Glossario
TLV (valore limite di soglia)
TLV: i valori limite di soglia ACGIH (TWA, STEL, Ceiling), cosa li distingue dai VLEP dell'Allegato XXXVIII del D.Lgs. 81/2008 e come si usano.
Il TLV (Threshold Limit Value, valore limite di soglia) è la concentrazione di un agente nell’aria a cui si ritiene che quasi tutti i lavoratori possano essere esposti ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi per la salute. È un valore tecnico pubblicato ogni anno dall’ACGIH statunitense: non è un limite di legge italiano, che per gli agenti chimici è invece il VLEP dell’Allegato XXXVIII del D.Lgs. 81/2008.
Le tre forme del TLV
L’ACGIH esprime la soglia in tre modi, ciascuno legato a un diverso profilo di esposizione.
| Sigla | Significato | Periodo di riferimento | Cosa protegge |
|---|---|---|---|
| TLV-TWA | Media ponderata nel tempo | 8 ore al giorno, 40 ore a settimana | Effetti cronici dell’esposizione ripetuta |
| TLV-STEL | Limite per breve esposizione | 15 minuti, da non superare in alcun momento della giornata | Effetti acuti, irritazione, narcosi |
| TLV-C | Valore ceiling | Istantaneo, da non superare mai | Sostanze ad azione rapida |
Per la stessa sostanza possono coesistere un TWA e uno STEL. Una media giornaliera sotto il TWA, quindi, non basta: se nella giornata ci sono picchi sopra lo STEL, l’esposizione non è accettabile.
TLV e VLEP: differenza
Nel Testo Unico la nozione giuridica è il valore limite di esposizione professionale, definito dall’art. 222 come il limite della concentrazione media ponderata nel tempo di un agente chimico nell’aria della zona di respirazione del lavoratore, riferito a un determinato periodo. I valori sono elencati nell’Allegato XXXVIII, che recepisce le direttive europee, e accanto ai limiti sulle 8 ore riporta, per alcune sostanze, quelli a breve termine.
| Aspetto | TLV (ACGIH) | VLEP (Allegato XXXVIII) |
|---|---|---|
| Natura | Raccomandazione tecnica | Obbligo di legge |
| Chi lo fissa | Associazione professionale privata | Legislatore europeo e nazionale |
| Sostanze coperte | Diverse centinaia | Elenco più ristretto |
| Effetto del superamento | Segnale tecnico da approfondire | Obbligo di intervento immediato |
Per alcune sostanze esistono anche valori limite biologici, misurati su sangue o urine anziché in aria: è il caso del piombo, nell’Allegato XXXIX. Il concetto è spiegato nella voce valore limite biologico.
Come si usa nella valutazione
Il TLV è utile soprattutto dove la legge tace: per una sostanza priva di VLEP è spesso il miglior riferimento disponibile per giudicare un’esposizione misurata. In quel caso la scelta va motivata nel documento di valutazione. Quando invece il VLEP esiste, comanda il valore di legge, anche se il TLV è più basso: il valore più cautelativo resta però un buon obiettivo di miglioramento.
Esempio: in un reparto di verniciatura una campagna di misura dà, per un solvente, una media sulle 8 ore pari al 40% del valore limite e un picco, durante il lavaggio delle pistole, superiore al limite a breve termine. Il dato medio rassicura, il picco no: la misura da adottare riguarda proprio quella fase, ad esempio con un lavaggio in apparecchio chiuso.
Se un valore limite di legge viene superato, l’art. 225 obbliga il datore di lavoro a individuarne subito le cause e ad adottare le misure per porvi rimedio. Il metodo completo è nella guida alla valutazione del rischio chimico; per leggere i valori riportati nella sezione 8 è utile la guida alle schede di dati di sicurezza. Il testo aggiornato dell’Allegato XXXVIII si consulta su Normattiva.
Domande frequenti
Se un'esposizione è sotto il TLV, l'azienda è in regola?
Non necessariamente. Il primo confronto va fatto con il valore limite di legge dell'Allegato XXXVIII, quando esiste. Inoltre stare sotto un limite non chiude la valutazione: l'art. 225 chiede comunque di ridurre l'esposizione al minimo con misure tecniche e organizzative. Per le sostanze cancerogene o mutagene si applica il Capo II del Titolo IX, che punta al livello più basso tecnicamente possibile.
Dove si trova il TLV di una sostanza?
I TLV sono pubblicati dall'ACGIH nel volume annuale dei valori limite, che è a pagamento. Molte schede di dati di sicurezza li riportano nella sezione 8, accanto ai valori limite nazionali ed europei. Prima di usarli conviene verificare che la scheda sia aggiornata e che il valore indicato corrisponda all'edizione più recente, perché i TLV vengono rivisti periodicamente.
Il TLV vale anche per rumore e vibrazioni?
L'ACGIH propone TLV anche per alcuni agenti fisici, ma in Italia rumore e vibrazioni hanno valori limite e valori di azione fissati direttamente dal Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008. Sono quelli i riferimenti che determinano gli obblighi del datore di lavoro, mentre i valori tecnici di enti esterni hanno al massimo una funzione di orientamento.