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Glossario

Idrante e naspo

Idrante e naspo sono gli apparecchi erogatori della rete idrica antincendio: attrezzature fisse di protezione attiva per l'attacco manuale dell'incendio con acqua, progettate e manutenute secondo le norme UNI e il Codice di prevenzione incendi.

L’idrante e il naspo sono gli apparecchi di erogazione della rete idrica antincendio: attrezzature fisse di protezione attiva che consentono di contrastare manualmente un incendio proiettando acqua sul focolaio. Rientrano tra le misure di prevenzione incendi richiamate dal Testo Unico e sono progettati, installati e mantenuti secondo le norme tecniche UNI e il Codice di prevenzione incendi (DM 3/8/2015).

Che differenza c’è tra idrante e naspo

Entrambi sono alimentati dalla stessa rete idrica in pressione, ma si distinguono per costruzione e impiego.

  • Il naspo è dotato di una manichetta semirigida (tipicamente DN 25) avvolta su un tamburo girevole: può essere messo in funzione rapidamente da una sola persona e resta operativo anche con la tubazione parzialmente svolta. È la soluzione più immediata per un primo intervento.
  • L’idrante a muro utilizza una manichetta flessibile (DN 45 o DN 70) ripiegata o appiattita in cassetta: eroga una portata maggiore ma, dovendo essere stesa prima dell’uso, richiede di norma più addetti. Gli idranti esterni, soprasuolo o sottosuolo, servono inoltre l’alimentazione dei mezzi dei Vigili del fuoco.

I requisiti costruttivi sono fissati dalle norme UNI EN 671-1 (naspi) e UNI EN 671-2 (idranti a muro), mentre la progettazione della rete segue la UNI 10779.

Dove servono e come si dimensionano

La presenza, il numero e la posizione di idranti e naspi non sono standard: derivano dalla valutazione del rischio incendio dell’attività, dalla sua classificazione e dalla strategia antincendio adottata secondo il Codice di prevenzione incendi. Gli apparecchi vanno collocati in punti segnalati e accessibili, in prossimità delle vie di esodo e delle uscite, così da poter intervenire senza esporsi al percorso dell’incendio. Rispetto all’estintore, pensato per il principio d’incendio, la rete idranti garantisce un’azione più prolungata su focolai di maggiore sviluppo.

Controllo, manutenzione e gestione

Idranti e naspi sono impianti che vanno sorvegliati e sottoposti a controllo e manutenzione periodici da parte di personale competente, secondo i criteri del DM 1/9/2021 e della norma UNI EN 671-3. Gli esiti degli interventi vanno annotati nel registro dei controlli antincendio, che il datore di lavoro esibisce in caso di verifica. L’uso efficace degli apparecchi presuppone inoltre addetti antincendio addestrati, nell’ambito della gestione della sicurezza antincendio prevista dal DM 2/9/2021. Per gli obblighi puntuali di periodicità e per i requisiti delle attività soggette si rinvia sempre alle norme tecniche e alla regola tecnica applicabile.