, d1, d2). Accanto alle Euroclassi è esistita a lungo la classificazione italiana in classi da 0 a 5, dove la classe 0 indica il materiale incombustibile. Per sapere quale classe sia richiesta in una specifica applicazione si rinvia sempre alla regola tecnica applicabile all’attività.

Dove rileva nella prevenzione incendi

La scelta dei materiali per reazione al fuoco è una misura di protezione passiva che si definisce a valle della valutazione del rischio incendio: serve a limitare la velocità di sviluppo dell’incendio, soprattutto lungo le vie di esodo, dove si impiegano materiali a bassa combustibilità. Il Codice di prevenzione incendi (DM 3/9/2021 e la regola tecnica orizzontale del DM 3/8/2015) raggruppa i prodotti in classi e ne lega l’impiego al livello di prestazione richiesto per l’attività. Insieme al carico d’incendio e alla compartimentazione antincendio, la reazione al fuoco concorre a contenere l’incendio e a proteggere le persone, in coerenza con la gestione del rischio incendio dell’attività.