Glossario
Estintore
L'estintore è il mezzo di estinzione portatile o carrellato per l'attacco immediato di un principio d'incendio: nel D.Lgs. 81/2008 rientra tra le misure di prevenzione incendi degli artt. 43 e 46 e va scelto, installato e sottoposto a manutenzione periodica.
L’estintore è l’attrezzatura antincendio destinata a spegnere un principio d’incendio nella sua fase iniziale, proiettando sull’oggetto in fiamme un agente estinguente (polvere, CO₂, schiuma o acqua additivata) contenuto in pressione all’interno del corpo dell’apparecchio.
L’estintore nel sistema antincendio
La dotazione di estintori discende dagli obblighi generali di gestione delle emergenze e di prevenzione incendi del D.Lgs. 81/2008. Numero, tipo e posizione derivano dalla valutazione del rischio incendio e dai requisiti dei luoghi di lavoro dell’Allegato IV: gli apparecchi vanno collocati in punti visibili e facilmente accessibili lungo le vie di esodo.
Classi di fuoco e manutenzione
Ogni estintore è idoneo a determinate classi di fuoco (A solidi, B liquidi, C gas, D metalli, F oli e grassi da cucina): la scelta dipende dai materiali presenti nell’attività. L’estintore va inoltre sottoposto a manutenzione periodica da personale competente, secondo le fasi previste dalla norma tecnica UNI 9994-1 (sorveglianza, controllo, revisione e collaudo), con registrazione degli interventi. Per obblighi, sanzioni e tempistiche puntuali si rimanda al testo di legge e alle norme tecniche vigenti.
In un ristorante, ad esempio, alla cucina serve un estintore per fuochi di classe F, mentre in prossimità del quadro elettrico è più indicato un estintore a CO₂. Per dimensionare la dotazione vedi quanti estintori servono e dove collocarli.