D.Lgs. 81/2008 · Allegato LI
Segnale di avvertimento per indicare le aree dove possono formarsi atmosfere esplosive
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
L’Allegato LI del D.Lgs. 81/2008 definisce il segnale di avvertimento che indica le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive: un triangolo con le lettere nere “EX” su fondo giallo e bordo nero. Lo richiama l’art. 293, comma 3, e va posto nei punti di accesso delle aree classificate quando l’atmosfera esplosiva può raggiungere quantità pericolose.
Base normativa
Il Titolo XI ha tre allegati tecnici, ciascuno con un compito preciso. L’Allegato XLIX serve a classificare le aree in zone; l’Allegato L contiene le prescrizioni minime di protezione e i criteri di scelta degli apparecchi per zona; l’Allegato LI contiene soltanto il segnale. La sequenza riprende la direttiva 1999/92/CE, in cui il cartello è nell’Allegato III e le prescrizioni minime nell’Allegato II.
L’art. 293 tiene distinti i due obblighi. Il comma 2 impone di applicare nelle aree classificate le prescrizioni dell’Allegato L; il comma 3 dispone che, se necessario, le aree in cui l’atmosfera esplosiva può formarsi in quantità tali da mettere in pericolo i lavoratori siano segnalate nei punti di accesso “a norma dell’allegato LI”. Il segnale è quindi una misura di comunicazione del rischio, che si aggiunge alle misure tecniche senza sostituirle.
Forma e colori del segnale
Le caratteristiche sono poche e non lasciano margini di interpretazione:
| Elemento | Prescrizione |
|---|---|
| Forma | Triangolare, come i cartelli di avvertimento |
| Contenuto | Lettere “EX” |
| Colore delle lettere | Nero |
| Fondo | Giallo |
| Bordo | Nero |
| Superficie gialla | Almeno il 50% del cartello |
La direttiva europea accompagna il simbolo con la dicitura “Area in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva” e consente di aggiungere altri elementi esplicativi. Un pannello integrativo con il testo è quindi utile, soprattutto per chi non conosce il simbolo, come autisti o manutentori esterni. Non sono invece ammesse varianti del segnale, per esempio un triangolo arancione, un “Ex” scritto a mano o il simbolo esagonale della marcatura di prodotto.
Dove collocarlo
Il segnale va nei punti di accesso dell’area: porte dei locali, varchi nelle recinzioni, ingressi di cabine di verniciatura, botole e passi d’uomo di silos e serbatoi, accessi alle aree di ricarica delle batterie dove la valutazione ha individuato una zona. Il criterio di riferimento è il documento sulla protezione contro le esplosioni previsto dall’art. 294: i cartelli devono corrispondere alle zone riportate nelle planimetrie di classificazione, non a una stima a occhio.
Per collocare correttamente i cartelli conviene procedere così:
- Partire dalla planimetria delle zone del documento ex art. 294 e segnare tutti i varchi attraverso cui una persona può entrare nella zona.
- Verificare per ciascun varco se l’atmosfera esplosiva può raggiungere quantità pericolose per chi entra; in caso positivo prevedere il cartello.
- Montarlo all’altezza degli occhi, ben illuminato, sul lato da cui si arriva, in modo che resti visibile anche a porta aperta.
- Affiancare i cartelli di divieto e di obbligo pertinenti (fiamme libere, telefoni dove vietati, indumenti antistatici).
- Aggiornare cartelli e documento insieme a ogni modifica di impianto, sostanze o layout.
Rapporto con la segnaletica del Titolo V
Il segnale EX è un cartello di avvertimento e ne segue la convenzione cromatica: forma triangolare, nero su giallo. Per tutto ciò che l’Allegato LI non disciplina, come materiali, visibilità, illuminazione e manutenzione, si applicano le regole generali del Titolo V e dell’Allegato XXV sui cartelli segnaletici. La guida alla segnaletica di sicurezza riassume colori e categorie dei cartelli.
La segnaletica complementare è il modo per tradurre il cartello in comportamenti. Il triangolo EX avvisa che si entra in un’area classificata; i cartelli di divieto e di obbligo dicono cosa non portare e cosa indossare. Le procedure scritte e i permessi di lavoro previsti dall’Allegato L completano il sistema per le attività pericolose.
Errori comuni
- Cartelli ovunque o da nessuna parte: tappezzare l’intero capannone di triangoli EX svuota il segnale di significato; non metterne nessuno lascia senza avviso chi entra in una zona reale. Il riferimento è sempre la classificazione.
- Segnale non conforme: triangoli con colori diversi, scritte in minuscolo o simboli copiati dalla marcatura degli apparecchi non corrispondono al modello dell’allegato.
- Cartelli rimasti dopo una modifica: una zona eliminata con la ventilazione forzata, ma ancora segnalata, genera confusione; vale anche il contrario, per le nuove zone non segnalate.
- Confondere gli allegati: attribuire all’Allegato LI le categorie degli apparecchi, o all’Allegato L il segnale, è un errore frequente nei documenti aziendali. Il metodo completo è descritto nella guida alla valutazione ATEX e nella pagina sul rischio atmosfere esplosive.
Il testo ufficiale dell’allegato, con la figura del segnale, è consultabile su Normattiva; il modello europeo è nell’Allegato III della direttiva 1999/92/CE.
Domande frequenti
Il cartello EX è obbligatorio in tutte le zone classificate?
L'art. 293, comma 3, lo richiede 'se necessario', cioè per le aree in cui l'atmosfera esplosiva può formarsi in quantità tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori. La scelta va motivata nel documento sulla protezione contro le esplosioni. Nella pratica le zone accessibili al personale vengono quasi sempre segnalate, perché è difficile giustificare l'assenza del cartello davanti a una zona classificata.
Posso usare un cartello di avvertimento generico per materiale infiammabile al posto del segnale EX?
No. Il segnale dell'Allegato LI è specifico: triangolo con le lettere nere EX su fondo giallo e bordo nero. I cartelli generici del Titolo V, come quello per materiale infiammabile, segnalano la presenza di una sostanza pericolosa, non un'area classificata. Possono comparire accanto al segnale EX, insieme ai cartelli di divieto e di obbligo, ma non lo sostituiscono.
Dove sono indicate le categorie degli apparecchi ammessi nelle zone ATEX?
Nell'Allegato L, parte B, richiamato dall'art. 293, comma 2: in zona 0 o 20 apparecchi di categoria 1, in zona 1 o 21 di categoria 1 o 2, in zona 2 o 22 di categoria 1, 2 o 3. L'Allegato LI riguarda solo il segnale di avvertimento e non contiene criteri sulle attrezzature, anche se le due cose si leggono insieme nel documento ex art. 294.