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Glossario

DPI di terza categoria

DPI di terza categoria: i 13 rischi dell'Allegato I del Reg. UE 2016/425, come riconoscerli dalla marcatura CE e perché l'art. 77 impone l'addestramento.

I DPI di terza categoria sono i dispositivi di protezione individuale destinati a proteggere da rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili. La classificazione è fissata dall’Allegato I del Regolamento (UE) 2016/425, che elenca in modo tassativo i rischi della categoria. Per il datore di lavoro la conseguenza principale è l’addestramento obbligatorio previsto dall’art. 77, co. 5 del D.Lgs. 81/2008.

La nozione generale di DPI e le tre categorie a confronto sono nella voce dispositivo di protezione individuale. Questa voce riguarda solo la terza.

L’elenco chiuso dell’Allegato I

A differenza della seconda categoria, definita per esclusione, la terza è un elenco chiuso: un DPI vi rientra solo se protegge da uno di questi rischi.

Lett.RischioEsempi di dispositivi
a)Sostanze e miscele pericolose per la saluteSemimaschere con filtri, guanti e tute chimiche
b)Atmosfere con carenza di ossigenoAutorespiratori, respiratori isolanti
c)Agenti biologici nociviFacciali filtranti FFP, indumenti contro agenti biologici
d)Radiazioni ionizzantiCamici e collari anti-X
e)Ambienti ad alta temperatura, effetti comparabili ad aria ad almeno 100 °CIndumenti per fonderia e antincendio
f)Ambienti a bassa temperatura, effetti comparabili ad aria a -50 °C o inferioreIndumenti per celle di surgelazione profonda
g)Cadute dall’altoImbracature, cordini, retrattili
h)Scosse elettriche e lavoro sotto tensioneGuanti e calzature isolanti
i)AnnegamentoGiubbotti di salvataggio
j)Tagli da seghe a catena portatiliPantaloni e guanti antitaglio per motosega
k)Getti ad alta pressioneIndumenti per idrogetti
l)Ferite da proiettile o da coltelloGiubbotti antiproiettile e antitaglio
m)Rumore nocivoOtoprotettori

Con il Regolamento alcuni dispositivi hanno cambiato categoria rispetto alla disciplina precedente, a partire dai DPI dell’udito. Per un inventario aziendale conviene quindi controllare la dichiarazione di conformità di ciascun modello, non la vecchia classificazione.

Come si riconoscono

La terza categoria richiede la procedura di valutazione della conformità più severa. L’art. 19 del Regolamento prevede l’esame UE del tipo (modulo B) seguito da un controllo sulla produzione: il modulo C2, con prove del prodotto sotto controllo ufficiale, oppure il modulo D, con garanzia di qualità del processo produttivo.

Il segno visibile è sul dispositivo: per l’art. 17 del Regolamento la marcatura CE è seguita dal numero di identificazione dell’organismo notificato che interviene nella fase di controllo della produzione. Un DPI con la sola marcatura CE, senza numero, è di prima o seconda categoria. Verifiche all’acquisto e documenti da conservare sono descritti nella scheda sul Regolamento DPI.

Cosa cambia per il datore di lavoro

La categoria non modifica gli obblighi generali di scelta, fornitura gratuita e manutenzione dell’art. 77. Aggiunge però tre conseguenze pratiche.

  1. Addestramento sempre obbligatorio: per i DPI di terza categoria l’art. 77, co. 5, lo considera in ogni caso indispensabile. Non basta l’informazione e non basta la formazione in aula.
  2. Tracciabilità: l’addestramento va svolto da persona esperta e registrato.
  3. Uso legato alla persona: chi non è stato addestrato su quel modello non deve usarlo, anche in sostituzione di un collega.

Esempio: un’impresa di pulizie industriali fornisce semimaschere con filtri per lavaggi con prodotti alcalini, giubbotti di salvataggio per la pulizia di vasche profonde e facciali filtranti per l’intervento in locali con guano. Sono tre dispositivi di terza categoria per tre rischi diversi (lettere a, i e c): servono tre addestramenti distinti, ciascuno con prova pratica e registrazione. Come organizzarli è spiegato nella guida sull’addestramento ai DPI di terza categoria.

Domande frequenti

  • Un guanto può essere di terza categoria?

    Sì, dipende dal rischio da cui protegge, non dal tipo di oggetto. Un guanto contro tagli superficiali è di norma di seconda categoria, mentre un guanto contro sostanze chimiche pericolose per la salute o contro agenti biologici nocivi rientra nella terza. La categoria si legge nella dichiarazione di conformità UE e si riconosce dal numero dell'organismo notificato accanto alla marcatura CE.

  • Se cambio modello di autorespiratore devo ripetere l'addestramento?

    Sì, se il nuovo modello cambia il modo di indossarlo, controllarlo o usarlo. L'addestramento riguarda l'uso corretto di quel dispositivo, quindi una diversa sequenza di vestizione, un diverso allarme di riserva o un diverso sistema di regolazione richiedono una nuova sessione pratica. Conviene registrarla come addestramento integrativo, collegata al modello e al numero di serie consegnati.

  • I DPI di terza categoria vanno sottoposti a verifiche periodiche?

    Il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro di mantenerli in efficienza con manutenzione, riparazioni e sostituzioni, secondo le istruzioni del fabbricante. Per molti dispositivi di terza categoria, come anticaduta e autorespiratori, il fabbricante prescrive controlli periodici documentati da persona competente. Le scadenze vanno quindi ricavate dalla nota informativa di ciascun modello e riportate in uno scadenzario.