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Glossario

Gerarchia delle misure di prevenzione

Gerarchia delle misure di prevenzione: i cinque livelli dall'eliminazione ai DPI, le lettere dell'art. 15 che la fondano e il confronto con la ISO 45001.

La gerarchia delle misure di prevenzione è l’ordine in cui il datore di lavoro deve considerare le soluzioni contro un rischio: eliminare il pericolo, sostituirlo, isolarlo con misure tecniche e collettive, organizzare il lavoro, infine proteggere il singolo con i DPI. Non ha un articolo dedicato: si ricava dalle misure generali di tutela dell’art. 15 del D.Lgs. 81/2008 e dall’art. 75 sui DPI.

Le voci misure di prevenzione e misure di protezione descrivono che cosa sono le misure; questa voce spiega solo il criterio con cui si sceglie tra di esse.

I cinque livelli e la loro base normativa

LivelloDomanda da porsiEsempioRiferimento nel D.Lgs. 81/2008
1. EliminazionePosso togliere il pericolo?abolire un travaso manuale automatizzando il caricoart. 15, c. 1, lett. c ed e
2. SostituzionePosso usare qualcosa di meno pericoloso?detergente non infiammabile al posto di un solventeart. 15, c. 1, lett. f
3. Misure tecniche e collettivePosso separare il pericolo dalle persone?ripari, cappe, parapetti, compartimentazioniart. 15, c. 1, lett. i
4. Misure organizzativePosso ridurre chi è esposto, quanto e come?turnazione, accesso riservato, procedure, formazioneart. 15, c. 1, lett. g
5. DPIChe cosa resta da proteggere sul singolo?guanti, otoprotettori, imbracaturaart. 75

Più si sale nella tabella, meno la protezione dipende dal comportamento del singolo. Un riparo fisso funziona anche con l’operatore stanco; un DPI funziona solo se viene indossato, nella taglia giusta, ogni volta.

Due modi di dirla: STOP e ISO 45001

Nella prassi italiana la gerarchia è spesso riassunta con l’acronimo STOP: Sostituzione, misure Tecniche, misure Organizzative, misure Personali. È una formula didattica, non normativa, e ha un limite: parte dalla sostituzione e lascia implicita l’eliminazione, che invece è il primo livello.

La norma UNI ISO 45001 sui sistemi di gestione, al punto 8.1.2, propone la stessa scala in cinque gradini: eliminare il pericolo, sostituire, adottare controlli tecnici e riorganizzare il lavoro, adottare controlli amministrativi compresa la formazione, usare i DPI. Chi ha un sistema certificato deve poter mostrare questa sequenza nella propria valutazione.

Un test per verificare il DVR

Per ogni rischio significativo del documento si possono porre cinque domande in ordine:

  1. È stata valutata l’eliminazione del pericolo, e perché è stata scartata?
  2. Esiste un’alternativa meno pericolosa per prodotto, attrezzatura o processo?
  3. Quali barriere tecniche o collettive sono presenti, e chi ne controlla l’efficienza?
  4. Quante persone sono esposte, e si può ridurne il numero o il tempo?
  5. Il DPI previsto copre solo il rischio residuo che resta dopo i punti precedenti?

Se le risposte ai primi tre punti mancano e la misura indicata è solo un DPI, il documento ha invertito la gerarchia.

Esempio: un’officina indica per la verniciatura «uso di maschera con filtri». Applicando il test emerge che la vernice a base acqua è compatibile con il ciclo (livello 2) e che manca una cabina aspirata (livello 3). Il programma di miglioramento prevede entrambe le misure con una data; la maschera resta per la pulizia della cabina, come protezione del rischio residuo.

Il testo dell’art. 15 vigente si consulta su Normattiva.

Domande frequenti

  • La gerarchia vieta di usare insieme misure di livelli diversi?

    No, anzi: quasi sempre le misure si combinano. La gerarchia stabilisce l'ordine in cui vanno considerate, non che se ne debba scegliere una sola. Un'aspirazione localizzata può convivere con una procedura di pulizia e con un facciale filtrante per le fasi residue. Quello che non si può fare è fermarsi ai livelli bassi quando un livello più alto era praticabile.

  • Il costo può giustificare la scelta di una misura di livello inferiore?

    L'art. 15 chiede di eliminare i rischi e, dove non è possibile, ridurli al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico. Il costo entra nella programmazione dei tempi di attuazione, non nella rinuncia: si può pianificare una sostituzione costosa nel programma di miglioramento, ma nel frattempo vanno adottate misure provvisorie e il ricorso ai DPI deve essere motivato.

  • La formazione dei lavoratori a quale livello della gerarchia appartiene?

    Rientra tra le misure organizzative e amministrative, insieme a procedure, segnaletica e turnazioni. È obbligatoria e non sostituibile, ma da sola non elimina il pericolo: funziona solo se il lavoratore la applica sempre. Per questo, davanti a un rischio controllabile con un intervento tecnico, indicare la sola formazione come misura nel DVR è una scelta debole e contestabile.