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Glossario

Piramide degli infortuni

La piramide degli infortuni è il modello che rappresenta il rapporto tra infortuni gravi, infortuni lievi, mancati infortuni e condizioni pericolose: spiega perché intervenire sugli eventi minori riduce anche quelli più gravi.

La piramide degli infortuni è un modello grafico della prevenzione che rappresenta la relazione statistica tra i pochi eventi gravi collocati al vertice e la base molto più ampia di eventi minori: infortuni lievi, mancati infortuni e semplici condizioni o comportamenti pericolosi. Non è definita da alcun articolo del D.Lgs. 81/2008, ma deriva dai celebri studi di H.W. Heinrich e, successivamente, di Frank Bird sulla dinamica degli eventi dannosi.

Come è fatta

La piramide dispone gli eventi in strati sovrapposti. In cima stanno gli infortuni gravi o mortali, rari; sotto, gli infortuni con conseguenze lievi; più in basso ancora, i mancati infortuni, cioè gli episodi che avrebbero potuto ferire ma che si sono conclusi senza danni; alla base, la massa di atti e situazioni non sicure che non hanno prodotto alcun evento. I rapporti numerici proposti nei vari studi (ad esempio molte centinaia di eventi minori per ogni infortunio grave) vanno letti come ordini di grandezza indicativi, non come valori assoluti validi per ogni azienda: il messaggio del modello sta nella forma, non nella precisione delle cifre.

Perché è utile alla prevenzione

Il valore della piramide è nel suggerire che gli eventi ai vari livelli condividono spesso le stesse cause profonde. Agire sulla base — correggendo condizioni pericolose e analizzando i near miss — permette di ridurre la probabilità che quelle stesse cause, un giorno, producano l’infortunio grave in cima. È il fondamento della prevenzione proattiva: non attendere il danno per intervenire, ma leggere i segnali deboli che lo precedono. Per questo la registrazione e l’analisi degli eventi minori, descritta nella guida sulla gestione dei near miss, è considerata un indicatore di una solida cultura della sicurezza.

I limiti da conoscere

Il modello è uno strumento di sensibilizzazione, non una legge deterministica. Non tutti gli infortuni gravi sono preceduti da eventi minori dello stesso tipo: alcuni derivano da cause specifiche e improvvise, distinte da quelle degli episodi banali. Confondere la piramide con una garanzia — “se elimino i piccoli eventi elimino automaticamente i grandi” — è un errore. Va usata per orientare l’attenzione verso ciò che di solito passa inosservato, restando consapevoli che la distinzione tra incidente e infortunio e l’analisi puntuale delle cause restano indispensabili.