Glossario
Ventilazione generale
La ventilazione generale rinnova l'aria dell'intero ambiente di lavoro diluendo gli inquinanti aerodispersi: è una misura di tutela collettiva richiamata tra i principi dell'art. 224 del D.Lgs. 81/2008 e dall'Allegato IV.
La ventilazione generale (o ventilazione per diluizione) è la tecnica di bonifica dell’aria che immette aria pulita nell’intero ambiente di lavoro e allontana quella viziata, abbassando per diluizione la concentrazione media degli inquinanti aerodispersi. È richiamata tra le misure e i principi generali di prevenzione dell’art. 224 del D.Lgs. 81/2008 e, come requisito dei luoghi di lavoro, dall’Allegato IV del Testo Unico, che impone aria salubre in quantità sufficiente.
Ventilazione generale e aspirazione localizzata
Le due tecniche non sono alternative equivalenti. La ventilazione generale agisce su tutto il volume del locale e riduce la concentrazione media, ma lascia l’inquinante libero di disperdersi prima di essere allontanato. L’aspirazione localizzata cattura invece il contaminante direttamente alla fonte, prima che raggiunga le vie respiratorie dell’operatore. Per questo la gerarchia delle misure privilegia la captazione alla sorgente, mentre la ventilazione generale resta una misura complementare o residua. In una falegnameria le cappe sui banchi aspirano la polvere di legno all’origine; la ventilazione generale del capannone serve solo a smaltire la quota diffusa che sfugge alle cappe.
Naturale o meccanica, e quando usarla
La ventilazione può essere naturale, affidata ad aperture e tiraggio, oppure meccanica (forzata), realizzata con ventilatori, condotte ed eventuale trattamento dell’aria. È appropriata quando le emissioni sono diffuse, a bassa tossicità, provenienti da molte sorgenti sparse o difficili da confinare, e contribuisce anche al comfort e al controllo del microclima e della qualità dell’aria indoor. Non è invece adeguata, da sola, per sostanze molto tossiche o per gli agenti cancerogeni e mutageni, per i quali il Testo Unico richiede il contenimento e la captazione alla fonte.
Limiti e verifica dell’efficacia
La ventilazione generale non elimina l’esposizione al punto di emissione e, se mal progettata, può addirittura trasportare l’inquinante verso postazioni non interessate. La sua efficacia dipende dalla portata d’aria e dal numero di ricambi orari, dalla collocazione di immissione ed estrazione e dalla manutenzione dell’impianto. Deve quindi essere dimensionata, mantenuta e verificata nell’ambito della valutazione del rischio del Titolo IX, confrontando le concentrazioni residue con i valori limite di esposizione. Per il metodo di stima vedi la valutazione del rischio chimico.