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Glossario

Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)

PSC: cos'è il Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 100 D.Lgs. 81/2008), quando è obbligatorio, chi lo redige, differenze con il POS e sanzioni.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è il documento che, nei cantieri con più imprese esecutrici, organizza la sicurezza dell’intera opera e gestisce i rischi da interferenza tra lavorazioni. È disciplinato dall’art. 100 del D.Lgs. 81/2008, è redatto dal coordinatore per la progettazione con i contenuti minimi dell’Allegato XV ed è parte integrante del contratto d’appalto.

Quando è obbligatorio

L’obbligo non dipende dall’importo dei lavori né dalla durata del cantiere, ma dal numero di imprese. L’art. 90, co. 3, impone al committente di nominare il coordinatore per la progettazione nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea: è quella nomina a portare con sé il PSC. Se il cantiere nasce con un’unica impresa e poi ne entra un’altra, l’obbligo sorge in quel momento, con la nomina del coordinatore per l’esecuzione che redige o adegua il piano (art. 90, co. 5).

Il PSC non è richiesto per i lavori d’urgenza indicati dall’art. 100, co. 6: prevenzione di incidenti imminenti, salvataggio, continuità di servizi essenziali come energia elettrica, acqua, gas e reti di comunicazione.

Chi fa cosa sul PSC

SoggettoRuolo sul PSCNorma
Committente o responsabile dei lavoriNomina i coordinatori, valuta il piano, lo trasmette alle imprese invitate a offrireArtt. 90, 101
Coordinatore per la progettazione (CSP)Redige il PSC e il fascicolo dell’operaArt. 91
Coordinatore per l’esecuzione (CSE)Verifica l’applicazione, adegua il PSC, valuta l’idoneità dei POSArt. 92
Impresa affidataria ed esecutriciAttuano il PSC, redigono il proprio POS, possono proporre integrazioniArt. 100, co. 3 e 5
RLS delle impreseRicevono copia del PSC almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavoriArt. 100, co. 4

Il profilo del coordinatore, con requisiti e formazione, è descritto nella scheda sul coordinatore per la sicurezza.

Differenza tra PSC e POS

Il PSC è il piano di regia del cantiere: guarda l’opera intera, le fasi, le sovrapposizioni tra imprese, le protezioni collettive comuni e i costi della sicurezza. Il POS è il documento di ciascuna impresa esecutrice e riguarda la propria organizzazione: maestranze, attrezzature, DPI, procedure. Il POS deve essere coerente con il PSC e ne è un dettaglio, mai un sostituto. I costi della sicurezza stimati nel PSC non sono soggetti a ribasso nelle offerte delle imprese. Il confronto completo, con il DUVRI, è nella guida su DUVRI, POS e PSC.

Obblighi e sanzioni

Le violazioni sono punite dal capo sanzionatorio del Titolo IV: l’art. 157 per il committente che non nomina i coordinatori, l’art. 158 per il coordinatore che redige un PSC privo dei contenuti dell’Allegato XV, gli artt. 159 e 160 per imprese e lavoratori autonomi che non attuano il piano. In assenza del PSC, quando previsto, l’art. 90, co. 10, sospende l’efficacia del titolo abilitativo edilizio. Le pene sono quelle del testo vigente su Normattiva, con importi rivalutati.

Esempio: in una ristrutturazione di un condominio lavorano un’impresa edile, un ponteggiatore e un impiantista. Il PSC stabilisce che il ponteggio viene montato e collaudato prima di qualsiasi lavorazione in facciata, che l’impiantista non opera sotto le zone di demolizione e quali protezioni collettive sono condivise. Contenuti, struttura e verifica dei capitoli sono spiegati nella guida al PSC.

Domande frequenti

  • Per rifare il bagno di casa con idraulico e muratore serve il PSC?

    Se lavorano due imprese esecutrici, anche in giorni diversi, il committente privato deve nominare il coordinatore e quindi il cantiere richiede il PSC, indipendentemente dall'importo. Per i lavori privati non soggetti a permesso di costruire sotto la soglia di legge il piano è redatto dal coordinatore per l'esecuzione, perché non serve il coordinatore per la progettazione. Con una sola impresa e nessun subappalto, il PSC non è dovuto.

  • Il PSC si può modificare durante i lavori?

    Sì, anzi deve. Il coordinatore per l'esecuzione adegua il piano all'evoluzione dei lavori e alle modifiche intervenute, ai sensi dell'art. 92. Anche l'impresa aggiudicataria può proporre integrazioni se ritiene di garantire meglio la sicurezza sulla base della propria esperienza, ma queste proposte non possono mai giustificare modifiche o adeguamenti dei prezzi pattuiti.

  • Chi deve ricevere il PSC e quando?

    Il committente o il responsabile dei lavori lo trasmette a tutte le imprese invitate a presentare offerta, quindi prima dell'aggiudicazione. In caso di appalto di opera pubblica il PSC è parte della documentazione di gara. Prima dell'inizio dei lavori l'impresa affidataria lo trasmette alle esecutrici e ai lavoratori autonomi, e ciascun datore di lavoro lo mette a disposizione del proprio RLS.