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Glossario

Valore limite di esposizione

Valore limite di esposizione (VLE) nel D.Lgs. 81/2008: dove si trova per ogni agente, differenza con valori di azione, VLB e TLV, cosa fare se superato.

Il valore limite di esposizione (VLE) è il livello di esposizione a un agente che il lavoratore non deve superare, fissato dalla legge per prevenire danni alla salute. Nel D.Lgs. 81/2008 non ha un’unica definizione: ogni Titolo lo costruisce sulla grandezza del proprio agente, per esempio la concentrazione in aria per gli agenti chimici secondo l’art. 222, o l’accelerazione per le vibrazioni.

Il tratto comune è la natura di tetto invalicabile. A differenza di un obiettivo, il valore limite non va «raggiunto»: l’esposizione deve restarne il più possibile lontana.

Dove si trova il valore limite di ciascun agente

AgenteGrandezzaFonte del valoreNota pratica
Agenti chimiciConcentrazione media ponderata su 8 ore, a volte anche su breve termineAllegato XXXVIIIRiferito alla zona di respirazione
Cancerogeni e mutageniConcentrazione in ariaAllegato XLIIIResta l’obbligo di ridurre al livello più basso tecnicamente possibile
RumoreLEX,8h e piccoArt. 189: 87 dB(A) e 140 dB(C)Si tiene conto dell’attenuazione degli otoprotettori
VibrazioniA(8)Art. 201: 5 m/s² mano-braccio, 1,0 m/s² corpo interoPrevisti anche limiti su periodi brevi
Campi elettromagneticiGrandezze interne al corpoArt. 208 e Allegato XXXVIDistinti VLE per effetti sanitari e per effetti sensoriali
Radiazioni ottiche artificialiIrradianza ed esposizione radianteAllegato XXXVIIDiversi per lunghezza d’onda e organo bersaglio
Radiazioni ionizzantiDose efficaceD.Lgs. 101/202020 mSv all’anno per i lavoratori esposti

Gli allegati chimici sono aggiornati con il recepimento delle direttive europee: il valore di una sostanza va sempre letto nel testo vigente.

VLE, valore di azione, VLB e TLV

Quattro soglie vicine che rispondono a domande diverse.

  1. Il valore limite di esposizione indica il livello da non superare mai.
  2. Il valore di azione è più basso e funziona da innesco: al suo superamento scattano misure, formazione e sorveglianza sanitaria. Esiste per rumore, vibrazioni e campi elettromagnetici.
  3. Il valore limite biologico misura la dose assorbita su sangue o urine, non la concentrazione nell’ambiente, ed è previsto per poche sostanze, come il piombo.
  4. Il TLV è un valore tecnico dell’ACGIH, non un limite di legge, utile soprattutto dove il legislatore tace.

Rispettare il VLE non chiude la valutazione. Per gli agenti chimici, sotto il limite restano gli obblighi di riduzione al minimo e, se il rischio non è irrilevante per la salute, la sorveglianza sanitaria.

Cosa fare in caso di superamento

Il superamento obbliga a misure immediate. Per gli agenti chimici l’art. 225 chiede di individuarne subito le cause e di porvi rimedio con misure di prevenzione e protezione; per le vibrazioni lo stesso schema è previsto dall’art. 203. La sequenza tipica è questa:

  1. individuare la fase o l’attrezzatura che ha prodotto il superamento;
  2. intervenire alla fonte con misure tecniche, per esempio aspirazione localizzata o sostituzione dell’attrezzatura;
  3. ridurre i tempi di esposizione con misure organizzative;
  4. ripetere la misura per verificare il rientro sotto il limite e aggiornare il DVR.

Esempio: in una falegnameria la misura delle polveri di legno duro in fase di levigatura supera il valore limite dell’Allegato XLIII. Il datore di lavoro sospende la levigatura manuale a secco, installa una levigatrice con aspirazione integrata e verifica il risultato con una nuova campagna. La maschera FFP3 data nel frattempo protegge l’addetto, ma non sostituisce l’intervento alla fonte.

Come si calcola l’esposizione da confrontare con il limite è spiegato alla voce esposizione professionale. Il testo vigente degli articoli e degli allegati citati è nel D.Lgs. 81/2008 consolidato su Normattiva.

Domande frequenti

  • Il valore limite si confronta con l'esposizione misurata con o senza DPI?

    Dipende dall'agente. Per il rumore il D.Lgs. 81/2008 chiede di tenere conto dell'attenuazione degli otoprotettori nel verificare il rispetto del valore limite, mentre i valori di azione si confrontano senza protettori. Per gli agenti chimici il valore limite si riferisce alla concentrazione nella zona di respirazione, senza considerare il respiratore. Il DPI riduce l'esposizione del lavoratore, ma non rende conforme l'ambiente.

  • Se per una sostanza non esiste un valore limite di legge, cosa si usa?

    La valutazione resta obbligatoria. Si ricorre ai riferimenti tecnici più autorevoli, come i TLV dell'ACGIH, i valori indicati nella sezione 8 della scheda di dati di sicurezza o quelli proposti da enti europei, motivando la scelta nel DVR. L'assenza di un limite di legge non significa che l'esposizione sia accettabile: per le sostanze più pericolose resta il principio della riduzione al minimo.

  • Superare il valore limite per un giorno è già una violazione?

    Sì, per i valori riferiti alla giornata lavorativa il superamento anche in un solo turno impone misure immediate. Per le vibrazioni la norma considera anche i periodi brevi, e solo in casi specifici ammette deroghe con media su 40 ore. Il datore di lavoro deve individuare le cause, intervenire subito e aggiornare la valutazione dei rischi.