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Glossario

Indice di gravità infortuni

L'indice di gravità infortuni misura le giornate perdute per infortunio ogni mille ore lavorate: definito dalla norma tecnica UNI 7249, pondera la serietà degli eventi e completa la lettura dell'indice di frequenza.

L’indice di gravità infortuni è, secondo la norma tecnica UNI 7249 sulle statistiche degli infortuni sul lavoro, l’indicatore che rapporta le giornate di lavoro perdute a causa degli infortuni alle ore effettivamente lavorate, di norma moltiplicato per mille. A differenza dell’indice di frequenza, che conta quanti eventi accadono, l’indice di gravità misura quanto sono seri, pesando la durata dell’inabilità che ne consegue.

Come si calcola

La formula standard è: indice di gravità = (giornate perdute / ore lavorate) × 1.000. Il numeratore somma le giornate di assenza dovute agli infortuni sul lavoro del periodo, comprese le quote convenzionali attribuite dalla norma tecnica ai casi di inabilità permanente e di morte; il denominatore è il totale delle ore lavorate da tutto il personale. Rapportando il dato a mille ore si ottiene un valore confrontabile nel tempo e tra unità produttive di dimensioni diverse.

Ad esempio, uno stabilimento con 400.000 ore lavorate in un anno e 600 giornate complessivamente perdute per infortunio presenta un indice di gravità pari a (600 / 400.000) × 1.000 = 1,5. Lo stesso valore potrà essere confrontato con l’anno precedente o con la media di settore.

A cosa serve nella prevenzione

L’indice di gravità va letto insieme all’indice di frequenza infortuni: due aziende possono avere lo stesso numero di eventi, ma andamenti molto diversi se in una prevalgono episodi lievi e nell’altra infortuni con lunghe assenze. È uno strumento tipico del monitoraggio dell’andamento infortunistico e alimenta il riesame della valutazione dei rischi: un valore in crescita segnala che gli eventi tendono a farsi più seri e che le misure adottate vanno riviste.

L’affidabilità dell’indice dipende dalla qualità dei dati: presuppone una registrazione ordinata degli eventi, per la quale si rinvia alla voce registro infortuni, e una corretta distinzione rispetto ai casi di malattia professionale, che seguono logiche diverse.

Gravità infortuni e rapporto con l’INAIL

L’andamento degli infortuni incide anche sul rapporto con l’INAIL: un basso indice di gravità documenta l’efficacia degli interventi di prevenzione e concorre a dimostrare l’impegno dell’azienda. Per aliquote, criteri e scadenze puntuali degli strumenti di premialità si rinvia sempre alla documentazione ufficiale dell’Istituto.