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Glossario

Fattore di sicurezza

Il fattore di sicurezza (o coefficiente di sicurezza) è il rapporto tra la resistenza di un componente e il carico massimo a cui è sottoposto in esercizio: esprime il margine che protegge da rotture e sovraccarichi.

Il fattore di sicurezza, detto anche coefficiente di sicurezza, è il rapporto tra la sollecitazione che un componente può sopportare prima di cedere (carico di rottura o resistenza limite) e il carico a cui è realmente sottoposto durante l’uso. Un fattore pari a 5, ad esempio, indica che l’elemento resiste a cinque volte il carico nominale di lavoro.

A cosa serve

Il fattore di sicurezza traduce in un numero il margine di riserva che protegge da imprevisti: difetti del materiale, usura, sovraccarichi accidentali, urti dinamici. Più le conseguenze di un cedimento sono gravi, più il coefficiente richiesto è elevato. È per questo che funi, catene, imbracature e accessori di sollevamento adottano coefficienti molto alti.

Dove lo incontri in azienda

Il valore è definito dal fabbricante in sede di progettazione e certificazione del prodotto e si riflette nel carico di lavoro ammissibile (WLL) marcato sull’attrezzatura. Compito del datore di lavoro non è calcolarlo, ma rispettarlo: non superare la portata indicata, verificare la marcatura CE e sottoporre a controllo periodico gru e apparecchi di sollevamento.

Il collegamento con i DPI anticaduta

Anche un’imbracatura anticaduta è progettata con un margine di resistenza che assorbe l’energia della caduta. Il margine decade con l’usura: per questo i DPI destinati a proteggere dalle cadute dall’alto vanno ispezionati prima dell’uso e ritirati alla scadenza indicata dal fabbricante.

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