Glossario
Agente mutageno
L'agente mutageno è una sostanza o miscela capace di provocare mutazioni genetiche ereditarie; il Titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/2008 ne disciplina valutazione, sostituzione e sorveglianza sanitaria.
Un agente mutageno è una sostanza o miscela che, per contatto, inalazione o ingestione, può indurre mutazioni genetiche trasmissibili, cioè alterazioni permanenti del patrimonio genetico delle cellule. Sul piano della prevenzione l’agente mutageno è equiparato all’agente cancerogeno: entrambi rientrano nel Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/2008.
Classificazione e riferimenti normativi
La classificazione segue il Regolamento CLP (CE) 1272/2008, che individua le categorie Muta. 1A, 1B e 2 con l’indicazione di pericolo H340 («Può provocare alterazioni genetiche»). La definizione operativa e il campo di applicazione delle misure di tutela sono fissati dall’art. 234.
Obblighi in azienda
Se nel tuo ciclo produttivo impieghi un mutageno — pensa a un laboratorio che usa formaldeide o a una lavorazione con determinati composti — devi anzitutto valutarne il rischio ai sensi dell’art. 236, privilegiando la sostituzione o l’impiego in ciclo chiuso. Restano obbligatori la riduzione al minimo dell’esposizione, la sorveglianza sanitaria e l’iscrizione dei lavoratori nel registro di esposizione. Per il metodo operativo di analisi vedi la guida alla valutazione del rischio chimico.