Glossario
Mancato infortunio (near miss)
Mancato infortunio o near miss: evento che poteva causare una lesione e non l’ha causata. Definizione, differenze con infortunio, esempio ed errori.
Il mancato infortunio, o near miss, è un evento non pianificato che avrebbe potuto provocare una lesione alle persone e che, per circostanze favorevoli, si è concluso senza danno. Il D.Lgs. 81/2008 non ne dà una definizione: il termine viene dalla prassi della prevenzione e dai sistemi di gestione, come la norma UNI ISO 45001, che include i quasi incidenti nella nozione di incidente.
Il valore del near miss sta nel fatto che condivide le cause dell’infortunio, ma non ne ha le conseguenze: è un’occasione di correzione gratuita.
Mancato infortunio, infortunio e termini vicini
Molti registri aziendali mescolano categorie diverse. Distinguerle è il primo passo per usare i dati.
| Termine | Che cosa è successo | Esempio |
|---|---|---|
| Infortunio | evento con lesione alla persona, anche lieve | taglio alla mano durante l’affilatura di una lama |
| Mancato infortunio (near miss) | evento accaduto, senza lesione per pura circostanza | pacco che cade dalla scaffalatura nel corridoio, un attimo dopo il passaggio di un collega |
| Incidente con soli danni materiali | evento con danni a cose, nessuna persona coinvolta | carrello elevatore che urta e piega un montante |
| Condizione pericolosa | nessun evento, ma una situazione che può generarlo | carter di protezione rimosso e non rimontato |
| Comportamento pericoloso | nessun evento, ma un’azione non sicura | uso del telefono mentre si guida il carrello |
Le ultime due voci non sono near miss in senso stretto, ma molti sistemi le raccolgono nello stesso canale come segnalazioni di sicurezza.
Perché conta: la logica della piramide
Lo studio di Heinrich del 1931 propose il rapporto di 1 infortunio grave ogni 29 lievi e 300 eventi senza lesione: è la base della piramide degli infortuni. I numeri sono stati discussi e aggiornati, ma il principio regge: gli eventi gravi sono preceduti da molti segnali minori con le stesse cause. Ogni quasi infortunio registrato e analizzato è un pezzo di valutazione dei rischi basato su ciò che accade davvero, non su ciò che si presume.
Il collegamento con la norma passa da tre punti:
- l’art. 29, che chiede di rielaborare il DVR quando cambiano processo e organizzazione o dopo infortuni significativi: i near miss anticipano entrambi i segnali;
- l’art. 30, perché un modello organizzativo efficace deve prevedere la vigilanza sull’applicazione delle misure e il riesame quando emergono violazioni significative o cambia l’organizzazione;
- l’art. 20 del D.Lgs. 81/2008, che obbliga i lavoratori a segnalare deficienze e situazioni di pericolo di cui vengono a conoscenza.
Esempio pratico
Esempio: in un magazzino con 25 addetti, nell’arco di tre mesi arrivano quattro segnalazioni di pedoni sfiorati da carrelli nello stesso incrocio tra corsie. Nessuno si è fatto male. L’analisi delle cause rileva scarsa visibilità, assenza di specchi e percorsi pedonali non segnati. L’azienda installa specchi parabolici, traccia i camminamenti, fissa un limite di velocità e aggiorna la sezione del DVR sulla movimentazione. Senza le segnalazioni, la prima informazione sarebbe stata un infortunio.
Errori frequenti
- Cercare il colpevole. Se ogni segnalazione si trasforma in un richiamo, le segnalazioni smettono di arrivare.
- Raccogliere senza analizzare. Un registro pieno di eventi senza azioni correttive non riduce il rischio.
- Non dare un ritorno. Chi segnala deve sapere che cosa è cambiato: è il modo più semplice per costruire cultura della sicurezza.
Come progettare il modulo, il registro e il flusso di analisi è spiegato passo per passo nella guida su come registrare i mancati infortuni.
Domande frequenti
La registrazione dei near miss è obbligatoria per legge?
Nessuna norma del D.Lgs. 81/2008 impone un registro dei mancati infortuni. Diventa però di fatto necessaria in tre casi: quando l’azienda adotta un modello organizzativo ex art. 30 o un sistema certificato ISO 45001, che chiedono di analizzare anche gli eventi senza danno; quando il DVR deve dimostrare di essere aggiornato sui rischi reali; quando il committente la prevede nel contratto d’appalto.
Un infortunio lievissimo senza giorni di assenza è un near miss?
No. Se c’è una lesione, anche minima e senza prognosi, l’evento è un infortunio, sia pure lieve, e segue le regole sugli infortuni: medicazione registrata, eventuale denuncia se ne ricorrono i presupposti, analisi. Il near miss è per definizione privo di danno alla persona. Classificare come quasi infortunio un evento con lesione è un errore che falsa le statistiche aziendali.
Chi deve segnalare un mancato infortunio?
Chiunque lo osservi: il lavoratore coinvolto, i colleghi, il preposto, anche il personale di una ditta esterna. L’art. 20 obbliga già i lavoratori a segnalare deficienze dei mezzi e condizioni di pericolo, e il preposto deve intervenire sulle anomalie che rileva. Un buon sistema raccoglie le segnalazioni senza conseguenze disciplinari per chi le fa.