Normativa collegata · D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36
D.Lgs. 36/2023 — Codice appalti e sicurezza nelle commesse pubbliche
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Perché esiste questo codice
Il D.Lgs. 36/2023 è il Codice dei contratti pubblici: disciplina come le pubbliche amministrazioni progettano, affidano ed eseguono lavori, servizi e forniture. Non è una norma di prevenzione in senso stretto, ma decide chi entra nelle commesse pubbliche e a quali condizioni economiche — ed è esattamente lì che la sicurezza si vince o si perde. Se il prezzo si forma comprimendo i costi del lavoro, la prima voce sacrificata è la prevenzione.
Per questo il Codice fissa alcuni presidi strutturali: i costi della sicurezza da interferenze non sono soggetti a ribasso, l’offerente deve dichiarare costi della manodopera e oneri aziendali della sicurezza, le offerte sospette passano dalla verifica di anomalia e gli operatori economici devono dimostrare requisiti di idoneità e regolarità prima di eseguire.
Come si collega al D.Lgs. 81/2008
Il Codice governa la fase di gara e di contratto; il Testo Unico governa la sicurezza durante l’esecuzione. I punti di saldatura sono due:
- Servizi e forniture. La stazione appaltante è committente ai sensi dell’art. 26: verifica l’idoneità tecnico professionale degli appaltatori, valuta i rischi interferenziali, redige il DUVRI e quantifica i relativi costi, che il Codice rende non ribassabili.
- Lavori. Scatta il Titolo IV sui cantieri temporanei o mobili: nomina dei coordinatori, PSC con la stima analitica dei costi della sicurezza secondo l’Allegato XV, POS delle imprese esecutrici, notifica preliminare. Il ruolo del committente pubblico e del responsabile dei lavori resta quello disegnato dal Testo Unico.
In sintesi: il Codice decide le regole economiche e selettive della commessa, il D.Lgs. 81/2008 le regole operative di prevenzione. Un appalto pubblico gestito bene le tiene allineate fin dalla progettazione.
Il sistema in quattro passaggi
- Progettazione e stima. La stazione appaltante individua i rischi (interferenziali o di cantiere), redige DUVRI o PSC e quantifica i costi della sicurezza, tenendoli distinti dall’importo soggetto a ribasso.
- Gara. I concorrenti formulano l’offerta indicando i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali della sicurezza; i costi della sicurezza da interferenze restano fissi per tutti.
- Verifica e aggiudicazione. La stazione appaltante controlla requisiti, regolarità contributiva e congruità dell’offerta: un’offerta anormalmente bassa viene giustificata o esclusa, e le giustificazioni non possono intaccare i minimi retributivi né i costi della sicurezza.
- Esecuzione e controllo. Coordinamento tra le imprese, gestione del subappalto con tutele equivalenti per i lavoratori, aggiornamento di DUVRI o PSC quando cambiano le condizioni, vigilanza delle figure di controllo del contratto e, nei cantieri, del coordinatore per l’esecuzione.
Cosa controllare in azienda
Se la tua impresa partecipa ad appalti pubblici, prima della gara e durante l’esecuzione verifica che:
- il fascicolo di idoneità tecnico professionale (visura, DURC, DVR, elenco DPI, attestati di formazione) sia aggiornato e pronto: è la stessa verifica dell’art. 26 che la stazione appaltante deve mettere agli atti;
- gli oneri aziendali della sicurezza dichiarati in offerta derivino da un calcolo reale su DVR, POS, sorveglianza sanitaria e DPI, e siano difendibili in sede di verifica di anomalia;
- per i lavori edili sia disponibile la patente a crediti o l’attestazione equivalente richiesta per operare in cantiere;
- DUVRI o PSC ricevuti dalla stazione appaltante siano stati letti, recepiti nel POS o nelle procedure interne e trasmessi a preposti e lavoratori coinvolti;
- gli eventuali subappaltatori siano qualificati con lo stesso rigore: la loro inidoneità ricade sulla filiera, non solo su di loro.
Errori comuni
- Ribassare tutto, compresa la sicurezza. I costi da interferenze sono fuori dal ribasso: un’offerta costruita ignorandolo è tecnicamente sbagliata e commercialmente pericolosa.
- Oneri aziendali “a percentuale”. Copiare un valore standard da gara a gara, senza legame con i costi reali dell’azienda, regge fino alla prima richiesta di giustificazioni.
- Trattare il DUVRI come un allegato di gara. Il documento va aggiornato quando cambiano lavorazioni, imprese o luoghi: la versione firmata all’aggiudicazione raramente fotografa l’esecuzione reale.
- Dimenticare che il Codice non sostituisce il Testo Unico. L’aggiudicazione non esaurisce gli obblighi: nomine, coordinamento, formazione e vigilanza dell’esecuzione seguono le regole del D.Lgs. 81/2008 come in qualsiasi altro appalto.
- Qualificare i subappaltatori all’ultimo momento. La verifica di idoneità fatta a lavori iniziati produce cantieri con imprese non controllate e responsabilità a catena per affidatario e committente.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra costi della sicurezza e oneri aziendali della sicurezza?
I costi della sicurezza sono stimati dalla stazione appaltante per eliminare i rischi da interferenze (nel DUVRI o nel PSC) e non sono soggetti a ribasso. Gli oneri aziendali sono invece i costi propri dell'impresa per la sicurezza dei suoi lavoratori (DPI, formazione, sorveglianza sanitaria) e vanno indicati dall'offerente nella propria offerta economica.
Il DUVRI serve anche negli appalti pubblici?
Sì. Per gli appalti di servizi e forniture eseguiti presso le sedi della stazione appaltante restano pieni gli obblighi dell'art. 26 del D.Lgs. 81/2008: valutazione dei rischi interferenziali, DUVRI e indicazione dei relativi costi. Per i lavori edili o di ingegneria civile il documento di riferimento diventa il PSC del Titolo IV.
Cosa rischia l'impresa che non indica gli oneri della sicurezza in offerta?
L'omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri aziendali della sicurezza, quando richiesta, può comportare l'esclusione dalla gara. Indicazioni palesemente incongrue espongono inoltre alla verifica di anomalia dell'offerta: conviene ricavare il dato dai costi reali di DVR, POS, formazione e DPI, non da percentuali di comodo.
Chi verifica la sicurezza durante l'esecuzione di un appalto pubblico?
La stazione appaltante attraverso le proprie figure di gestione del contratto e, nei cantieri, il coordinatore per l'esecuzione nominato ai sensi del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008. Restano ferme le responsabilità del datore di lavoro di ogni impresa esecutrice e i controlli degli organi di vigilanza.
Approfondisci
- ArticoloArt. 26 — Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione
- GuidaDUVRI: guida completa ai rischi interferenziali
- GuidaI costi della sicurezza negli appalti: come calcolarli
- GuidaVerifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese
- GuidaPSC: quando serve e cosa deve contenere
- RuoloCommittente e responsabile dei lavori
- NormaDL 19/2024 e DM 132/2024 — La patente a crediti in edilizia