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Glossario

Analisi di sicurezza del compito

Analisi di sicurezza del compito (JSA): come si scompone un lavoro in fasi, esempio compilato, legame con art. 28 D.Lgs. 81/2008, DVR e procedure.

L’analisi di sicurezza del compito (job safety analysis, JSA) è il metodo che scompone un lavoro nelle fasi in cui si svolge davvero, individua per ogni fase i pericoli e fissa le misure che li controllano. Il D.Lgs. 81/2008 non la nomina: è uno strumento con cui si attua, su un singolo compito, la valutazione dei rischi richiesta dall’art. 28.

Dove la valutazione dei rischi guarda all’azienda per reparti e mansioni, la JSA guarda a una sola attività dall’inizio alla fine. Lavora quindi a una scala più piccola e più vicina al gesto: cosa si tocca, in che ordine, con quale attrezzo.

A che punto del sistema si colloca

StrumentoDomanda a cui rispondeScala
DVRQuali rischi ci sono in azienda e come li gestiamo?Azienda, reparto, mansione
Analisi di sicurezza del compitoDove nasce il pericolo in ogni fase di questo lavoro?Un compito
Procedura di sicurezzaCome si esegue sempre questo lavoro?Un tipo di attività
Permesso di lavoroLe misure sono in atto, oggi, per questo intervento?Un intervento

La JSA sta a monte della procedura: le fasi e le misure che individua diventano i passi da scrivere. Il permesso, quando serve, verifica sul posto che quei passi siano stati compiuti. Nel DVR, la JSA serve a dare contenuto concreto alle procedure e ai ruoli richiesti dalla lettera d) del comma 2 dell’art. 28 e a riconoscere le attività che, per la lettera f), richiedono capacità ed esperienza specifiche. Il testo dell’articolo si legge nel D.Lgs. 81/2008 consolidato su Normattiva.

Come si costruisce

  1. Scegliere il compito, partendo da quelli con infortuni o mancati infortuni, da quelli nuovi o modificati e da quelli non ripetitivi, come manutenzioni e pulizie straordinarie.
  2. Osservare il lavoro sul posto con chi lo esegue, senza ricostruirlo a memoria.
  3. Scomporre in fasi, ciascuna con un verbo d’azione.
  4. Per ogni fase chiedersi cosa può andare storto: contatto, schiacciamento, caduta, proiezione, esposizione, sforzo.
  5. Fissare le misure seguendo la gerarchia: eliminare, sostituire, proteggere collettivamente, organizzare, solo alla fine DPI.
  6. Rivedere la tabella con gli operatori e trasformarla in procedura o istruzione.

Se serve una priorità tra le fasi, la stima si può fare con la matrice di rischio usata nel DVR, così che i due documenti parlino la stessa lingua.

Esempio: sostituzione della lama di una taglierina

Esempio: un operatore di un’azienda cartotecnica deve sostituire la lama di una taglierina a ghigliottina, un compito svolto ogni due settimane.

FasePericoloMisura
Fermare e sezionare la macchinaAvvio accidentale durante l’interventoSezionamento, lucchetto personale, prova di avviamento a vuoto
Rimuovere il riparo frontaleContatto con il filo della lamaGuanti antitaglio, attrezzo di presa per la lama
Smontare la lama usurataCaduta della lama, sforzo in posizione scomodaSupporto porta-lama del fabbricante, intervento in due persone
Montare la lama nuovaTaglio durante il serraggioCoprifilo lasciato fino al fissaggio, coppia indicata nel manuale
Rimontare il riparo e riavviareRiparo non fissato correttamenteVerifica dell’interblocco prima di togliere il lucchetto

Da questa tabella nasce un’istruzione di una pagina, affissa vicino alla macchina, che richiama anche la procedura di lockout e tagout aziendale.

Quando va rifatta

L’analisi invecchia con il lavoro che descrive. Va ripresa quando cambiano macchina, attrezzi o materiali, dopo un infortunio o un mancato infortunio in quel compito e quando chi lo esegue segnala che la sequenza reale non è più quella scritta. Una JSA che nessuno ha riletto dall’acquisto della macchina nuova descrive un lavoro che non esiste più.

Domande frequenti

  • La JSA è obbligatoria per legge?

    No, il D.Lgs. 81/2008 non la nomina e non impone un metodo per analizzare i compiti. È obbligatorio il risultato: valutare tutti i rischi e indicare procedure e ruoli per attuare le misure, come chiede l'art. 28. La JSA è uno dei modi più pratici per arrivarci sulle attività non ripetitive o critiche, e spesso la chiedono i committenti nei capitolati o i sistemi di gestione.

  • Quante fasi deve avere un'analisi di sicurezza del compito?

    Quante ne servono per descrivere il lavoro così come si fa davvero, di solito tra cinque e quindici. Troppo poche e ogni fase nasconde più pericoli; troppe e l'analisi diventa un manuale che nessuno legge. Una regola pratica è far iniziare ogni fase con un verbo d'azione, come sezionare, sollevare o pulire, e fermarsi quando cambia l'attrezzo o la posizione del corpo.

  • Chi deve partecipare alla JSA?

    Almeno chi esegue il compito e chi lo coordina, cioè operatori esperti e preposto, con il supporto del servizio di prevenzione e protezione. È utile coinvolgere il RLS e, per lavori su impianti, il manutentore. Gli operatori sanno dove il lavoro reale si discosta da quello previsto, ed è lì che si trovano i pericoli che una valutazione fatta solo in ufficio non vede.