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Glossario

Sostanze CMR

Sostanze CMR: cosa raggruppa la sigla, come riconoscerle dalle frasi H350, H340 e H360, quali categorie CLP entrano nel Capo II e il D.Lgs. 135/2024.

Sostanze CMR è la sigla con cui si raggruppano gli agenti Cancerogeni, Mutageni e tossici per la Riproduzione classificati dal regolamento (CE) 1272/2008 (CLP). Ai fini della sicurezza sul lavoro contano le categorie 1A e 1B, che l’art. 234 del D.Lgs. 81/2008 assoggetta al regime rafforzato del Titolo IX, Capo II.

Le tre famiglie hanno ciascuna una voce propria: agente cancerogeno, agente mutageno e agente tossico per la riproduzione. Questa voce spiega la sigla come categoria operativa: come si riconosce una sostanza CMR in azienda e perché tutte e tre seguono le stesse regole.

Come riconoscerle in etichetta

Il modo più rapido è leggere le indicazioni di pericolo dell’etichetta e della sezione 2 della scheda di dati di sicurezza.

PericoloCategoria 1A o 1B (Capo II)Categoria 2 (Capo I)
CancerogenicitàH350 Può provocare il cancro; H350i se per inalazioneH351 Sospettato di provocare il cancro
Mutagenicità sulle cellule germinaliH340 Può provocare alterazioni geneticheH341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche
Tossicità per la riproduzioneH360 Può nuocere alla fertilità o al fetoH361 Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto

La categoria 1A indica effetti accertati nell’uomo, la 1B effetti presunti sulla base di studi sugli animali. Le sostanze che portano anche il pittogramma di pericolo per la salute, la sagoma umana con la stella sul petto, vanno sempre verificate. Per la lettura completa dell’etichetta vedi la guida sull’etichettatura CLP.

Una sostanza non scritta in etichetta può comunque essere cancerogena ai fini del Capo II: l’art. 234 include le sostanze, miscele e processi dell’Allegato XLII, come le polveri prodotte durante alcune lavorazioni.

Dal 2024 la R ha lo stesso peso di C e M

Il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 135, pubblicato nella GU n. 226 del 26 settembre 2024, ha recepito la direttiva (UE) 2022/431, che estende alle sostanze tossiche per la riproduzione la disciplina europea su cancerogeni e mutageni. Il Capo II del Titolo IX oggi riguarda quindi tutte e tre le classi. Prima di questa modifica i reprotossici erano gestiti come agenti chimici pericolosi del Capo I.

Per le aziende la conseguenza è concreta: chi usa un prodotto con frase H360 deve applicare le stesse regole previste per un cancerogeno.

Cosa comporta la qualifica CMR

  1. Sostituzione come primo obbligo: l’art. 235 impone di sostituire l’agente, se tecnicamente possibile, con uno non pericoloso o meno pericoloso; in subordine, ciclo chiuso e riduzione dell’esposizione al livello più basso tecnicamente possibile.
  2. Valutazione dedicata: il rischio CMR si valuta con i criteri del Capo II e i risultati confluiscono nel DVR.
  3. Lavoratori esposti identificati: chi è esposto viene iscritto nel registro degli esposti e sottoposto a sorveglianza sanitaria.
  4. Accessi limitati: le aree di impiego sono delimitate, segnalate e riservate al personale che deve accedervi.

Esempio: un’officina che usa uno sverniciante con H360 per pulire componenti metallici scopre, rileggendo le schede, che il prodotto rientra nel Capo II. Il primo passo non è comprare guanti migliori, ma verificare se esiste uno sverniciante privo di indicazioni CMR adatto allo stesso uso; solo se non c’è si passa a cabina aspirata, tempi ridotti e iscrizione degli esposti.

La procedura completa, dall’inventario alla checklist finale, è nella guida su come gestire le sostanze CMR in azienda. Il campo di applicazione del Capo è nell’art. 233; la notizia del recepimento è sul sito del Ministero del Lavoro.

Domande frequenti

  • Una miscela che contiene una piccola quota di sostanza CMR è anch'essa CMR?

    Può esserlo. Il regolamento CLP classifica la miscela come cancerogena, mutagena o reprotossica quando la sostanza è presente oltre determinati limiti di concentrazione, e in quel caso l'indicazione di pericolo compare sull'etichetta e nella sezione 2 della scheda di sicurezza. Per questo l'inventario si fa sulle schede aggiornate dei prodotti, non sui nomi commerciali, controllando anche la sezione 3 con i componenti.

  • Le sostanze di categoria 2, come quelle con H351, sono CMR?

    Nel linguaggio comune a volte vengono incluse, ma il Capo II del Titolo IX si applica alle sole categorie 1A e 1B. Le sostanze sospette di categoria 2, con frasi H351, H341 o H361, restano nel regime del rischio chimico del Capo I: vanno valutate con attenzione, ma senza registro degli esposti né obbligo di sostituzione del Capo II.

  • Se uso un reprotossico da anni, cosa devo fare dopo il D.Lgs. 135/2024?

    Rivedere la valutazione dei rischi: la sostanza che prima era gestita come agente chimico pericoloso rientra ora nel Capo II. Vanno quindi verificate la possibilità di sostituirla, le misure di contenimento, l'elenco dei lavoratori esposti con l'iscrizione nel registro, il protocollo di sorveglianza sanitaria e la tutela delle lavoratrici in gravidanza o allattamento.