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Glossario

Sanzione amministrativa

Sanzione amministrativa nel D.Lgs. 81/2008: quali violazioni la prevedono, come si estingue con l'art. 301-bis, differenze dalla contravvenzione.

La sanzione amministrativa è la misura pecuniaria che punisce un illecito amministrativo, cioè una violazione che la legge non considera reato. Nel D.Lgs. 81/2008 riguarda una quota minoritaria di obblighi, quasi tutti comunicativi o documentali, previsti in particolare dall’art. 55 e dagli articoli sanzionatori successivi; il procedimento segue la legge 24 novembre 1981, n. 689.

Il resto delle violazioni del Testo Unico è costruito come contravvenzione, punita con arresto o ammenda: la voce dedicata spiega la differenza tra reato e illecito amministrativo. Qui ci si concentra su quali violazioni sono amministrative e su come si chiude la contestazione.

Quali violazioni del Testo Unico sono amministrative

Per riconoscerle basta leggere la pena: dove la norma dice «sanzione amministrativa pecuniaria» non c’è reato. Nell’art. 55, comma 5, sono amministrative le lettere da f) a l). Ecco le principali, con l’obbligo violato.

Disposizione sanzionatoriaObbligo violato
Art. 55, c. 5, lett. f)Art. 29 c. 4 (custodia del DVR), art. 35 c. 2 (riunione periodica), art. 41 c. 3 (visite mediche vietate)
Art. 55, c. 5, lett. g)Art. 18 c. 1 lett. r) per gli infortuni oltre tre giorni, lett. bb), e art. 18 c. 2
Art. 55, c. 5, lett. h)Art. 18 c. 1 lett. g-bis) e lett. r) per gli infortuni di almeno un giorno, art. 25 c. 1 lett. e), art. 35 c. 5
Art. 55, c. 5, lett. i)Art. 26 c. 8: tessera di riconoscimento negli appalti, importo per ciascun lavoratore
Art. 55, c. 5, lett. l)Art. 18 c. 1 lett. aa): comunicazione all’INAIL dei nominativi degli RLS

Sanzioni amministrative si trovano anche per altri soggetti, ad esempio per i lavoratori autonomi e per i lavoratori stessi nell’art. 59. Gli importi sono rivalutati periodicamente ai sensi dell’art. 306, comma 4-bis: vanno letti sul testo vigente al momento dell’accertamento, non su tabelle datate.

Come si estingue

Il percorso ha una corsia preferenziale propria del Testo Unico e due vie generali della legge 689/1981.

  1. Estinzione agevolata (art. 301-bis): se il trasgressore regolarizza la propria posizione entro il termine assegnato dall’organo di vigilanza nel verbale di primo accesso ispettivo, è ammesso a pagare la misura minima prevista dalla legge e l’illecito si estingue.
  2. Pagamento in misura ridotta (art. 16 L. 689/1981): entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione si può pagare la terza parte del massimo o, se più favorevole, il doppio del minimo.
  3. Ordinanza-ingiunzione: senza pagamento, l’autorità competente valuta gli scritti difensivi e ingiunge il pagamento; il provvedimento si può opporre davanti al giudice ordinario.

A differenza della prescrizione delle contravvenzioni, solo la prima via è legata alla regolarizzazione: nelle altre due l’obbligo resta comunque da adempiere, e il mancato adempimento può essere contestato di nuovo.

Esempio pratico

Esempio: durante un sopralluogo in cantiere l’ispettore rileva che tre dipendenti di un subappaltatore lavorano senza tessera di riconoscimento. La violazione dell’art. 26, comma 8, è un illecito amministrativo con importo calcolato per lavoratore. Il verbale di primo accesso fissa un termine per munire i tre addetti di tessera: se l’impresa la consegna entro quel termine, paga tre volte il minimo e chiude la vicenda. Se lascia scadere il termine, l’importo dovuto cresce e la contestazione segue la legge 689/1981.

Per il quadro di tutte le conseguenze a carico di datore di lavoro e dirigenti si veda la guida sulle sanzioni per il datore di lavoro; per prepararsi al controllo, quella su cosa verificano gli ispettori in azienda. Il testo degli artt. 55 e 301-bis è nella versione consolidata del D.Lgs. 81/2008 su Normattiva.

Domande frequenti

  • Pagare una sanzione amministrativa per la sicurezza crea precedenti penali?

    No. L'illecito amministrativo non è un reato: non si apre un processo penale e il pagamento non viene iscritto nel casellario giudiziale. Resta però un atto dell'organo di vigilanza, che documenta la violazione. Se la stessa condotta integra anche una contravvenzione o ha causato un infortunio, quei profili seguono le proprie regole e non vengono assorbiti dal pagamento.

  • Chi paga la sanzione amministrativa: l'azienda o la persona?

    Il trasgressore è la persona fisica che aveva l'obbligo, ad esempio il datore di lavoro o il dirigente. La legge 689/1981 prevede però che la persona giuridica di cui il trasgressore è rappresentante o dipendente risponda in solido del pagamento. In pratica, quindi, l'importo viene spesso pagato dall'impresa, che può rivalersi sull'autore della violazione.

  • Se regolarizzo dopo il termine dato dall'ispettore perdo lo sconto?

    Sì, perdi l'estinzione agevolata dell'art. 301-bis, che richiede la regolarizzazione entro il termine fissato nel verbale di primo accesso. Restano comunque le vie ordinarie della legge 689/1981: il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione o, in mancanza, l'ordinanza-ingiunzione dell'autorità competente, contro cui è ammessa opposizione davanti al giudice.