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Guida · DPI · 11 min di lettura

Imbracature e anticaduta: scelta e ispezione

Giulio Morelli

RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Un sistema anticaduta non è un singolo oggetto ma una catena: imbracatura, elemento di collegamento, ancoraggio. Se un solo anello è sbagliato o usurato, l’intero sistema non protegge. Questa guida ti aiuta a comporlo correttamente e a verificarlo, come richiesto per i DPI di terza categoria.

Passo 1 — Verifica che il DPI sia l’ultima scelta

L’anticaduta è protezione individuale: interviene solo quando non è ragionevolmente possibile eliminare il rischio con misure collettive. Prima di distribuire imbracature, verifica di aver considerato parapetti, ponteggi, reti di sicurezza o piattaforme di lavoro elevabili. È la logica della priorità delle misure collettive richiamata dall’art. 115 sui sistemi di protezione contro le cadute dall’alto: il DPI copre il rischio residuo, non lo sostituisce.

Passo 2 — Scegli i componenti giusti

Ogni componente risponde a una norma tecnica armonizzata e va scelto in funzione del lavoro reale:

  • Imbracatura per il corpo (EN 361): è l’unico dispositivo di sostegno ammesso per l’arresto caduta. La cintura di posizionamento (EN 358) e l’imbracatura sospesa non la sostituiscono.
  • Elemento di collegamento: cordino con assorbitore di energia (EN 354/EN 355) oppure dispositivo retrattile anticaduta (EN 360), a seconda dello spazio e della mobilità richiesta.
  • Connettori (EN 362): moschettoni con ghiera, di portata adeguata.
  • Ancoraggio (EN 795): punto fisso, linea vita o dispositivo mobile, con resistenza compatibile con quanto indicato dal fabbricante.

Esempio: un manutentore che si sposta lungo una copertura ha bisogno di un retrattile o di una linea vita orizzontale; un operatore fermo su un cestello di una gru può lavorare con cordino corto e assorbitore. Stessa quota, sistemi diversi.

Passo 3 — Calcola il tirante d’aria

È l’errore più frequente e più pericoloso: un’imbracatura perfetta non serve a nulla se sotto i piedi non c’è spazio sufficiente perché il sistema si attivi prima dell’impatto. Il tirante d’aria è la distanza minima libera necessaria sotto il punto di lavoro e va calcolato secondo le indicazioni del fabbricante, sommando la lunghezza del cordino, l’allungamento dell’assorbitore, l’altezza dell’operatore e un franco di sicurezza. Ridurre il fattore di caduta ancorando il più in alto possibile riduce la sollecitazione. Se il tirante d’aria disponibile è insufficiente, cambia sistema (retrattile) o punto di ancoraggio: non “arrangiarti” con quello che hai.

Passo 4 — Consegna, informa e addestra

L’imbracatura è un DPI di terza categoria: la consegna al lavoratore non basta. L’art. 77 impone informazione, formazione e, per la terza categoria, addestramento specifico, con verbale. L’operatore deve saper indossare correttamente l’imbracatura (regolazione dei cosciali e del pettorale, punto di attacco dorsale o sternale), agganciarsi solo a punti idonei e conoscere le procedure di soccorso in caso di sospensione inerte. Un cordino agganciato al passante degli attrezzi invece che all’anello dorsale è un classico da correggere in addestramento, non sul tetto.

Passo 5 — Il controllo visivo prima di ogni uso

Prima di salire, l’utilizzatore esegue un controllo rapido ma metodico dell’intera catena. Cuciture, nastri, cordini, ganci, ghiere: qualsiasi anomalia mette fuori servizio il componente. Un DPI dubbio non si usa “per questa volta”: si sostituisce.

Passo 6 — La verifica periodica registrata

Oltre al controllo dell’utilizzatore, i DPI anticaduta richiedono una verifica periodica approfondita da parte di persona competente, con la frequenza indicata dal fabbricante nel libretto d’uso e comunque tracciata su una scheda dedicata a ciascun dispositivo (identificativo, data di messa in servizio, esiti dei controlli, esito finale idoneo/non idoneo). La scheda accompagna il DPI per tutta la sua vita utile e va conservata come si conserva il registro dei controlli delle attrezzature. Rispetta sempre la data di scadenza indicata dal produttore: i materiali tessili invecchiano anche se il DPI sembra integro.

Checklist di ispezione del sistema anticaduta

  • Imbracatura EN 361: nastri senza tagli, abrasioni, bruciature o sfilacciature
  • Cuciture di sicurezza integre, punti non saltati né scoloriti
  • Fibbie e regolazioni funzionanti, senza deformazioni o corrosione
  • Assorbitore di energia integro e non attivato (indicatore di strappo)
  • Cordino/retrattile: fune o nastro non usurati, richiamo e blocco funzionanti
  • Connettori EN 362: ghiera che chiude e blocca, molla efficiente
  • Ancoraggio idoneo e compatibile con il carico previsto
  • Tirante d’aria disponibile verificato per il punto di lavoro
  • Etichetta e marcatura CE leggibili, DPI entro la data di scadenza
  • Scheda di verifica aggiornata e firmata; nessun componente che abbia subito una caduta

Domande frequenti

  • Ogni quanto va ispezionato un sistema anticaduta?

    Su due livelli. Il controllo visivo lo fa l'utilizzatore prima di ogni utilizzo. La verifica periodica approfondita spetta invece a una persona competente secondo le indicazioni del fabbricante riportate nel libretto: in mancanza di altra frequenza, l'orientamento diffuso è almeno annuale. Ogni verifica va registrata sulla scheda del DPI.

  • Una cintura di posizionamento può fermare una caduta?

    No. La cintura di posizionamento sul lavoro (EN 358) serve solo a mantenere l'operatore in appoggio e a impedire che raggiunga una zona di caduta; non è progettata per arrestare una caduta libera. Per l'arresto serve un'imbracatura per il corpo EN 361 collegata a un idoneo sistema anticaduta.

  • Dopo una caduta l'imbracatura si può riutilizzare?

    No. Un DPI anticaduta che ha arrestato una caduta va messo immediatamente fuori servizio e non riutilizzato finché una persona competente non ne autorizza per iscritto il reimpiego. Nella pratica assorbitori e cordini sollecitati si sostituiscono.