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Glossario

Organismo notificato

Organismo notificato: l'ente terzo che valuta macchine e DPI prima della marcatura CE. Quando interviene, il numero a 4 cifre, cosa controlla il datore.

L’organismo notificato è l’ente terzo e indipendente che uno Stato membro autorizza a eseguire le procedure di valutazione della conformità previste dalla normativa europea di prodotto, e che viene «notificato» alla Commissione e agli altri Stati membri. Il quadro generale è nel Regolamento (CE) 765/2008 e nella Decisione 768/2008/CE; i compiti specifici sono fissati dai singoli atti, come quelli su macchine e DPI.

Non certifica aziende né persone, ma prodotti o sistemi qualità dei fabbricanti. Il suo intervento è uno dei presupposti della marcatura CE, che però resta sempre una dichiarazione del fabbricante.

Quando interviene e quando no

Per molti prodotti il fabbricante valuta da solo la conformità con il controllo interno della produzione. L’organismo notificato entra solo dove l’atto di prodotto lo richiede, di solito per i prodotti a rischio più elevato.

ProdottoNormaRuolo dell’organismo notificato
DPI di prima categoriaReg. (UE) 2016/425Nessuno: controllo interno del fabbricante
DPI di seconda categoriaReg. (UE) 2016/425Esame UE del tipo
DPI di terza categoriaReg. (UE) 2016/425Esame UE del tipo e sorveglianza della produzione
Macchine ordinarieDir. 2006/42/CE, poi Reg. (UE) 2023/1230Di regola nessuno
Macchine e prodotti dell’allegato I del Reg. 2023/1230Reg. (UE) 2023/1230Obbligatorio per la parte A; per la parte B evitabile solo applicando integralmente norme armonizzate o specifiche comuni

Il Regolamento (UE) 2023/1230 si applica dal 20 gennaio 2027 e sostituisce la Direttiva 2006/42/CE: fino a quella data le macchine si valutano con la direttiva e il D.Lgs. 17/2010. Il nuovo regolamento amplia i casi di valutazione da parte di terzi, includendo ad esempio i componenti di sicurezza con comportamento autoevolutivo.

Cosa trova il datore di lavoro sul prodotto

Il datore di lavoro non incarica l’organismo notificato: acquista prodotti già valutati. Al ricevimento può però verificare tre elementi.

  1. Numero identificativo a quattro cifre accanto al simbolo CE, quando l’organismo ha sorvegliato la produzione: è il caso tipico dei DPI di terza categoria, come imbracature anticaduta e facciali filtranti.
  2. Dichiarazione di conformità che richiama l’organismo, il suo numero e il certificato rilasciato: è descritta nella voce sulla dichiarazione di conformità.
  3. Coerenza tra documenti e prodotto: modello, taglia e norma tecnica devono corrispondere a quanto riportato nel certificato.

Esempio: un’impresa riceve una fornitura di imbracature con il solo simbolo CE, senza numero accanto, e una dichiarazione che cita un certificato di esame del tipo. Per un DPI di terza categoria manca il riferimento alla sorveglianza della produzione: le imbracature non vanno consegnate finché il fornitore non chiarisce. Per un guanto di prima categoria, invece, l’assenza del numero sarebbe normale.

Da non confondere

L’organismo notificato opera prima dell’immissione sul mercato. I soggetti che eseguono la verifica periodica delle attrezzature in servizio, come INAIL, ASL o soggetti abilitati ai sensi del DM 11 aprile 2011, lavorano invece sull’attrezzatura già installata in azienda. Le autorità di sorveglianza del mercato, infine, controllano i prodotti già venduti e possono ordinarne il ritiro.

Cosa controllare all’acquisto di una macchina è spiegato nella guida alla marcatura CE delle macchine. Il testo del regolamento macchine è su EUR-Lex.

Domande frequenti

  • Come si verifica che un organismo notificato esista davvero?

    La Commissione europea pubblica l'elenco degli organismi notificati nella banca dati NANDO, consultabile per numero, nome, Paese e atto di prodotto. Basta cercare il numero a quattro cifre che compare accanto alla marcatura CE o nel certificato e controllare che l'organismo sia notificato proprio per quel regolamento o direttiva e che la notifica fosse attiva alla data del certificato.

  • Un certificato di esame UE del tipo ha una scadenza?

    Sì, nella maggior parte dei casi. Per i DPI il Regolamento (UE) 2016/425 prevede una validità massima di cinque anni, salvo rinnovo; anche per le macchine i certificati vanno riesaminati periodicamente. Per l'acquirente conta che il certificato fosse valido quando il prodotto è stato immesso sul mercato: un prodotto acquistato in quel periodo resta conforme anche dopo la scadenza.

  • L'organismo notificato risponde se il DPI o la macchina si rivelano difettosi?

    La responsabilità della conformità resta al fabbricante, che firma la dichiarazione di conformità e appone la marcatura CE. L'organismo notificato risponde della correttezza delle proprie valutazioni e può sospendere o ritirare il certificato se emergono non conformità. Il datore di lavoro che rileva un difetto lo segnala al fornitore e alle autorità di sorveglianza del mercato.