Guida · Valutazioni · 11 min di lettura
Ergonomia nel picking di magazzino
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Nel magazzino il picking — il prelievo manuale della merce per comporre gli ordini — è l’attività dove si concentra la maggior parte del carico biomeccanico: migliaia di prese al giorno, scatole a terra e sopra la testa, torsioni del busto, cammino continuo. È anche l’attività che più spesso viene sottovalutata nel DVR, perché “si è sempre fatto così”. Vediamo come valutarla e migliorarla davvero.
Passo 1 — Inquadra il rischio per quello che è
Il picking è movimentazione manuale dei carichi, regolata dal Titolo VI del Testo Unico e dal relativo Allegato XXXIII. Ma raramente è solo sollevamento: a seconda del reparto convivono più fattori biomeccanici che vanno riconosciuti separatamente.
- Sollevamento e deposito di colli, cartoni, cassette;
- Traino e spinta di transpallet, carrelli e roll;
- Posture incongrue: schiena flessa per il livello a terra, braccia sopra le spalle per i ripiani alti;
- Movimenti ripetitivi degli arti superiori nel picking di piccoli pezzi ad alta frequenza.
Confondere questi fattori in un’unica voce generica è l’errore che rende la valutazione inutilizzabile.
Passo 2 — Osserva il compito reale
Prima di qualunque calcolo serve il sopralluogo con cronometro e macchina fotografica, nei momenti di punta e non solo a magazzino fermo. Raccogli i dati che servono ai metodi: peso e dimensioni degli articoli, altezza di prelievo e di deposito, distanza orizzontale dal corpo, presenza di torsione, numero di prese per turno, distanze percorse. Coinvolgi gli operatori: sono loro a sapere quali referenze “fanno male” e quali postazioni costringono a gesti scomodi.
Passo 3 — Valuta i sollevamenti con l’equazione NIOSH
Per i compiti di sollevamento lo strumento di riferimento è l’equazione NIOSH, che a partire da un peso di riferimento applica una serie di fattori di correzione (altezza della presa, dislocazione verticale, distanza dal corpo, angolo di torsione, frequenza, qualità della presa) e restituisce il peso limite raccomandato. Il confronto tra peso effettivamente movimentato e peso limite dà l’indice di sollevamento, che colloca il compito in fascia accettabile, di attenzione o di rischio. Il procedimento completo è descritto nella guida dedicata al metodo NIOSH. Quando le prese sono molte e veloci su piccoli oggetti, affianca una valutazione dei movimenti ripetitivi (ad esempio con il metodo OCRA).
Passo 4 — Sfrutta la golden zone
La leva più potente nel picking è l’altezza di prelievo. La cosiddetta golden zone è la fascia compresa tra i fianchi e le spalle dell’operatore: prelevare qui evita sia la flessione della schiena verso terra sia il sollevamento sopra la testa. La regola pratica è organizzare lo slotting di conseguenza:
- articoli pesanti e ad alta rotazione nella golden zone;
- articoli leggeri e poco movimentati nei livelli bassi o alti;
- nessun prelievo manuale frequente a pavimento o sopra le spalle.
Questo intervento, puramente organizzativo, spesso riduce l’indice di rischio più di qualsiasi ausilio. Va coordinato con i criteri di sicurezza delle scaffalature industriali.
Passo 5 — Riduci alla fonte con layout e ausili
Dopo lo slotting, lavora sul resto della catena secondo la gerarchia delle misure: prima eliminare o ridurre, poi proteggere, infine addestrare.
- Ausili meccanici: sollevatori, tavoli a pantografo, manipolatori a vuoto, sponde idrauliche per portare il collo all’altezza giusta;
- Traino e spinta agevolati: transpallet elettrici al posto di quelli manuali dove i percorsi sono lunghi o in pendenza;
- Riduzione dei pesi unitari: confezioni più piccole, ricondizionamento dei colli troppo pesanti in ingresso;
- Percorsi e postazioni: ridurre le distanze di cammino, eliminare torsioni progettando il flusso in modo che l’operatore ruoti i piedi anziché il busto.
Dove il magazzino è servito da sistemi automatici o veicoli a guida autonoma, integra la valutazione ergonomica con quella dei magazzini automatizzati e, per i mezzi condotti, con l’uso sicuro dei carrelli elevatori.
Passo 6 — Governa ritmi, turni e organizzazione
L’ergonomia del picking non è solo questione di altezze e pesi: la frequenza delle prese e il carico cumulato sul turno sono determinanti. Agisci sull’organizzazione:
- rotazione tra mansioni con profili di carico diversi;
- pause e micropause che spezzino l’esposizione continua;
- obiettivi di produttività compatibili con i tempi di recupero fisiologico;
- attenzione alle differenze individuali: la valutazione deve tenere conto di genere, età e condizioni dei lavoratori, come richiede l’impostazione del Testo Unico sulle differenze di genere, età e provenienza.
Passo 7 — Formazione, addestramento e sorveglianza sanitaria
Chiudi il cerchio con le misure sulle persone. La formazione specifica sulla movimentazione manuale e l’addestramento pratico all’uso degli ausili sono obblighi previsti dal Titolo VI e vanno tracciati. Dove la valutazione evidenzia un’esposizione rilevante, il medico competente definisce la sorveglianza sanitaria con protocollo mirato all’apparato muscolo-scheletrico, e i suoi esiti rientrano tra gli elementi che possono imporre l’aggiornamento del DVR.
Checklist della postazione di picking
- Articoli pesanti e ad alta rotazione collocati nella golden zone
- Nessun prelievo manuale frequente a pavimento o sopra le spalle
- Indice di sollevamento NIOSH calcolato per i compiti critici
- Movimenti ripetitivi valutati dove le prese sono numerose e veloci
- Ausili meccanici disponibili e realmente utilizzati
- Percorsi e postazioni progettati per evitare torsioni del busto
- Ritmi, pause e rotazioni compatibili con il recupero
- Formazione e addestramento erogati e documentati
- Esiti della sorveglianza sanitaria riportati nella valutazione
Domande frequenti
Il picking rientra nella movimentazione manuale dei carichi?
Sì. Il prelievo manuale di colli, scatole e singoli pezzi è a tutti gli effetti movimentazione manuale dei carichi, disciplinata dal Titolo VI del Testo Unico e dall'Allegato XXXIII. Quando compaiono anche gesti ripetitivi ad alta frequenza degli arti superiori, va valutato in aggiunta il rischio da movimenti ripetitivi.
Quale metodo si usa per valutare il rischio nel picking?
Per i sollevamenti si usa l'equazione NIOSH, che calcola il peso limite raccomandato tenendo conto di altezza di presa, distanza, torsione e frequenza. Per i compiti ripetitivi degli arti superiori si ricorre a metodi come OCRA. La scelta del metodo va motivata nel DVR in base al compito reale osservato.
Cos'è la golden zone delle scaffalature?
È la fascia di prelievo più favorevole, compresa indicativamente tra l'altezza dei fianchi e quella delle spalle dell'operatore: prelevare in questa zona evita di piegarsi a terra o di sollevare sopra le spalle. Assegnare gli articoli più pesanti e più movimentati alla golden zone è una delle misure ergonomiche più efficaci.