Glossario
Nomina
Nomina, designazione, individuazione, elezione, delega: cosa indica ciascun termine nel D.Lgs. 81/2008, per quali figure si usa e quali errori evitare.
Nel D.Lgs. 81/2008 la nomina è l’atto con cui il datore di lavoro attribuisce a una persona un ruolo del sistema di prevenzione aziendale, con i compiti che la legge collega a quel ruolo. Il Testo Unico non usa sempre la stessa parola: parla di designazione per l’RSPP (art. 17) e per gli addetti alle emergenze, di nomina per il medico competente e di individuazione per il preposto (art. 18).
Le differenze lessicali non sono sostanziali, ma servono a distinguere la nomina da due istituti vicini con cui viene spesso confusa: l’elezione del RLS, che spetta ai lavoratori, e la delega di funzioni, che trasferisce obblighi del datore di lavoro.
Figure, termine usato e fonte
| Figura | Termine nella norma | Fonte | Chi la compie | Delegabile ad altri |
|---|---|---|---|---|
| RSPP | Designazione | Art. 17, comma 1, lett. b) | Datore di lavoro | No |
| Medico competente | Nomina | Art. 18, comma 1, lett. a) | Datore di lavoro o dirigente | Sì |
| Addetti antincendio, evacuazione, primo soccorso | Designazione | Art. 18, comma 1, lett. b); art. 43 | Datore di lavoro o dirigente | Sì |
| Preposto | Individuazione | Art. 18, comma 1, lett. b-bis) | Datore di lavoro o dirigente | Sì |
| RLS | Elezione o designazione dei lavoratori | Art. 47 | I lavoratori | Non pertinente |
| CSP e CSE nei cantieri | Designazione | Art. 90 | Committente o responsabile dei lavori | Non pertinente |
La colonna “delegabile” deriva dall’art. 17: solo la valutazione dei rischi con il DVR e la designazione dell’RSPP sono riservate in via esclusiva al datore di lavoro. Gli obblighi dell’art. 18 sono invece posti a carico di datore di lavoro e dirigenti, secondo le attribuzioni di ciascuno.
Nomina e delega di funzioni: la differenza
Con la nomina il datore di lavoro incarica qualcuno di un ruolo che la legge già definisce e che non sostituisce il suo: l’RSPP consiglia, il medico competente svolge la sorveglianza sanitaria, gli addetti intervengono in emergenza. Gli obblighi del datore di lavoro restano in capo a lui.
Con la delega dell’art. 16 il datore di lavoro trasferisce invece a un altro soggetto propri obblighi, con i poteri e l’autonomia di spesa necessari. Per questo la delega richiede requisiti formali precisi (atto scritto con data certa, accettazione scritta, adeguata pubblicità), mentre per le nomine la legge non prescrive una forma: la forma scritta resta però l’unico modo concreto per dimostrare che l’incarico c’è e quando è iniziato.
Come si formalizza in azienda
- Verifica che il ruolo sia richiesto: il medico competente, ad esempio, si nomina quando la valutazione dei rischi fa emergere l’obbligo di sorveglianza sanitaria.
- Controlla i requisiti della persona: titoli e corsi dell’art. 32 per l’RSPP, titoli dell’art. 38 per il medico competente, formazione specifica per addetti e preposti.
- Consulta il RLS, che l’art. 50 prevede sia consultato sulla designazione di RSPP, addetti alle emergenze e medico competente.
- Redigi l’atto con data, compiti, ambito e mezzi, e fai sottoscrivere l’accettazione.
- Riporta i nominativi nel DVR e nell’organigramma della sicurezza e informane i lavoratori.
Errori frequenti
- Nomina senza requisiti: un RSPP privo dei corsi richiesti equivale, in ispezione, a un RSPP non designato. L’omessa designazione è punita dall’art. 55, comma 1, con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda.
- Preposto solo sulla carta: chi esercita di fatto poteri di sovrintendenza ne assume gli obblighi anche senza atto (art. 299), mentre una lettera intestata a chi non coordina nessuno non tutela l’azienda. Vedi la voce sul preposto di fatto.
- Addetti non presenti nei turni: una designazione che lascia scoperti notte o sabato non risponde al requisito del numero sufficiente.
Le procedure di dettaglio sono nelle guide su come nominare l’RSPP, la nomina del medico competente e la designazione degli addetti alle emergenze. Il testo degli articoli citati è consultabile nella versione consolidata del D.Lgs. 81/2008 su Normattiva.
Domande frequenti
La nomina dell'RSPP va comunicata a qualche ente?
No, oggi il nominativo dell'RSPP non si trasmette all'ASL o all'Ispettorato: la nomina resta agli atti dell'azienda e deve risultare nel DVR, che riporta il nominativo dell'RSPP, del medico competente e del RLS. All'INAIL va comunicato invece il nominativo del RLS in caso di nuova elezione o designazione, come prevede l'art. 18, comma 1, lettera aa).
Un lavoratore può rifiutare la designazione ad addetto antincendio o primo soccorso?
Solo per giustificato motivo, come stabilisce l'art. 43, comma 3: ad esempio una condizione di salute incompatibile con il compito o un'assenza prolungata prevista. Il rifiuto senza motivo è una violazione degli obblighi del lavoratore. Il datore di lavoro deve comunque scegliere persone presenti nei turni, formarle e dotarle di attrezzature adeguate: una designazione impossibile da esercitare vale poco anche se accettata.
Se il datore di lavoro cambia, le nomine restano valide?
Le nomine sono atti del datore di lavoro inteso come soggetto che ha la responsabilità dell'organizzazione. Se cambia il legale rappresentante di una società, è buona prassi che il nuovo datore di lavoro confermi o rinnovi per iscritto RSPP, medico competente, addetti e preposti, perché la designazione dell'RSPP è un suo obbligo personale non delegabile. In una cessione d'azienda o fusione le nomine vanno riesaminate.